36.923 posti per le 23 Professioni Sanitarie: l’8 settembre c’è il test di ammissione all’Università

Aspiranti fisioterapisti, ostetriche e logopedisti si preparano a sostenere il test di ammissione all’Università. Il prossimo 8 settembre, alle ore 11:00, gli iscritti ad uno dei 23 corsi delle Professioni Sanitarie saranno chiamati a rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. I posti disponibili per l’anno accademico 2025/2026 sono 36.923, in aumento di 1.331 unità rispetto ad un anno fa.

A differenza di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, le Professioni Sanitarie non saranno interessate dalla riforma varata con il decreto ministeriale dello scorso 4 giugno. Niente semestre filtro, ma subito la tanto temuta prova che decreterà gli ammessi ai corsi erogati dalle 41 Università statali.

In attesa dei dati ufficiali, è possibile ipotizzare che, come negli ultimi anni (secondo i dati del Report annuale 2024, presentato lo scorso 9 novembre all’Università di Foggia, le domande di ammissione ai corsi delle Professioni Sanitarie sono state 64.139 12 mesi fa e 66.686 nel 2023), saranno circa 65.000 gli studenti che nel secondo lunedì di settembre si cimenteranno con l’esame d’ingresso. Soltanto per poco più della metà di loro si apriranno le porte degli Atenei ed inizierà il percorso triennale.

Professioni Sanitarie: il 55% dei posti riservato ai futuri infermieri

La voce grossa la farà ancora il corso di laurea in Infermieristica. 20.409 posti su 36.923 disponibili, pari al 55% del totale, saranno riservati agli aspiranti infermieri. Numeri importanti anche se in leggerissima flessione rispetto al 2024/2025, quando le matricole potevano essere 26 in più.

Se Infermieristica continua a ricoprire un ruolo centrale e cruciale nel sistema universitario, seppur con una flebile e quasi impercettibile flessione dello 0,13%, a far lievitare la disponibilità di posti ci penseranno altri corsi. 

Boom di posti per Osteopatia e Fisioterapia

L’incremento percentuale maggiore (+507% in soli 12 mesi) si registrerà ad Osteopatia. Gli immatricolati passeranno dai 70 del 2024/2025 ai 425 del 2025/2026. 

Segno più seguito da ulteriori tre cifre anche per altri 4 corsi di laurea. 

Fisioterapia, uno dei corsi più gettonati, potrà contare su  440 posti in più (+16% rispetto al 2024/2025), passando da 2.822 matricole a 3.262. La maggiore disponibilità risponderà così ad un’esigenza nazionale: negli ultimi anni, per ogni posto messo a bando sono giunte 6,6 domande di ammissione. 

Tecniche di radiologia per immagini e radioterapia e Tecniche di laboratorio biomedico, invece, accoglieranno rispettivamente 163 e 160 matricole in più, permettendo a 1.863 e a 1.660 studenti di iniziare il loro corso di laurea di primo livello. 

Logopedia, che ha ricevuto anche 4,2 domande per un posto, è l’ultimo corso con un incremento capace di superare le centinaia. Rispetto ad un anno fa, quando i posti a disposizione erano 986, i nuovi immatricolati dalle Università italiane saranno 1.112. L’aumento di 126 unità equivale ad un +13%.

36.923 posti per le 23 Professioni Sanitarie: l'8 settembre c'è il test di ammissione all'Università
Le prossime matricole iscritte al corso di Logopedia saranno 1.112, 126 unità in più rispetto al 2024/2025.

Con valori minori, ma sempre caratterizzati da un segno più nel numero di posti a disposizione, ci saranno anche i corsi per diventare Tecnico di riabilitazione psichiatrica (+63 posti a disposizione rispetto al 2024/2025), Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria  (+56), Tecnico della prevenzione (+30), Ostetrica (+21), Educatore professionale (+16), Ortottistica (+14), Dietista (+13), Infermiere pediatrico (+11), Igienista dentale (+9) e Podologo (+2).

Corsi che hanno meno posti rispetto al 2024/2025

A fronte di un aumento di disponibilità, altri corsi delle Professioni Sanitarie faranno registrare un segno meno nel 2025/2026. Perderà 109 posti il corso per Assistente sanitario, mentre i Terapisti di neuro-psicomotricità dell’età evolutiva e i Terapisti  occupazionali al via saranno rispettivamente 12 e 10 di  meno rispetto al 2024/2025. Numeri in calo, seppur di poco, anche per Tecnico Audioprotesista (-4), Tecnico ortopedico (-2) e Tecnico Audiometrista (-1). 

Se si considerano anche i 26 posti in meno di Infermieristica, si evince che 7 corsi perderanno 164 posti. 

Laurea in Professioni Sanitarie? Una sicurezza occupazionale

Se l’aumento dei posti nei 23 Corsi delle Professioni Sanitarie è dettato da un’esigenza nazionale, il novero di domande potrebbe essere collegato altresì ad un altro fattore assolutamente non secondario: l’occupazione. Il conseguimento della laurea, anche di primo livello, in fisioterapia, in infermieristica o in ortottistica è quasi garanzia di impiego entro un anno dalla discussione della tesi. 

Secondo il XXVII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea di Bologna, dal 2022 al 2023, i laureati di primo livello in Professioni Sanitarie che hanno trovato lavoro entro un anno dalla laurea sono passati dall’essere il 76,8% degli intervistati all’84,8%. Numeri decisamente significativi.

Picchi rilevanti sono stati evidenziati da terapisti di neuro-psicomotricità dell’età evolutiva (89,6% di di studenti che lavorano dopo un anno dalla laurea, con un incremento di 8,5 punti percentuali nei confronti del 2022) logopedisti (88,1% e +11,2% rispetto al 2022), tecnici di radiologia (87,8% di occupati, con un +9,2% rispetto al 2022), podologi (87,5% ed un balzo di 20,8 punti percentuali in 12 mesi), fisioterapisti (87,4% e un +6,9% sul dato del 2022) e infermieri pediatrici (86,7% e +13,2% rispetto al precedente rilevamento).

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