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Guarda il video servizio con le parole di Massimiliano Canzi rilasciate al Premio Scopigno
Allenatore vincente, ma anche uomo di cultura, a tal punto che decise di iscriversi alla facoltà di pedagogia de La Sapienza di Roma. Anche per questa sua caratteristica Manlio Scopigno era per tutti il filosofo. Dal 2002, per ricordare il celebre tecnico del Cagliari tricolore, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Scopigno Cup conferisce l’omonimo premio a tecnici che si sono contraddistinti per successi sul campo, oltre che per qualità umane e professionali.
Lunedì 20 ottobre, presso la Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma, la giuria presieduta da Gianni Letta ha giudicato meritevoli di ricevere il Premio Scopigno Antonio Conte, Filippo Inzaghi e Enzo Maresca, per il calcio maschile, e Massimiliano Canzi, per quello femminile. Alla sua prima stagione sulla panchina della Juventus, Canzi ha centrato il double Coppa e Campionato. Ha vinto sì, e pure con il suo stile.
“Facciamo sport a livello a livello agonistico e in un campionato professionistico, quindi inevitabilmente si gioca per vincere – ha ammesso Canzi a risorse.news -. Detto questo, sicuramente i valori della lealtà, della correttezza, del fare sport ai livelli più puri devono sempre rimanere.”
Canzi al Premio Scopigno: “Dobbiamo essere bravi a destare interesse per far aumentare il movimento”
La cornice del Premio Manlio Scopigno si è rivelata come un momento propizio per parlare di calcio femminile con Massimiliano Canzi. L’ottimo europeo disputato dalle ragazze di Soncin, capitanate in campo da Cristiana Girelli, insignita tra le altre cose del Premio Scopigno come miglior calciatrice, ha sicuramente acceso i riflettori sul movimento e contribuito ad innescare quel meccanismo in grado di far crescere la base.
“Sicuramente l’Europeo è stato un momento molto importante per tutto il movimento, grazie soprattutto ai risultati sportivi della squadra di Soncin – ha specificato il tecnico bianconero al Premio Scopigno -. Adesso bisogna fare il salto di qualità, nel senso che c’è un problema culturale. In Italia spesso si seguono sport nel momento in cui i risultati sportivi vanno bene.
È successo con lo sci e pure col tennis, succede con la pallavolo. Dobbiamo essere tutti bravi a continuare a destare interesse per far aumentare il movimento, ma proprio per una questione culturale.
L’obiettivo è che sempre più bambine si avvicinino a questo sport e abbiano magari come idoli, al posto dei calciatori maschi, delle calciatrici come Cristiana Girelli o come tante altre.“
Il salto di qualità di cui parla Canzi non può arrivare solo da un exploit sportivo. Servono responsabilità e consapevolezza da parte di tutto il sistema calcistico, investimenti, non solo infrastrutturali, una visione a medio-lungo termine e progettualità.
“Sono l’ultimo che può esprimere pareri, perché ci sono sicuramente persone che ci stanno lavorando su questa cosa da tanto tempo. Come ho detto, è una questione culturale. Quindi, dovremmo arrivare al punto in cui se una bambina ha voglia di giocare a calcio non deve sentirsi delle domande “Ma come, giochi a calcio? Come mai?”
Il salto di qualità lo faremmo in quel momento e sicuramente potrebbe innescare un circolo virtuoso. I risultati sportivi fanno da traino per l’aumento della base e la base, una volta aumentata, sicuramente col tempo porterà, mi auguro, inevitabilmente al miglioramento poi dei risultati sportivi.“
Nel corso della cerimonia, che ha unito momenti di sport e solidarietà, sono stati inoltre conferiti premi speciali a manager, direttori del settore giovanile, calciatori e calciatrici, giornalisti e il Premio Felice Pulici ai migliori portieri di Serie A, B e C.
Tutti i premiati dell’edizione 2025 del Premio Manlio Scopigno
PREMI ‘MANLIO SCOPIGNO’ A:
– Miglior allenatore di serie A: Antonio CONTE (Ssc Napoli);
– Miglior allenatore di serie B: Filippo INZAGHI (Sc Pisa);
– Miglior allenatore italiano all’estero: Enzo MARESCA (Fc Chelsea);
– Miglior allenatore di calcio femminile serie A: Massimiliano CANZI (Fc Juventus);
– Miglior giocatrice di calcio femminile serie A: Cristiana GIRELLI (Fc Juventus);
– Premio Speciale serie A femminile: Alisha LEHAMANN (Como Women);
– Presidente dell’ Anno : Aurelio DE LAURENTIIS ( Ssc Napoili )
– Manager of the Year: Marco DI VAIO (Fc Bologna) – Giampiero AUSILIO (Fc Inter);
– Miglior giocatore serie A: Mateo RETEGUI (Al-Qadisiyya, ex Atalanta) – Scott Mc TOMINAY (Ssc Napoli);
– Miglior giocatore serie B: Francesco Pio ESPOSITO (Fc Inter, ex La Spezia);
– Miglior direttore settore giovanile: Roberto SAMADEN (Atalanta Calcio) – Alberto DE ROSSI (As Roma);
– Miglior allenatore settore giovanile: Samir HANDANOVIC (Fc Inter);
PREMI ‘FELICE PULICI’ A:
– Miglior portiere serie A: Mile SVILAR (As Roma);
– Miglior portiere serie B: Jonathan KLINSMANN (Fc Cesena);
– Miglior portiere serie C: Alessandro PLIZZARI (Venezia Calcio, ex Pescara).






