Bohemian Rhapsody: i 5 minuti e 54 secondi che hanno fatto la storia della musica

“[…] Mama, life had just begun

But now I’ve gone and thrown it all away

Mama oooh… Didn’t mean to make you cry

If I’m not back again this time tomorrow

Carry on, carry on, as if nothing really matters”

 

Uno dei versi più famosi di uno dei brani più belli e iconici della storia. Questo grandioso pezzo musicale, il 31 ottobre 2025, compie 50 anni. Ebbene sì, si sta parlando proprio di Bohemian Rhapsody. Pubblicato insieme all’album A Night At The Opera (4° album dei Queen) il 31 ottobre del 1975 e trasmesso in radio nello stesso mese. In seguito, fu venduto al pubblico su vinile 45 giri ed è tuttora la più ascoltata anche in streaming con 2,9 milioni di ascolti su Spotify.

La storia della musica segnata da un grande singolo

Bohemian Rhapsody è stato un brano che ha surclassato la classifica musicale dei singoli UK rimanendo al primo posto per nove settimane (quasi 3 mesi). Un singolo inedito, a cui i Queen hanno lavorato sei settimane presso il Rockfield Studio 1 in Galles, sovraincidendo le loro voci ben 180 volte

Un disco che ha fatto la storia della musica, un lavoro dietro mai visto. Lo stesso per il video musicale che fu girato in 4 ore con un budget limitato di circa 4.500 sterline. Fu ideato dal regista Bruce Gowers ed è stato tra i primi videoclip della storia (il primo fu quello degli ABBA). Da quel momento, MTV e molte case discografiche capiscono l’importanza dei videoclip, riscuotendo molto successo nel mercato musicale mondiale. 

Il video della scena iniziale di Bohemian Rhapsody, rappresentata dai loro 4 visi con un gioco di luci e ombre, si ispira alla fotografia dell’attrice Marlene Dietrich, scattata da Don English nel 1932. La durata del brano è di quasi 6 minuti e in quel periodo suscitò scetticismo da parte della casa discografica e anche da Elton John, ritenendolo troppo lungo per un singolo del rock di quegli anni. Tuttavia, Freddie Mercury si impose, determinato a farlo pubblicare. I numeri parlano chiaro: da allora divenne il brano della storia.

La storia dietro Bohemian Rhapsody

Che cosa si cela dietro il testo di Bohemian Rhapsody? Il testo e il significato dietro il brano suscitarono curiosità, portando a due interpretazioni. Tuttavia, quella più attendibile, confermata anche dal suo ultimo compagno Jim Hutton, è un’autobiografia di Mercury, una lettera di coming out

“[…] Mama, just killed a man, put a gun against his head

Pulled my trigger, now he’s dead

Mama, life had just begun”

Forse una dichiarazione che rappresentò la fine della sua vita eterosessuale, richiamando l’attenzione al verso “Mamma, la vita è appena iniziata”. Tuttavia, Brian May ha affermato che non si conoscerà mai il vero significato di Bohemian Rhapsody, poiché lo stesso Freddie voleva lasciare ai fan e agli ascoltatori una propria libera interpretazione. 

A Night At The Opera

Un capolavoro di 12 tracce, un’opera racchiusa in un album. All’interno di A Night At The Opera c’è anche il singolo che ha segnato varie generazioni, Bohemian Rhapsody. Questo disco è stato composto in 4 mesi, un lavoro iniziato ad agosto e pubblicato il 31 ottobre 1975 (come Bohemian). Comprende brani che spaziano da elementi di musica classica, alle ballate, all’hard rock, al rock progressivo con strumenti di vario genere (ukulele, banjo, arpa ecc..). In A Night At The Opera hanno contribuito tutti i membri dei Queen, componendo e ideando canzoni.

Brani che narrano passioni e la vita attraverso la musica: I’m In Love With My Car, scritta e cantata dal batterista Roger Taylor, è una canzone d’amore per le macchine; You’re My Best Friend di John Deacon, bassista dei Queen che ha composto il pezzo cimentandosi nel suonare il pianoforte; 39, composta da Brian May, un pezzo in stile “sci-fi skiffle” che parla di un viaggio spaziale e rappresenta l’enorme interesse per l’astrofisica e l’astronomia del chitarrista. 

Per quanto riguarda Freddie Mercury, la sua firma e la sua voce si trovano ben impresse in Love Of My Life, una ballata delicata accompagnata dall’arpa di May, dalla chitarra acustica Gibson Hummingbird e dal suono delicato della batteria di Roger, che è dedicata al suo grande amore Mary Austin. Infine, l’enorme e pazzesco brano dell’album, nonché singolo di enorme successo (ha vinto diversi dischi d’oro, di platino e anche diamante), Bohemian Rhapsody, composto principalmente da Freddie Mercury nella sua casa di Holland Park. 

La struttura di Bohemian Rapsody è davvero particolare. Le sezioni su cui si articola sono 6: una introduzione a cappella, una ballata al pianoforte, un assolo di chitarra (di Brian May) che collega la ballata alla sezione successiva, che è quella operistica (più complicata con sovra incisioni corali), una parte hard rock e infine termina con un outro di piano e chitarra.

Ancora oggi, sia A Night At The Opera e soprattutto Bohemian Rhapsody segnano e accompagnano generazioni di ascoltatori e musicisti, ispirando nuovamente. Grazie all’uscita del film nel 2018, il brano ha registrato un numero considerevole di ascolti, confermandosi ancora di più un’icona musicale eterna.

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