I numeri non mentono: il non profit italiano è in salute. Crescono le istituzioni ed aumentano i lavoratori. A trainare l’economia sociale ci pensano 368.367 realtà. Rispetto alla lieve flessione dello 0,2% registrata al 31 dicembre 2022, quando le istituzioni non profit passarono dall’essere 360.625 alle 360.061 unità, l’ultima rilevazione dell’ISTAT, presentata in occasione delle Giornate di Bertinoro, rileva uno sprint notevole: + 2,3% in soli 365 giorni.
L’incremento del novero di associazioni, fondazioni, cooperative e organizzazioni di volontariato trascina anche le assunzioni nel settore. I dipendenti sfiorano il milione. Sono 949.200, infatti, i lavoratori censiti al 31 dicembre 2023. Il trend positivo non si arresta. Dopo il +2,9% del 31/12/2022, quando le persone impiegate ammontavano a 919.431, arriva un ottimo +3,2% sull’anno precedente.
Lo sviluppo del Terzo settore non ha solo una rilevanza dal punto di vista economico, ma anche sul lato sociale. Il segno più davanti alle realtà che alimentano il bene comune vuol dire maggiore coesione sociale e più risposte ai nuovi bisogni dei cittadini e dei territori.
Istituzioni non profit: +4,1% nel Sud Italia
Nella ripartizione geografica delle istituzioni non profit, l’area dello Stivale che registra il maggiore incremento è il sud: + 4,1% (69.251 realtà operanti). Exploit per la Basilicata (+7,4% in un anno), mentre Abruzzo e Puglia corrono allo stesso passo con un +5,2% rispetto al 2022. Il volume del Terzo settore mostra punte oltre il 2% in un anno anche nelle Isole (Sicilia e Sardegna riportano 35.157 istituzioni e un +2,3%), Nord Ovest (101.718 tra associazioni, cooperative, fondazioni o altre forme giuridiche e +2,2%) e Centro (69.347 organizzazioni e +2,1%). Il Nord Est, invece, con le sue 81.064 realtà, si ferma al +1,2%.

Lavoratori in crescita in ogni regione ad eccezione di Liguria e Puglia, dove sono state registrate delle uscite rispettivamente del 6,1% e del 4,1%. Il paradosso della Puglia, regione che fa segnare un incremento nel numero delle associazioni ed una decrescita dei dipendenti, è tutto da approfondire.
Le maggiori variazioni in punti percentuali si notano in Calabria e Campania, dove le persone impiegate nel settore irrobustiscono il comparto rispettivamente con un +11% ed un +10,9% in soli 12 mesi. Non hanno una crescita a due cifre, ma anche anche Sicilia ed Abruzzo presentano numeri estremamente positivi. Per entrambe le regioni, la variazione rispetto al 2022 è contrassegnata da un segno positivo seguito da un 7,9%.
Forma giuridica delle Istituzioni non profit: 314.342 (85% del totale) sono associazioni
La radiografia dell’ISTAT si sofferma anche sulla forma giuridica delle Istituzioni non profit. Delle 368.367 realtà, 314.342 (85%) sono registrate come associazioni. Rispetto al 2022, il loro aumento è del 2,6%. Simile (2,5%) è anche la crescita delle Fondazioni. Al 31 dicembre 2023, su tutto il territorio italiano sono 8.713 gli Enti con patrimonio precostituito che perseguono nobili scopi. Soltanto le cooperative sociali – 14.343 quelle operanti nel non profit italiano – evidenziano una frenata. Il -2,6% è in linea con la tendenza che dal 2018 accompagna questa forma giuridica.

Per quanto concerne i settori di intervento, lo sport cuba quasi un terzo del valore del non profit. Le ASD e SSD registrate al 31 dicembre 2023 sono 104.093, ossia il 28,2% del totale.
Risultati degni di nota arrivano anche dalle attività ricreative e di socializzazione. In un anno, il loro numero è aumentato del 13,7%. Trend positivo anche per la filantropia e la promozione del volontariato (+8,4% di istituzioni non profit in un anno) e la tutela dei diritti e la politica (+8,8%).
Sul fronte dei lavoratori dipendenti presenti all’interno del sistema non profit, invece, le attività sportive totalizzano un incoraggiante +13,2% di crescita, mentre le attività ricreative evidenziano un +8,4% e il settore dell’assistenza sociale e della protezione civile si ferma ad un +5,2%.
I numeri del 5 per 1000
Dulcis in fundo, i numeri relativi al 5 per 1000. Sono 71.378 le istituzioni non profit iscritte nell’apposito registro, di cui 19.788 nel Nord Ovest e 17.577 nel Nord Est. A loro i contribuenti hanno destinato 459,8 milioni di euro. Rispetto al 2022, l’aumento delle realtà beneficiarie del 5 per 1000 è del 2,9%, mentre il volume di euro derivante dalle scelte degli italiani è cresciuto del 3%.


