400 milioni per lo sport sociale: nascono le nuove Caivano e si potenziano gli impianti

400 milioni per lo sport sociale. A tanto ammontano le risorse che il Governo, tramite l’attuazione delle politiche di coesione, ha destinato al Ministero per lo Sport. L’obiettivo di Palazzo Chigi è chiaro: investire nello sport significa rilanciare il futuro delle comunità e consegnare ai territori nuovi spazi di aggregazione, benessere e socialità. Ma soprattutto, luoghi di crescita e speranza, proprio come successo a Caivano.

Sport: il modello Caivano sarà esportato in 9 periferie

Il recupero e la riqualificazione dell’ex centro sportivo Delphinia, ribattezzato oggi Centro Pino Daniele, è diventato un modello e come tale sarà esportato in altre periferie italiane.

A Rozzano (Milano), al Quartiere Alessandrino Quarticciolo (Roma), a Scampia e Secondigliano (Napoli), a San Cristoforo (Catania), a Borgo Nuovo (Palermo), a Ortonova (Foggia) e a Rosarno e San Ferdinando (Piana di Gioia Tauro) sorgeranno 9 centri sportivi, luoghi di aggregazione, educazione ed inclusione non per la comunità, ma proprio dei cittadini. 

Per realizzare le nove aree di rigenerazione sociale, urbana e sportiva, saranno impiegati 180 milioni, ossia il 45% dell’importo che il Governo ha messo a disposizione del dicastero guidato da Andrea Abodi.

Le parole del Ministro Abodi

Come promesso e previsto – ha riferito alle agenzie stampa il Ministro per lo Sport e i Giovanisi sostanzia ancora una volta l’impegno del Governo Meloni a beneficio dello sport sociale, per consolidare il modello italiano. Siamo vincenti a livello internazionale, con risultati di enorme valore da parte di atlete e atleti azzurri, così come delle nostre Nazionali di moltissime discipline sportive, e altrettanto vincenti a livello di investimenti, come mai in passato, anche a beneficio dello sport per tutti, a partire dai luoghi dove ce n’è socialmente più bisogno, per rafforzare e rendere sempre più accessibile l’attività sportiva, intesa come difesa immunitaria, sociale e individuale”.

Ringrazio il Presidente Meloni e il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti – ha concluso il Ministro Abodiper questa ulteriore opportunità a beneficio della promozione della pratica sportiva in tutte le sue forme che potrà dispiegare il suo positivo effetto sull’intero territorio nazionale“.

 

400 milioni per lo sport sociale
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi

220 milioni agli impianti di quartiere

Se 180 milioni serviranno per replicare il modello Caivano, i restanti 220 milioni, ai quali si aggiungono 32 milioni di cofinanziamento, andranno a potenziare la rete di impianti  di quartiere. Strutture come gli oratori, ad esempio, potranno contare sul contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per adeguarsi e per offrire nuove opportunità ai cittadini più giovani. 

Gli interventi non andranno ad impattare sulle infrastrutture, ma avranno dei risvolti anche dal punto di vista sociale. Da un lato contrasteranno la dispersione giovanile, mentre dall’altro favoriranno la coesione. 

Non solo sport, tutti i pacchetti per l’attuazione delle politiche di coesione

Il pacchetto di risorse per lo sport (400 milioni), come detto, è soltanto uno dei 7 accordi siglati dal Premier Giorgia Meloni con i Ministeri. Il Governo ha di fatto stanziato 3,4 miliardi di euro, di cui 2 finanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ed 1,4 stanziato tramite co-finanziamenti pubblici e privati. Gli intenti spaziano dalla riduzione delle asimmetrie tra territori al completamento delle transizioni green e digitale, fino al miglioramento della qualità della vita degli italiani. 

Il 63% dei fondi, pari a 2.171 milioni di euro (di cui 1.009 di cofinanziamento), servirà a finanziare la realizzazione di 95 interventi in carico al MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). 

Nelle casse del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, invece, entreranno 113 milioni. Una cifra che sarà destinata alle linee di azione dedicate agli incentivi alle PMI e al finanziamento di macchine di spandiconcime di precisione che sono in linea con le direttive comunitarie. 

Se 98 milioni saranno dirottati sulla banda larga, 182 milioni saranno gestiti dal Ministero della Cultura (27 interventi). Le politiche sociali e la disabilità avranno a disposizione fondi per 90 milioni, una cifra che rientra nell’ambito di un accordo complessivo da 390 milioni cofinanziato con risorse del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.  

Infine, con l’obiettivo di sostenere il turismo di ritorno e di promuovere le destinazioni meno note, il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale avrà nel suo portafoglio un contributo di 200 milioni

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