A Torino vive uno dei principali esponenti italiani del Baguazhang, arte marziale tradizionale cinese un tempo riservata esclusivamente alle guardie imperiali nella Città Proibita di Pechino. Sto parlando di Samuele Virzi, maestro e atleta con oltre quindici anni di esperienza, capace di coniugare la passione per le arti marziali con il servizio nelle Forze di Polizia, dimostrando che disciplina, impegno e dedizione possono portare a risultati eccellenti su più fronti.
La storia sportiva di Virzi inizia nel 2005, quando incontra i Maestri Giovanni Furnò e Zhang Du Gan, figure fondamentali per il suo percorso nel Baguazhang. «Ho iniziato quasi per caso – ha raccontato a margine del Premio Città di Torino Samuele Virzì -, ma fin da subito mi sono appassionato alla disciplina. Ho avuto la fortuna di incontrare maestri straordinari che mi hanno guidato e motivato.»
Il Baguazhang, noto per i suoi movimenti circolari e fluidi, non è una disciplina comune. Storicamente era riservata all’élite della Cina imperiale e solo dopo la rivoluzione culturale del 1949 è stata divulgata tra il popolo cinese e portata in Occidente. La pratica richiede equilibrio, concentrazione, agilità e una grande consapevolezza del corpo. Per Virzi questi elementi sono diventati la base di un percorso che unisce tecnica, precisione e sviluppo personale.
Nel 2007 Samuele Virzi entra a far parte dell’arma dei Carabinieri. La disciplina e la preparazione fisica richieste dal lavoro si integrano perfettamente con la pratica marziale, creando un binomio virtuoso che gli ha permesso di sviluppare competenze uniche, utili sia nel servizio sia nell’insegnamento della difesa personale.
«Il mio reparto – ha aggiunto l’artista marziale – mi permette di allenarmi anche durante l’orario lavorativo, quindi riesco a conciliare sport, famiglia e lavoro senza problemi.»

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Samuele Virzì, una carriera costellata di successi
La carriera sportiva di Virzi è costellata di successi in numerose competizioni italiane e internazionali, sia nel Taolu, la forma tradizionale del Baguazhang, sia nel Sanda, combattimento sportivo. Tra i risultati più significativi ci sono il primo posto e il premio come miglior atleta al Taiji Contenders di Torino del 2022, il secondo posto nel Taolu e il terzo nel Sanda alla Coppa Italia F.I.W.U.K nello stesso anno e il secondo posto al X Trofeo “Meravigliatevi – European Parawushu” del 2025.
«Ogni competizione – ha sottolineato Virzì – è un’occasione per crescere, testare le mie capacità e comprendere quanto impegno serve per migliorare costantemente.»
Questi traguardi non rappresentano solo la vetrina di una carriera agonistica, ma anche un percorso di crescita personale e tecnica, che ha permesso a Virzi di affinare abilità fondamentali come concentrazione, gestione dello stress e resistenza fisica, qualità indispensabili sia nelle arti marziali sia nella vita professionale quotidiana.
Dal 2005 Virzi è anche istruttore presso la Bagua Martial Academy ASD, dove insegna Baguazhang e altre arti marziali tradizionali a praticanti di tutte le età. Il suo approccio all’insegnamento è caratterizzato da una progressione graduale: prima la comprensione della tecnica, poi l’approfondimento dei movimenti complessi e delle strategie di difesa personale.
«Molti allievi – ha spiegato il premiato – mi dicono che dopo qualche mese si sentono più sicuri, più coordinati e con meno dolori articolari. È una grande soddisfazione sapere di contribuire al loro benessere.»
Il suo metodo non si limita all’aspetto tecnico: grande attenzione è riservata alla salute, alla postura e allo sviluppo dell’autostima. Gli allievi non imparano solo a muoversi, ma a conoscere e controllare il proprio corpo, trasformando la pratica marziale in uno strumento di crescita personale e di miglioramento del benessere quotidiano.
La passione per il Baguazhang ha portato Virzi anche in Cina, dove ha partecipato a competizioni internazionali e sostenuto esami ufficiali che gli hanno conferito il diploma da maestro riconosciuto dallo Stato cinese. Questo titolo non solo conferma la sua competenza tecnica, ma gli permette di insegnare legalmente la disciplina in Italia e all’estero, aprendo la possibilità di diffondere la cultura del Baguazhang a livello globale.
«Questa esperienza – ha condiviso con risorse.news Virzì – mi ha permesso non solo di confrontarmi con praticanti di livello mondiale, ma anche di poter aprire in futuro una mia scuola ovunque nel mondo.»
Tra sport e servizio nelle Forze dell’Ordine
L’integrazione tra carriera sportiva e servizio nelle Forze dell’Ordine ha permesso a Virzi di sviluppare un approccio unico all’insegnamento e alla difesa personale, in cui disciplina, preparazione fisica e consapevolezza diventano strumenti concreti per affrontare la vita quotidiana. La sua esperienza dimostra che le arti marziali non sono solo sport o combattimento, ma veri strumenti di crescita, equilibrio e miglioramento della qualità della vita.
La storia di Samuele Virzi è un esempio concreto di come passione, disciplina e dedizione possano portare a eccellenze nello sport, nella professione e nell’insegnamento. La sua vita rappresenta un equilibrio tra tradizione e modernità, rigore e apertura, pratica personale e condivisione con gli altri.
«Il Baguazhang – ha concluso Virzì – è diventato il filo conduttore della mia vita, permettendomi di coniugare tradizione e modernità, sport e servizio, impegno personale e aiuto agli altri. Con costanza e passione, è possibile raggiungere eccellenze in molteplici ambiti.»
Oggi continua a praticare, insegnare e partecipare a competizioni, diffondendo i valori del Baguazhang e dimostrando che un’arte marziale antica può avere un ruolo concreto nella vita quotidiana e nella crescita personale.
La sua storia è una testimonianza di come passione, disciplina e dedizione possano trasformarsi in risultati tangibili, unendo tradizione, sport e servizio alle istituzioni in un percorso di vita unico e ispiratore.
Testo a cura di Filippo Buselli, Volontario SCU OPES Piemonte






