Oktagon: dal match Faraoni – Umemura all’impatto green, tutto sull’evento di Ostia

Guarda il video servizio sulla conferenza stampa di presentazione dell’Oktagon

 

“Combattere in un palazzetto sold out da 3 settimane e mezzo è motivo d’orgoglio. Ringrazio tutte le persone per l’affetto e per il fatto che stanno venendo a sostenerci. Siamo carichi, abbiamo fatto tutti compiti a casa e siamo concentrati”.

Così Mattia Faraoni a margine della conferenza stampa di presentazione della 29ª edizione dell’Oktagon. Il campione romano, sabato 29 novembre, affronterà il giapponese Akira Umemura nel main event della manifestazione di combat sport che è organizzata da OPES, con il supporto organizzativo di Fight-1 e i patrocini degli Assessorati allo Sport della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Nell’arena del PalaPelliconne di Ostia si disputeranno 19 match, di cui 3 valevoli per il titolo mondiale. Gli occhi degli appassionati saranno tutti per l’idolo di casa che sarà chiamato a difendere la cintura dagli assalti dello sfidante. Chi vince volerà in Giappone per partecipare al torneo di kickboxing più importante del mondo: il leggendario K-1. La pressione è tutta su Faraoni. Il fighter arriva a questo appuntamento conscio dell’ottimo lavoro svolto in fase di preparazione.

Mi sono preparato tanto: due mesi di preparazione dura con sparring venuti da fuori, come Sam Gugliesi, che è venuto da Genova, e  Yuri Farcas, giunto da Torino – ha specificato Faraoni -. Ci siamo allenati al meglio, studiando scrupolosamente l’avversario. Mi sento bene, sono concentrato e rilassato. Siamo pronti a dare battaglia”. 

Che  poi ha aggiunto: “Ci sarebbe una sorpresa all’entrata nell’arena, rimanete connessi”.

Oktagon: dal match Faraoni - Umemura all'impatto green, tutto sull'evento di Ostia del 29 novembre

L’Oktagon non è solo sport, è fusione di cultura, turismo, economia ed educazione

L’impianto sportivo del lido di Ostia sarà gremito in ogni ordine di posto. Da 3 settimane, infatti, non è più possibile acquistare un biglietto. Basterebbe soltanto questo dato a definire il successo dell’evento. Ma l’Oktagon, soprattutto per la Regione Lazio ed il Comune di Roma, è una vetrina capace di unire sport, turismo, occupazione ed educazione.

Questo grande evento sportivo, che ha dei numeri pazzeschi, consente anche di rilanciare la città di Ostia – ha ribadito l’Assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo -. Avrà delle ricadute dal punto di vista turistico, occupazionale ed economico. La Regione Lazio, poi, ha scelto di stare al fianco di Mattia Faraoni e di Oktagon proprio perché offrono la possibilità di focalizzare l’attenzione su valori importantissimi, come quello dell’educazione, del rispetto e della crescita delle nuove generazioni.”

Da paladino dei valori positivi dello sport, Mattia Faraoni non ama il cosiddetto trash talk. Tra il campione detentore del titolo dal 2023 ed il suo sfidante giapponese, non sono volate provocazioni. A contraddistinguere l’incontro tra i due fighter e i media sono stati il reciproco rispetto ed il fair play. Due valori che lo stesso Faraoni cerca di inculcare nelle giovani generazioni, soprattutto in occasione delle sue visite negli istituti scolastici, quando si confronta con gli studenti con l’obiettivo di mettere K.O. il bullismo ed il cyber bullismo.

È bello quello che stiamo facendo – ha aggiunto il Campione del Mondo di kickboxing -. Quando andiamo nelle scuole, si genera sempre questo punto di partenza: i ragazzi sono euforici, mentre i professori si chiedono quali siano i motivi di questo emotivo. Poi, ascoltando l’intervento, comprendono la connessione tra me e gli studenti, e rimangono stupiti. Colpire ragazzo che già mi stima è un conto, ma quando il messaggio arriva anche ai professori, allora la vittoria è ancora più grande”.

Oktagon: dal match Faraoni - Umemura all'impatto green, tutto sull'evento di Ostia del 29 novembre

Oktagon: un evento sostenibile grazie ai principi della Carta Verde del progetto LIME

La 29ª edizione dell’Oktagon sarà ricordata anche per la sua attenzione alla sostenibilità. Adottando i principi contenuti nella Carta Verde per l’organizzazione di eventi sportivi dilettantistici sostenibili, il documento programmatico del progetto LIME, iniziativa promossa da ENDAS, OPES e ACSI, genererà un impatto enorme per l’ambiente, le persone e tutta la comunità. Ad applaudire questo approccio anche le parole dell’Assessore della Regione Lazio Elena Palazzo.

Stiamo puntando tutti ad un nuovo modo di sostenere i grandi eventi sportivi – ha ricordato l’Assessore Palazzo -. Tra l’altro, la Regione Lazio si accinge ad approvare la nuova proposta di legge sull’educazione ambientale e la sostenibilità, dove questi temi tornano protagonisti, come non lo sono mai stati prima. E lo sport c’entra tantissimo in questo discorso”.

Oktagon: dal match Faraoni - Umemura all'impatto green, tutto sull'evento di Ostia del 29 novembre

Dalla scelta del PalaPellicone, un impianto che conta 320 pannelli solari e 12 pompe di calore, alle attenzioni sulla logistica e i trasporti, con i fighter che alloggeranno nella foresteria adiacente all’arena, passando per la riduzione degli sprechi e le scelte inerenti al food, ai fornitori e ai materiali compostabili, ogni azione è stata soggetta a rigorose procedure e decisioni in termini di sostenibilità.

In occasione della serata dell’Oktagon, poi, sarà svolta un’indagine conoscitiva per raccogliere dati utili a comprendere le abitudini di spostamento del pubblico pagante. I risultati si riveleranno utili per la pianificazione di strategie future in grado di ridurre l’impatto della mobilità.

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