Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, ha presentato durante il 20° Forum Risk Management di Arezzo un’analisi approfondita sul mondo della sanità privata, sulla crescente privatizzazione del SSN e sull’indebolimento della sanità pubblica. La relazione presentata ha messo in evidenza come la privatizzazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano è una realtà sempre più presente, che contribuisce ad aumentare tra i cittadini quelle disuguaglianze nelle cure e nella tutela della salute.
“Al di là di schemi predefiniti e della molteplicità di attori privati – dice Cartabellotta – le loro relazioni non sempre trasparenti e le dinamiche più orientate al profitto che a tutelare la salute delle persone stanno concretizzando, giorno dopo giorno, una silenziosa privatizzazione del SSN, il cui progressivo indebolimento fornisce un terreno sempre più fertile”.
Nel 2024, la spesa sanitaria diretta a carico dei cittadini ha raggiunto 41,3 miliardi di euro, pari al 22,3% della spesa sanitaria totale, superando da dodici anni consecutivi il limite del 15% indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come soglia critica, portando a iniquità e accesso ai servizi. Sempre nello stesso anno le famiglie (5,8 milioni di italiani) hanno dovuto rinunciare alle prestazioni sanitarie essenziali. Ci sono due aspetti importanti che hanno comportato questa privatizzazione: la spesa out-of-pocket (pagamenti diretti dei cittadini) e la produzione di servizi da parte di soggetti privati.
La privatizzazione della produzione
Il privato convenzionato o accreditato (assistenza residenziale, riabilitativa, semi residenziale, specialistica ambulatoriale) rappresenta il 58% rispetto al 42% del pubblico. Quindi, il privato accreditato rappresenta la spina dorsale di numerosi settori. Tuttavia, si registra una sofferenza del privato accreditato perché in molte regioni (tra cui Puglia e Lazio dove si supera la media nazionale del 20%) è stata favorita una crescita eccessiva del privato accreditato senza disporre risorse adeguate, poiché per il definanziamento del SSN sono state mantenute ferme le tariffe di rimborso delle prestazioni.
Secondo Cartabellotta, è necessario limitare erogazioni di prestazioni più remunerative, soprattutto se inappropriate; mantenere un equilibrio tra tetto di spesa e numero di strutture accreditate; e infine, rivedere le tariffe dei DRG (Diagnosis-Related Group) e della specialistica ambulatoriale.
Privato convenzionato e privato “puro”
Il privato non convenzionato riguarda strutture sanitarie, in genere di diagnostica ambulatoriale, che erogano prestazioni esclusivamente in regime privato, senza alcun rimborso a carico della spesa pubblica. È questo il settore che, negli ultimi anni, ha registrato la crescita più marcata: tra il 2016 e 2023 la spesa delle famiglie verso strutture non convenzionate è cresciuta del 137%, con un incremento annuale medio di circa 600 milioni. Sempre nello stesso periodo la spesa per strutture convenzionate con il SSN è aumentata del 45%, riducendosi di molto il divario tra il privato convenzionato e il privato “puro”.
Tuttavia, nella privatizzazione il dato più preoccupante è la velocità di crescita del privato “puro”. Infatti, mentre l’incidenza del privato convenzionato nella spesa sanitaria si è ridotta, i dati documentano una crescita esponenziale della spesa out-of-pocket verso il privato puro. Non trovando risposte nel pubblico e privato accreditato, chi può pagare, cerca altrove ed esce dal perimetro della tutela pubblica.
Oggi le strutture private accreditate rappresentano una quota consistente e in crescita in molti settori (41,3% nella assistenza residenziale e 35,8% in quella semi residenziale negli ultimi anni); al contrario, le strutture pubbliche hanno registrato una diminuzione consistente. Tuttavia, la spesa pubblica destinata al privato convenzionato è aumentata da una parte in termini assoluti (+22,8% tra il 2012 e il 2024), ma dall’altra è calata in termini percentuali rispetto alla spesa sanitaria totale (il settore privato convenzionato è quello che soffre maggiormente).
Il ruolo dei terzi paganti
Un altro fattore che è sempre più diffuso è il ruolo dei terzi paganti come fondi sanitari integrativi e assicurazioni, che hanno visto la loro spesa aumentare di oltre 2 miliardi tra il 2020 e il 2024. Cartabellotta spiega che i terzi paganti, pur svolgendo un ruolo di rimborso, contribuiscono a un processo di privatizzazione indiretta, soprattutto perché beneficiano di defiscalizzazioni il cui impatto sulla finanza pubblica è poco chiaro.
Avverte, inoltre, che senza regole chiare e una governance rigorosa delle relazioni tra pubblico e privato, la sanità italiana rischia di diventare un sistema dove i diritti sanciti dalla Costituzione si trasformano in privilegi per chi può permettersi di pagare.
“Un modello che produce disuguaglianze, impoverisce le famiglie, penalizza il Sud e abbandona anziani e fragili – questa la critica mossa dal Presidente del GIMBE alla politica italiana -. Perché è sotto gli occhi di tutti che la privatizzazione del SSN, non programmata e non annunciata e proporzionale all’indebolimento del SSN, sta trasformando i diritti in privilegi”.
Cambiando la rotta si combattono le disuguaglianze
Il Presidente del GIMBE termina affermando che è possibile cambiare e invertire la rotta ponendo l’attenzione su determinati assi strategici come: un rilancio stabile del finanziamento pubblico; intervenire su Livelli Essenziali di Assistenza; un pilastro integrativo e autentico rispetto al SSN, che eviti di trasferire i fondi pubblici a quelli dei profitti privati e di non alimentare prestazioni inutili; infine, una reale integrazione e un rapporto chiaro tra pubblico-privato. Lavorando su questi punti si potrà garantire un accesso equo alle cure per tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, dalla residenza o da aspetti socio-culturali.
“Perché di fronte alla malattia siamo tutti uguali solo sulla Carta – asserisce Cartabellotta -. Ma nella vita di tutti i giorni si moltiplicano inaccettabili diseguaglianze che un Paese civile non può accettare”.


