Il 16 dicembre, all’interno del Salone d’Onore del CONI, è stato presentato alla stampa e agli Organismi Sportivi il “Piano Operativo quadriennale del CONI”, insieme all’illustrazione del rapporto Censis “Il valore sociale delle funzioni istituzionali del CONI”. L’evento è stato aperto dal discorso del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha delineato la missione istituzionale dell’Ente e le sfide future dello sport italiano.
Il presidente ha sottolineato il ruolo del CONI come “un’istituzione pubblica regolamentata, cui l’ordinamento affida compiti di indirizzo, coordinamento e regolazione dell’attività sportiva nazionale”, al servizio di 16 milioni di tesserati e 112.000 realtà associative. “Il CONI è la confederazione delle Federazioni, ma prima di tutto è una comunità”, un’ulteriore conferma della forza nel coordinare autonomie locali con regole uniformi.
Il presidente Buonfiglio ha identificato sfide strutturali come denatalità, ridotta presenza dello sport nelle scuole e carenza di impianti, da affrontare con una visione di lungo periodo per generare “benessere, coesione sociale e opportunità di crescita per il Paese”. Ha, inoltre, introdotto lo studio Censis, presentato successivamente da Giorgio De Rita. Questa analisi conferma lo sport come “leva sociale, educativa ed economica”.
I dati chiave riscontrati sono: il 91,7% degli italiani vuole lo sport senza discriminazioni; l’88% desidera più offerta scolastica e infrastrutture; l’81,3% vuole un sostegno garantito agli atleti di talento. Ha celebrato poi i successi di Parigi 2024 (40 medaglie, top ten mondiale) come frutto di un ecosistema coordinato dal CONI, puntando a Los Angeles 2028 con un sistema “più inclusivo, sostenibile e competitivo”.
L’intervento di Sabrina Bono
Durante la presentazione del Piano Operativo quadriennale del CONI al Salone d’Onore del Foro Italico, è intervenuta Sabrina Bono, Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani. Bono ha portato i saluti del Ministro Abodi, sottolineando il ruolo multisfaccettato del CONI. Ha evidenziato come il CONI stia promuovendo il riconoscimento costituzionale dello sport, una infrastruttura portante della nostra società.
Le parole di Giorgio De Rita sul rapporto Censis
È intervenuto anche Giorgio De Rita, Segretario generale del Censis, illustrando il rapporto Il valore sociale delle funzioni istituzionali del CONI. De Rita ha descritto il contesto attuale come un periodo di grandi difficoltà, segnato da guerre, contrapposizioni e crisi demografica con crescita economica ferma. Ha continuato il discorso affermando che “lo sport è il vero investimento per il futuro dei nostri ragazzi”.
La ricerca analizza il valore sociale ed economico delle attività istituzionali del CONI. Il valore economico stimato è di circa 85 milioni di euro all’anno. Confrontandolo con i costi di regolazione in settori come assicurazioni, comunicazioni, appalti pubblici, energia e acqua, emerge una cifra simile tra gli 80 e i 100 milioni. Il segretario generale ha sottolineato la necessità di rimodulare questa cifra nel tempo, dato che i costi sostenuti dai soggetti vigilati sono cresciuti dal 20 al 64% nei vari ambiti.
Intervento dell’On. Giancarlo Giorgetti
Durante la presentazione del Piano Operativo quadriennale è salito sul palco anche l’On. Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze. Giorgetti ha ricordato che il CONI rappresenta le Nazionali come “espressione identitaria, collettiva della comunità”, enfatizzando il richiamo alle regole e l’uniformità, essenziale per i fini sociali.
Sul piano economico, ha evidenziato l’incidenza del volontariato e la Riforma dello sport, che introduce un meccanismo di finanziamento legato ai codici ATECO: “L’articolo che norma l’aspetto del finanziamento è un meccanismo che cerca di correlare la dimensione economica dei codici ATECO che generano gettito, ribaltando il 32% del gettito al sistema. Quella torta non è insignificante, è uno stanziamento ragionato”, ha precisato, notando come le risorse siano cresciute al netto di quelle per Milano Cortina 2026. “Le risorse -ha concluso – sono significative“, per poi aggiungere “che gli effetti saranno ancora più apprezzabili nei prossimi anni”.

Illustrazione del Piano Operativo CONI da Carlo Mornati
Infine, Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI ha parlato del Piano Operativo quadriennale 2025-2028, fondato su quattro pilastri: la Preparazione Olimpica, la Formazione, sostenibilità e impatto sociale, valori olimpici e sviluppo del brand. L’Italia eccelle nel contesto olimpico: settimo posto assoluto con 799 medaglie totali; settimo nelle ultime due edizioni (Pechino 2022 e Parigi 2024 con 57 medaglie); quarto nell’indice Gracenote Sport. Il Paese ha registrato successi recenti che includono primati ai Giochi del Mediterraneo, EYOF e YOG, nonostante il calo demografico (-31% nella fascia dai 20 ai 34 anni dal 1996).
Tra il 2013 e il 2025, 1064 atleti hanno ricevuto contributi dal Club Olimpico (+5,7 milioni per 2025) con 10 milioni di premi per Parigi 2024. I Centri di Preparazione Olimpica (CPO) hanno registrato oltre 100.000 presenze annue (1,1 milione dal 2012). Sono stati investiti 26 milioni per Acqua Acetosa (Giulio Onesti), 2 milioni per Formia (Bruno Zauli) e 3 milioni per Tirrenia. L’Istituto di Medicina dello Sport ha erogato 190.000 prestazioni (2023-2024), assistendo 1000 atleti; l’Istituto di Scienza dello Sport ha supportato 30 Federazioni, 48 discipline, 1000 atleti annui e 69 medagliati (dal 2019 al 2024).
Dai dati Censis presentati emerge che per l’89% l’attività portata avanti dall’ecosistema della Preparazione Olimpica è importante per l’immagine dell’Italia nel mondo; per l’87,4% i successi internazionali stimolano la pratica sportiva; l’81%, invece, chiede sostegno economico per gli atleti; e infine, il 71,4% la ritiene chiave per lo sviluppo socio-economico. Previsti, inoltre, 10,5 milioni per CPO Roma, 13,5 milioni per Formia, 8 milioni per Tirrenia, con potenziamenti in personale, tecnologie e ricerca per i prossimi Giochi Olimpici 2028.
La Formazione Olimpica ha coinvolto 210 partecipanti nel Management Olimpico e 1050 nella Formazione Tecnica. È stato inoltre evidenziato come l’85% degli italiani vede lo sport organizzato come un veicolo formativo, l’88% ne riconosce benefici sulla qualità della vita e oltre il 90% per aiutare i giovani a conoscere i propri limiti e potenzialità. Sulla sostenibilità ESG, il CONI adotta l’Agenda 2020+5 del CIO che promuove una governance partecipativa e trasparente. Ci sono stati interventi di riqualificazione nei Centri di Preparazione Olimpica, una riduzione della plastica a Casa Italia Parigi 2024 e 500 eventi sull’inclusione.
Il brand CONI ha generato 22 milioni di valore capitalizzato e 49 milioni di earned media a Parigi 2024. Tra gli obiettivi, si vogliono adottare strategie per Olimpiadi e manifestazioni multidisciplinari, raccontare i valori del CONI tramite partnership e collaborazioni, espandere Casa Italia con Centri di Preparazione Olimpica e consolidare i rapporti con i partner strategici del CONI da Milano Cortina 2026 a Los Angeles 2028.
Rapporto CONI-Censis
Il Rapporto CONI-Censis analizza il ruolo dello sport come investimento strategico per l’Italia. Non è solo la mera pratica fisica o competizione, ma promuove salute, educazione, inclusione sociale, coesione territoriale, crescita economica e occupazionale. Il CONI garantisce disciplina, regolazione e coordinamento dello sport organizzato. Assicura regole comuni, tutela atleti, correttezza, qualità impianti e valori olimpici e senza di esso, lo sport perderebbe unitarietà, compromettendo competizioni internazionali.
Gli italiani riconoscono nello sport un ruolo educativo. Infatti, oltre l’85% ritiene che la disciplina sportiva formi “buoni cittadini” tramite rispetto, lealtà e altruismo e non deve esserci nessuna forma di discriminazione (genere, etnia, nazionalità, economia). Insegna impegno, sacrificio e progettualità, in particolare ai giovani. Priorità alla lotta al doping per il 90% degli italiani, il quale tutela la salute e promuove una competizione leale. Lo sport contrasta l’isolamento, migliora la qualità della vita e la coesione territoriale. Sono, però, necessari gli investimenti in impianti e scuole per superare carenze infrastrutturali.
I trionfi olimpici rafforzano il prestigio Nazionale, l’orgoglio e la pratica giovanile, valorizzando il “Brand Italia”. Infine, il finanziamento pubblico attuale (45 milioni annui) è inadeguato rispetto a funzioni complesse (valore stimato 80-85 milioni, in linea con altri regolatori). Se si trasferissero costi ai privati si ridurrebbero l’inclusione e l’equità. Investire nelle funzioni del CONI significa rafforzare lo sport come leva di sviluppo sociale, educativo ed economico.
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