Progetto di Sport in Costituzione: il benessere mentale migliora la prestazione sportiva

Il 28 gennaio si è svolta la quarta e ultima giornata dello “Sport in Costituzione: Dialoghi per una Cittadinanza Attiva”, durante la quale 100 studenti hanno avuto l’opportunità di presentare alle Istituzioni le loro 10 proposte per rendere lo sport più vicino alle loro esigenze. Uno di questi, “Benessere e leadership empatica”, ha visto al centro del palco alcuni ragazzi dell’Istituto Santa Maria di Roma e Federico Rocca, Consigliere dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale.

Si tratta di un progetto che mira a sensibilizzare l’allenatore in merito alla condizione emotiva dell’atleta. Capita molto spesso, che colui che allena presti più attenzione alla performance e poco al supporto tecnico emotivo. L’obiettivo dei proponenti è quello di poter formare l’allenatore come guida completa, capace altresì di comunicare alla famiglia e al giovane atleta anche sul lato emotivo. L’introduzione di “buoni valore” o voucher per corsi di formazione psicologica e relazionale dedicati ai club sportivi e allenatori renderà possibile tale formazione.

Benessere e leadership empatica: un approccio più empatico verso l’atleta

Il suggerimento che arriva da Benessere e leadership empatica riguarda l’introduzione e la formazione etica e psicologica di una figura all’interno delle società sportive: il coach psicologo sportivo. Parliamo di un professionista che farà da intermediario, formando l’allenatore per un approccio più empatico verso l’atleta. Questo progetto è nato per diminuire e contrastare l’ansia da prestazione e la pressione costante degli atleti. Si punta, inoltre, a finanziare incontri o colloqui periodici trimestrali tra l’atleta e lo psicologo sportivo. Si parla, infine, di “buoni valore” che, una volta finanziati dall’amministrazione comunale, potranno essere utilizzati per l’accesso a corsi di formazione psicologica e relazionale. 

Sport in Costituzione-CONI
Sport in Costituzione-CONI

Le parole dei protagonisti della proposta Benessere e leadership empatica e dell’autorità che ha ascoltato la voce dei giovani

La figura del coach psicologo sportivo dovrà essere integrata con gli allenamenti: “Un atleta agonista ha bisogno di trattenere un certo tipo di performance. Non bisogna intralciare i suoi allenamenti, ma inserirli durante la settimana”, affermano le studentesse dell’Istituto Santa Maria. Quindi, bilanciare un allenamento fisico con un supporto psicologico potrà solo migliorare la sua salute e prestazione fisica. 

Il Consigliere Rocca ha dichiarato che prima di sovvenzionare bisogna trovare la figura (psicologo o pedagogista) che sarà in grado di svolgere questo ruolo, tramite anche la giusta formazione sportiva: “È essenziale supportare gli allenatori e le strutture sportive ad avere un corretto approccio anche nei confronti dei ragazzi, perché molto spesso delle motivazioni sbagliate sfociano in frustrazioni o molto spesso quelli che possono sembrare dei rimproveri, i ragazzi possono leggerli come delle vessazioni. Quindi, vanno proprio a compromettere l’equilibrio psicofisico anche dell’atleta. Prima bisogna individuare delle figure e poi provare a trovare delle linee di finanziamento”. 

Quando si parla di fondi di bilancio o di finanziare iniziative simili, i politici tendono a scappare. L’Onorevole Rocca, invece, ha un’altra visione: “Quando parliamo di sport, invece, ritengo che bisogna cominciare a metterlo tra le priorità che ogni amministrazione dovrebbe inserire nel proprio bilancio”.

Per far sì che questo progetto possa funzionare bisogna mettere in campo un progetto pilota. “Per capire se le cose funzionino, io ho sempre l’idea che prima di dire ‘no’ o ‘sì’, bisogna attivare un progetto pilota che in via sperimentale ci permette di dare un po’ di fondi, di dare delle figure professionali – ha continuato il consigliere Rocca -. Da lì, se funziona e tutti dipendendo da questo progetto, allora anche l’intervento di altre istituzioni può essere utile, perché in quel caso potremmo chiamare in causa la Regione, potremmo chiamare in causa il Governo. Quindi, se dimostriamo, se diamo la sensazione che questa è un’idea vincente, che può funzionare e può essere utile, magari la mettiamo in campo”.

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