L’avatar digitale del Piccolo Urbanista ha fatto il suo esordio ufficiale parlando con entusiasmo agli studenti, segnando quello che molti hanno definito un punto di svolta nell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole.
L’evento, andato in scena mercoledì 21 gennaio presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha sancito l’avvio della seconda edizione dell’iniziativa “Il Piccolo Urbanista 2.0 – Connessi al presente, costruttori del futuro”. Dalle 10:00 alle 11:30, una platea di studenti e docenti ha intrapreso un viaggio verso la cittadinanza consapevole, trasformandosi da semplici osservatori a protagonisti della rigenerazione urbana.
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Un ponte tra tecnologia e territorio
ll cuore del progetto, promosso da MOBA (Movimento per i Bambini ODV) in partnership con la Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS e ADN (Associazione Diritti Negati) e con il contributo della Regione Piemonte, è la volontà di far osservare il proprio quartiere con occhi nuovi.
L’iniziativa si configura come un percorso educativo e di cittadinanza attiva rivolto specificamente agli studenti e alle studentesse delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria e del primo biennio della Scuola Secondaria di I Grado.
L’obiettivo principale è formare cittadini consapevoli e partecipi, capaci di leggere, analizzare e proporre soluzioni concrete per migliorare la qualità dell’ambiente urbano in cui vivono. Attraverso la piattaforma dedicata piccolourbanista.org, le classi hanno iniziato a ripensare i propri luoghi di vita, coniugando l’educazione civica alla progettazione digitale.
L’incontro ha messo in luce un approccio didattico strutturato: un’esplorazione sicura e consapevole delle potenzialità dell’IA, allineata alla necessità odierna di padroneggiare strumenti innovativi e complessi.

Partnership d’eccellenza e nuovi laboratori
L’evento, trasmesso in diretta streaming e ospitato in uno dei luoghi simbolo dell’innovazione torinese, è stato inaugurato da Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, partner strategico che sin dalla prima edizione cura i contenuti su economia circolare, educazione finanziaria e neuroscienze.
Tra le principali novità presentate per il biennio 2025-2026 spicca la collaborazione con il Museo del Risparmio, che curerà i temi della finanza etica e il laboratorio “Fatti Furbo”, un percorso ludico ideato per sensibilizzare i giovani sui rischi del web (dalla protezione dell’identità digitale alla prevenzione delle truffe online) offrendo inoltre l’ingresso gratuito alla propria sede di via San Francesco d’Assisi alle prime quindici classi partecipanti ai laboratori digitali.
Gli ospiti della giornata
Sotto la moderazione di Alberta Mazzone, il dibattito ha visto alternarsi interventi istituzionali di rilievo, tra cui l’Assessore regionale Maurizio Marrone e gli assessori comunali Paolo Mazzoleni (Urbanistica) e Carlotta Salerno (Periferie e Politiche educative). Il valore pedagogico e tecnico del progetto è stato approfondito dai relatori Piero Abbruzzese (MOBA ODV), Maurizio Montagnese (CPD), Paola Casacci (Fondazione Educatorio della Provvidenza), Massimo Giordani (AISM), Stefano Papini (EspeRiS), Marco Crivello (Museo del Risparmio) e Luciano Gemello (Centro Ricerche Performance e Benessere) e con la partecipazione speciale della mascotte Cipidillo.
L’incontro ha permesso di illustrare nel dettaglio le funzionalità della piattaforma dedicata al piccolourbanista, fulcro di un itinerario formativo che integra educazione civica, tecnologie e progettazione urbana partecipata grazie a una fitta rete di partner territoriali (tra cui APRI, Solidarietà Insieme 2010 e StoP print).
Con il lancio del Piccolo Urbanista 2.0, la scuola riafferma il proprio ruolo centrale nella costruzione delle città del futuro, puntando su un modello educativo che unisce un volto digitale a un cuore profondamente umano, dando spazio alla creatività e ai sogni delle nuove generazioni.
Testo tratto dal Comunicato dell’Educatorio della Provvidenza




