Al Salone del Libro il successo di Donna Exempla

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Donna Exempla: il gioco di ruolo come modello didattico innovativo presentato al Salone del Libro di Torino

Arriva da Torino un altro progetto innovativo destinato a lasciare la sua impronta nella società e nella metodologia di apprendimento scolastico. Si chiama Donna Exempla ed è un gioco di ruolo che, grazie ad un’esperienza immersiva e diretta, consente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Piemonte di conoscere la storia di donne che, in epoche differenti, hanno lottato per il diritto alla cultura, all’istruzione e alla libertà , abbattendo pregiudizi di genere e mettendo anche a rischio la loro vita. 

Promosso dalla Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS nell’ambito de “La Cultura che Cura”, Donna Exempla non promuove solo l’empowerment femminile, l’uguaglianza e il rispetto, ma stimola i 380 teenager coinvolti a sviluppare un pensiero critico e a diventare dei cittadini attivi e consapevoli. La leva che permette tutto questo è proprio il gioco di ruolo, uno strumento pedagogico che è tornato al centro dell’interesse scientifico.

Donna Exempla al Salone del Libro: presentati i primi risultati

Lo scorso 15 maggio, all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, Donna Exempla ha presentato i primi risultati. Seppur parziali, visto che il progetto è iniziato a marzo e terminerà a dicembre, sono molto incoraggianti. I protagonisti delle attività, ragazze e ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni, hanno raccontato di aver scoperto temi dei quali non erano a conoscenza, mentre i docenti hanno notato l’emergere di nuove competenze: dalla leadership all’empatia, fino alla capacità di sintesi, tutte skill che raramente riescono ad emergere con la didattica tradizionale. 

Al Lingotto, durante la presentazione curata da Paola Casacci, direttrice della Fondazione, è intervenuto anche Davide Nicco, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, che ha sottolineato la necessità di sostenere una simile iniziativa di così alto valore educativo, capace di “rinnovare nel profondo l’insegnamento e l’apprendimento della storia dell’emancipazione femminile”.

I feedback positivi e i complimenti arrivati dalle Istituzioni non distraggono la Fondazione Educatorio della Provvidenza dai suoi intenti. Nel suo intervento, il Presidente Carlo Majorino ha ricordato che  “fare progetti è importante, ma la parte di verifica scientifica è quella che genera il modello e che afferma se l’iniziativa ha funzionato o meno”.

Donna Exempla: il gioco di ruolo come modello didattico innovativo presentato al Salone del Libro di Torino

Donna Exempla sta consentendo agli studenti di vivere situazioni complesse e di interpretare ruoli, ma soprattutto di sperimentare emozioni, conflitti, processi decisionali, sviluppando competenze relazionali e una certa capacità di leggere criticamente la realtà.

Le 20 classi partecipanti stanno dimostrando interesse. L’antropologa Caterina Agus, nel suo intervento, ha riportato una prima analisi: su 168 questionari pre-sperimentazione e 110 questionari post-sperimentazione è emersa una predisposizione mediamente positiva verso il gioco di ruolo già prima dell’esperienza, che si è rafforzata sensibilmente dopo. In particolare, gli studenti hanno espresso elevata soddisfazione, forte apprezzamento per i narratori e, soprattutto, il desiderio di ripetere l’esperienza. 

Il valore didattico percepito è risultato significativo, ma l’aspetto più importante è che la stragrande maggioranza dei partecipanti ha dichiarato di essersi immersa nelle storie al punto da viverle come fossero vere. 

Il gioco di ruolo come strumento didattico piace. I rappresentanti della comunità scientifica, intervenuti allo Spazio Argento della Fiera del Libro, hanno però lanciato un monito: l’importante è che non diventi una moda. Come ha ricordato il Prof. Federico D’Agata, docente di fisica applicata presso il Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini” dell’Università di Torino, “non è prendendo una classe e facendola divertire che automaticamente si ottiene un’esperienza di apprendimento utile. Il momento del debriefing, la restituzione dopo il gioco, è essenziale”. 

Anche per questo Donna Exempla ha previsto un percorso di formazione online di 8 ore, articolato in 4 moduli, con l’obiettivo di fornire ai docenti strumenti teorici e operativi in grado di integrare il gioco di ruolo nella didattica. 

Interessante anche il cambio di paradigma nella didattica avanzato dallo storico Gianni Oliva. Secondo il Professore, si dovrebbe porre maggiore attenzione alle trasformazioni sociali, rispetto alla grande storia politica e militare. 

L’appuntamento al Salone del Libro di Torino è stato solo un momento intermedio di restituzione del lavoro fin qui svolto, ma già si può affermare, senza temere smentite, che Donna Exempla ambisce a diventare una best practice capace di uscire ben presto  dalla dimensione piemontese per diventare nazionale. Di sicuro è già un modello di apprendimento non formale che ha conquistato studenti, docenti e comunità scientifica.

Donna Exempla: il gioco di ruolo come modello didattico innovativo presentato al Salone del Libro di Torino

 

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