Da Pancalli a De Sanctis, Ambra Sabatini tra immagini del passato e obiettivi del presente e del futuro

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Ambra Sabatini: i ricordi degli incontri con Pancalli e l'augurio a De Sanctis

Guarda il video servizio con il commento di Ambra Sabatini sull’elezione del nuovo Presidente del CIP

 


Ci sono immagini che non solo emozionano; a volte può capitare che rimangano impresse negli occhi e nella mente di chi le osserva. In un attimo diventano storiche, perché segnano un tempo, e pure emblematiche, ossia rappresentative di un intero movimento. Tra le tante che hanno descritto lo sport paralimpico italiano e la presidenza di Luca Pancalli, non si può non menzionare la sera del 4 settembre 2021, quando a Tokyo, Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto, vincendo oro, argento e bronzo, diventarono le Charlie’s Angels italiane. 

Ambra Sabatini, la più giovane delle tre, la ragazza con le treccine che fermò il cronometro dopo 14 secondi e 11 centesimi, centrando uno storico record del mondo, e che non riuscì a contenere le sue emozioni e la sua gioia, lo scorso 26 giugno, in rappresentanza degli atleti, è stata chiamata ad eleggere il nuovo Presidente e i membri di giunta del Comitato Italiano Paralimpico

Con grande senso di responsabilità, la Campionessa ha espletato il suo compito. Prima di guardare al futuro del movimento, ai microfoni di risorse.news ha ricordato Luca Pancalli e le tante immagini dei loro incontri che conserva nel suo cuore.

 

In realtà, sono stati tanti i momenti condivisi con il Presidente Luca Pancalli – ha ricordato Ambra Sabatinie ci sono tante immagini che adesso mi vengono in mente. Uno fra tutti risale ai primi incontri con il Presidente e, senza altro, sono stati sempre degli incontri che mi hanno trasferito sempre più motivazioni nel dare il massimo e spingermi oltre i miei limiti. Porterò per sempre questi attimi nel cuore.

Sul nuovo corso, Sabatini: “Siamo tutti molto entusiasti”

Al presente e al futuro si guarda con fiducia. Il lavoro svolto da Pancalli sarà portato avanti da Marco Giunio De Sanctis, la figura che ha messo tutti d’accordo. Dai presidenti federali agli atleti, passando per i tecnici e per i rappresentanti dello sport di base e del territorio. 

Siamo tutti molto entusiasti di questo nuovo inizio – ha sottolineato la Campionessa paralimpica di Tokyo -. Sicuramente, la presidenza di Pancalli ha dato i suoi frutti, ora si spera in un ulteriore miglioramento ed avanzamento del movimento paralimpico“.

Marco Giunio De Sanctis, nel suo primo discorso da presidente del CIP, ha tracciato la nuova strada e illustrato il suo piano. I suoi intenti sono stati condivisi anche dalla Campionessa paralimpica di Tokyo 2020. 

Il mio desiderio – ha specificato Sabatini – è quello che si parli sempre di più di sport paralimpico, che i valori di questo movimento ispirino sempre di più le persone che ci guardano e che sia data la giusta attenzione agli atleti. Al presidente De Sanctis, infine, faccio davvero un forte in bocca al lupo. Da atleta, non vedo l’ora di far parte di questo percorso“.

 

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