Giornata mondiale del “never give up”: le storie di chi non si è mai arreso

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Dalle imprese degli atleti che superano i propri limiti, fino ai racconti di chi affronta con tenacia le avversità quotidiane: le storie di chi non molla mai ci circondano, ispirandoci a non arrenderci mai.

Il 18 agosto è la giornata del “Never Give Up” (non mollare mai), un concetto universale reso celebre dalla canzone di Sia con lo stesso titolo. Il ritornello, “Non ti lascerò vincere, continuerò ad alzarmi quando cadrò a terra“, è diventato un motto per milioni di persone, che vedono in queste parole un incoraggiamento a non arrendersi di fronte alle difficoltà.

Questa celebrazione, nata nel 2019 da un’idea di Alain Horoit, ha trasformato un’esperienza di fallimento e rinascita in un movimento globale. Dopo aver perso tutto a causa di un fallimento aziendale, Horoit ha trovato la forza di ripartire, e ha trasformato la sua esperienza in una missione: ispirare gli altri a non arrendersi mai.

Quella che era un’idea personale si è rapidamente diffusa, ottenendo il riconoscimento ufficiale a partire dal 2022, quando numerosi sindaci negli Stati Uniti e in Canada hanno proclamato il 18 agosto il “Never Give Up Day“. 

L’arte di non arrendersi mai: storie di eroi quotidiani

Non basterebbe un solo articolo per raccontare tutte le storie di chi ha fatto del ‘never give up’ uno stile di vita. Figure storiche, atleti leggendari e personaggi la cui vita è diventata un film dimostrano che, in ogni ambito, la resilienza e la perseveranza sono la vera chiave del successo. 

Dalla prigione alla presidenza, Nelson Mandela ha dimostrato che il perdono può riscrivere il destino di una nazione. Nello sport, la tenacia di Michael Jordan lo ha spinto, dopo un fallimento iniziale, a diventare una leggenda del basket. In letteratura, i rifiuti editoriali subiti da J.K. Rowling non l’hanno fermata, portandola a creare uno dei romanzi fantasy più amati. Nel cinema, la storia di Chris Gardner ci ha mostrato come la speranza e la perseveranza possano superare la povertà. Infine, la straordinaria ascesa di Oprah Winfrey è la prova che un’infanzia difficile può essere trasformata in una forza inarrestabile, costruendo un impero e influenzando milioni di persone. 

Storie di “never give up” che hanno fatto la storia di risorse.news

La testata Risorse.news ha raccontato in diversi articoli di vari esempi e realtà legate a storie di determinazione in diversi settori e oggi ve ne racconteremo alcune.

Progetto Filippide: la determinazione di Arianna e Giorgio che abbatte ogni barriera

Un esempio concreto di “never give up” è la storia di Arianna Sacripante e del campione Giorgio Minisini. Insieme hanno formato un duetto di nuoto artistico inclusivo, rompendo ogni barriera e dimostrando che lo sport può unire persone con diverse abilità. La loro tenacia ha permesso di creare un format unico al mondo, sfidando le convenzioni e trasformando la diversità in un punto di forza.

Arianna, con la sua schiettezza e forza, ha espresso con le sue le sue figure in acqua il concetto di proabilità, un neologismo coniato da Arturo Mariani che ribalta la concezione di disabilità (di cui ve ne parleremo tra poco).

Insieme a Giorgio, quattro volte campione del mondo, hanno dimostrato che l’amicizia e la perseveranza possono abbattere ogni confine, offrendo al pubblico uno spettacolo di pura emozione e un messaggio potente di inclusione e speranza.

 

Arturo Mariani e la filosofia della “proabilità”

La storia di Arturo Mariani, speaker motivazionale, richiama anch’essa al motto del “never give up“. Nato con una gamba sola, ha trasformato le sue sfide in una forza motrice, usando lo sport come forza e determinazione. La sua filosofia della “Proabilità“, un neologismo che trasforma la disabilità in abilità, si concretizza nella ASD Roma Calcio Amputati. La squadra da lui fondata non è solo una realtà sportiva, ma è sopratutto un vero e proprio esempio inclusione.

L’impegno di Arturo, che si estende anche a progetti internazionali come il “The Right Foot Project“, dimostra come la determinazione possa creare un impatto positivo e duraturo nella società. 

Alessandro Gattafoni, il successo oltre la salute

Cambiando categoria, passiamo alla salute raccontando della recente impresa di Alessandro Gattafoni. Affetto da fibrosi cistica fin da bambino, il 39enne marchigiano  ha trasformato la sua passione per il mare in una missione di sensibilizzazione

La sua iniziativa, conosciuta con i nome di “125 Miglia per un Respiro“, lo ha visto attraversare l’Adriatico in kayak, da Civitanova Marche a Sebenico, in Croazia, in poco più di venti ore. Una traversata che va oltre la semplice dimostrazione di resistenza fisica. Alessandro, infatti, ha voluto dedicare il suo sforzo ai “malati orfani di cura”, a chi non può ancora beneficiare dei farmaci di ultima generazione.

Il suo coraggio e la sua determinazione sono un faro di speranza, un potente messaggio di “never give up“, che dimostra come si possa lottare non solo per sé stessi, ma per un futuro migliore per tutti.

Il sogno di Viola Viteritti nato durante la pandemia

Dalle Marche passiamo alla Toscana, più precisamente sull’isola di Capraia, in provincia di Livorno. Nel mezzo del difficile periodo del Covid-19, un’iniziativa culturale è nata sull’isola toscana: la nascita della biblioteca nella storica Torre del Porto.

L’iniziativa, nata prima della pandemia, è diventata realtà nel 2020 grazie alla determinazione di Viola Viteritti. L’isolamento forzato ha spinto Viola a riflettere sul senso della sua vita, spingendola a realizzare il sogno di creare un luogo dedicato ai libri. Con il supporto di enti locali, la Torre è stata trasformata in un punto di riferimento per abitanti e turisti.

La biblioteca non è solo un luogo di cultura, ma un centro di condivisione e umanità, come dimostra anche il progetto Human Library. L’esperienza di Capraia dimostra che, anche nei momenti più difficili, la tenacia e la passione possono dare vita a progetti straordinari, arricchendo un’intera comunità, una dimostrazione concreta di “never give up“.

Dall’idea al movimento: la storia di Plastic-free

Plastic Free, un’associazione nata nel 2019, sta rivoluzionando la lotta contro l’inquinamento della plastica. L’organizzazione non incrimina il materiale in sé, ma combatte con forza il suo abuso e la sua gestione sconsiderata, un problema ormai evidente ovunque, dalle spiagge alle città.

I fondatori, Lorenzo Zitignani e Luca De Gaetano, hanno trasformato la loro frustrazione in un’azione concreta. Zitignani, colpito dalla incuranza ambientale sulle spiagge, ha trovato in De Gaetano il partner perfetto per trasformare una semplice idea in un movimento capillare.

Questa realtà può essere vista come esempio di “never give up“, per come dal niente è riuscita a dare vita a un progetto e raggiungere centinaia di migliaia di volontari in poco tempo. Oggi, con oltre 250.000 volontari e milioni di chili di rifiuti raccolti, Plastic Free dimostra che l’impegno di pochi può generare un impatto positivo di massa e misurabile.

 

Foto Copertina: Riconoscimento editoriale Shutterstock / ID Foto: 1860807829 / Autore: KieferPix

 

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