Estate digitale, l’allarme di Meter: «Minori sempre più connessi, ma sempre più soli»

Attualità

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Con la fine della scuola cresce il tempo trascorso dai più giovani sulle piattaforme digitali. L’Associazione Meter lancia l’allarme sui rischi di adescamento online, cita i dati del Report 2025 e presenta una guida con dieci consigli per aiutare famiglie ed educatori a proteggere bambini e adolescenti durante l’estate.

L’estate segna l’inizio delle vacanze, del tempo libero e delle giornate trascorse lontano dai banchi di scuola. Ma, insieme alle opportunità di svago, cresce anche un fenomeno che preoccupa educatori, famiglie ed esperti: l’aumento delle ore trascorse online da bambini e adolescenti. Un tempo che, senza un’adeguata presenza degli adulti, può trasformarsi in un terreno fertile per rischi sempre più insidiosi.

È l’allarme lanciato dall’Associazione Meter, da anni impegnata nella tutela dei minori e nel contrasto agli abusi online, che richiama l’attenzione su un periodo particolarmente delicato dell’anno: la pausa estiva.

La scuola chiude, aumentano le vulnerabilità

Con la conclusione dell’anno scolastico viene meno, almeno temporaneamente, uno dei principali punti di riferimento educativi e relazionali nella vita dei ragazzi. Le giornate diventano più lunghe, il tempo libero aumenta e, di conseguenza, cresce anche la permanenza sulle piattaforme digitali.

Tra queste spicca Roblox, uno degli ambienti virtuali più frequentati dai minori. A livello mondiale la piattaforma supera i 100 milioni di utenti attivi ogni giorno, mentre in Italia conta oltre un milione di giocatori.

Numeri che raccontano una realtà ormai consolidata, ma che impongono anche una riflessione sulla sicurezza digitale delle nuove generazioni.

«Assistiamo ogni anno a una crescita della presenza dei minori sulle piattaforme digitali. Quando vengono meno importanti presìdi educativi, relazionali e sociali, il rischio è che molti ragazzi trascorrano sempre più ore online senza un adeguato accompagnamento da parte degli adulti. È proprio in questi contesti che possono svilupparsi situazioni di vulnerabilità», sottolinea don Fortunato Di Noto, presidente di Meter.

Il dato che preoccupa l’Associazione Meter: 7 ragazzi su 10 raccontano tentativi di adescamento

A rafforzare le preoccupazioni dell’associazione sono i dati contenuti nel Report Meter 2025. Secondo l’indagine condotta tra gli studenti, il 70% dei minori intervistati afferma di essersi imbattuto in situazioni riconducibili a tentativi di adescamento durante l’utilizzo di Roblox.

Una percentuale che fotografa un fenomeno tutt’altro che marginale e che, secondo Meter, non può essere sottovalutato.

«È un dato che deve interrogare tutti. A parlarne sono gli stessi minori. Roblox è oggi uno degli ambienti digitali più frequentati dai più piccoli e proprio per questo richiede maggiore attenzione da parte delle famiglie, delle istituzioni e delle stesse piattaforme. Non possiamo ignorare ciò che i minori ci stanno raccontando», aggiunge Di Noto.

Nasce la guida “E-STATE Responsabili” di Meter

Per offrire un sostegno concreto alle famiglie proprio durante i mesi estivi, l’Associazione Meter ha presentato la guida “E-STATE Responsabili: 10 Consigli per Proteggere i Minori nel Mondo Digitale” [scarica la guida qui].

Il documento si propone come uno strumento pratico rivolto a genitori, educatori e agli stessi ragazzi, con indicazioni utili per affrontare in maniera consapevole la vita online, promuovendo comportamenti responsabili e strategie di prevenzione.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: trasformare l’estate in un’occasione per vivere il digitale senza rinunciare alla sicurezza.

Una responsabilità che coinvolge tutti

L’appello lanciato da Meter va oltre il semplice utilizzo delle piattaforme. La vera sfida è costruire una cultura dell’educazione digitale che coinvolga famiglie, scuola, istituzioni e operatori del settore.

Perché se è vero che internet rappresenta oggi uno spazio di socialità, apprendimento e divertimento, è altrettanto vero che nessun algoritmo può sostituire la presenza educativa degli adulti. Soprattutto durante l’estate, quando le ore trascorse davanti a uno schermo aumentano e il rischio di isolamento, manipolazione e adescamento diventa più concreto.

Proteggere i minori nel mondo digitale significa allora accompagnarli, ascoltarli e renderli consapevoli. Una sfida educativa che non va in vacanza e che riguarda l’intera comunità.

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