Marche, nuovo protocollo sugli oratori: 100 mila euro per educazione, inclusione e sostegno ai giovani fino al 2030

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La Regione Marche rinnova il proprio impegno a favore dei giovani e delle comunità locali attraverso un nuovo protocollo d’intesa con la Regione Ecclesiastica Marche, destinato a sostenere e valorizzare il ruolo degli oratori nel quinquennio 2026-2030.

La Giunta regionale ha approvato lo schema dell’accordo in attuazione della normativa regionale che dal 2008 riconosce il valore educativo, sociale e aggregativo degli oratori ecclesiali e delle realtà religiose che svolgono attività analoghe. Per il 2026 è previsto uno stanziamento iniziale di 100 mila euro.

L’obiettivo è rafforzare una rete territoriale che, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, rappresenta spesso uno dei principali punti di riferimento per bambini, adolescenti e famiglie. Gli oratori vengono così confermati come luoghi di crescita personale, socializzazione, inclusione e prevenzione del disagio giovanile.

«Con questo protocollo – ha dichiarato l’assessore regionale al Terzo Settore e all’Economia sociale Tiziano Consoli – la Regione Marche rinnova un’alleanza educativa fondamentale per le nostre comunità. Gli oratori rappresentano luoghi di crescita, inclusione, socialità e prevenzione del disagio giovanile, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni. Vogliamo sostenere concretamente chi ogni giorno opera a fianco dei giovani, valorizzando anche l’innovazione sociale, la formazione degli educatori e la capacità di costruire reti territoriali».

Focus sulle aree colpite dal sisma

Tra gli elementi più significativi del nuovo protocollo emerge l’attenzione riservata alle aree del cratere sismico. L’intesa introduce infatti misure specifiche per sostenere le attività degli oratori nelle comunità maggiormente segnate dagli eventi sismici degli ultimi anni.

L’obiettivo è garantire la presenza di presìdi educativi e aggregativi in territori che continuano a confrontarsi con le conseguenze sociali e demografiche del terremoto, offrendo ai giovani occasioni di incontro, partecipazione e crescita.

Innovazione educativa e digitale

Il nuovo accordo guarda anche alle sfide educative contemporanee. I contributi regionali potranno finanziare progetti dedicati all’integrazione digitale, all’uso consapevole delle tecnologie e alla sperimentazione di nuove metodologie educative.

Particolare attenzione sarà rivolta alla costruzione di reti tra giovani e alla promozione di percorsi innovativi capaci di favorire la partecipazione attiva delle nuove generazioni alla vita delle comunità.

Oratori, formazione e inclusione sociale

Tra gli interventi finanziabili rientrano inoltre la formazione degli operatori e degli animatori, il sostegno alle attività ordinarie degli oratori, l’apertura e la gestione di nuovi spazi educativi, anche all’aperto, e la realizzazione di iniziative rivolte ai giovani più vulnerabili.

Il protocollo prevede infatti il supporto a percorsi di inclusione e recupero destinati a ragazzi in condizioni di fragilità, a rischio di emarginazione sociale, povertà educativa o devianza, confermando il ruolo degli oratori come strumenti di prevenzione e promozione del benessere giovanile.

Un ponte tra istituzioni e Terzo Settore

L’intesa rafforza inoltre il dialogo tra la Regione e il mondo ecclesiale, prevedendo una maggiore integrazione della Commissione regionale oratori nei processi di partecipazione legati alle politiche giovanili.

Un passaggio che consolida il riconoscimento del contributo offerto dal Terzo Settore ecclesiale nella costruzione di comunità più coese e inclusive, valorizzando esperienze che da decenni rappresentano un presidio educativo fondamentale per migliaia di giovani marchigiani.

 

Immagine di copertina: ID Shutterstock 2721720581 | Photographer: Jolanta Wojcicka

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