L’Ostiamare festeggia la Serie C e il riconoscimento di OPES con il Premio Città di Roma

ExtraSport

Condividi su:

L'Ostiamare festeggia la Serie C e il riconoscimento di OPES con il Premio Città di Roma

“Quando siete feliCi, fateCi Caso”. È questo il claim che i tifosi dell’Ostiamare hanno innalzato al cielo, nel momento in cui il sogno è diventato realtà. Quelle “C” maiuscole, scritte con il pennarello d’oro, non sono un refuso, ma il simbolo di un’impresa attesa per trentacinque lunghi anni: il ritorno dei bianco-viola nel calcio professionistico. La vittoria contro il Termoli, di domenica 26 aprile, ha sancito il passaggio in Serie C, ma il successo della società presieduta da Daniele De Rossi non si esaurisce entro le linee bianche del campo dell’Anco Marzio.

A conferma di un percorso d’eccellenza che abbraccia sport e territorio, l’Ostiamare  è stata recentemente insignita del prestigioso Premio Città di Roma, conferito da OPES , attraverso il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca. Un riconoscimento che non celebra soltanto i punti in classifica, ma la capacità di una società di trasformarsi in un vero e proprio motore di crescita e legalità per l’intero litorale romano.

Una nuova era sotto il segno di De Rossi

L’Ostiamare non è più soltanto una squadra di calcio; è diventata un’istituzione che ha saputo fondere la propria gloriosa tradizione con una visione manageriale d’avanguardia. Il ritorno in Serie C è solo la punta dell’iceberg di una ristrutturazione profonda, ispirata dalla mentalità e dal cuore di un figlio di Ostia: Daniele De Rossi. L’ex capitano della Roma ha portato con sé un’idea di calcio che mette al centro il rispetto, la professionalità e, soprattutto, il senso di appartenenza.

Durante la cerimonia di consegna del premio OPES, la delegazione lidense, composta dall’amministratore unico Luca Beccaceci, dal direttore generale Ferruccio Mariani e dal direttore marketing e partnership Paolo Cisaria, ha delineato i contorni di questa rinascita.

L’amministratore unico Luca Beccaceci ha voluto subito sottolineare come i cambiamenti strutturali siano la base per i successi sportivi: “Quello che accadrà a livello logistico fa parte di un percorso che ha voluto Daniele in prima persona e del quale vi porto i suoi saluti. È un cammino lungo, iniziato circa quattordici mesi fa; siamo convinti di aver raggiunto già un ottimo risultato, ma ora serve la mano di tutti per completare il progetto dello stadio. I lavori di ristrutturazione che stiamo portando avanti non sono solo per la squadra, ma sono un regalo per tutta la comunità di Ostia”.

Ostiamare
La festa all’Anco Marzio dopo il triplice fischio finale che ha sancito il ritorno in Serie C dei lidensi

 

Più di uno sport: borse di studio e inclusione

Uno dei pilastri della nuova gestione è il forte impegno nel sociale, simboleggiato dall’introduzione delle borse di studio per i giovani atleti. Un’iniziativa che permette anche ai ragazzi provenienti da contesti economici difficili di accedere alla scuola calcio e di sognare un futuro nello sport. Questo progetto trasforma l’Ostiamare in un “porto sicuro”, strappando spesso i giovani dai rischi della strada per inserirli in un contesto di regole e condivisione.

L’obiettivo è creare una cultura sportiva che coinvolga non solo i calciatori, ma le loro intere famiglie. In questo senso, il club agisce come un presidio di legalità. Sul palco del Premio Città di Roma, l’amministratore Beccaceci ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa missione: “Sì, stiamo portando avanti un progetto sociale che abbiamo definito ‘un mare di valori’. Abbiamo unito la comunità: molti commercianti locali ci stanno dando una mano concreta, rendendo questo sforzo collettivo. Stiamo facendo un lavoro sociale fondamentale per il quadrante di Ostia e di questo ne siamo profondamente fieri”.

Ostiamare
L’amministratore unico, Luca Beccaceci, al Salone d’Onore del CONI per il Premio Città di Roma

Marketing e Partnership: il legame con il territorio

A dare forza economica e d’immagine a questa visione è il comparto marketing guidato da Paolo Cisaria. La strategia è chiara: trasformare l’Ostiamare in un brand che rappresenti l’eccellenza del litorale romano. Grazie a partnership mirate con le realtà produttive locali, il club ha saputo generare un indotto che va oltre il botteghino della domenica.

L’idea è quella di un’azienda sportiva moderna che però non dimentica le sue radici popolari. La capacità di rigenerare l’identità sportiva di un intero quadrante è stata proprio una delle motivazioni principali del premio OPES. L’Ostiamare oggi è un modello di gestione dove la competenza tecnica degli allenatori si sposa con una visione imprenditoriale etica.

La delegazione dell' Ostiamare durante la consegna del Premio Città di Roma
La delegazione dell’ Ostiamare durante la consegna del Premio Città di Roma

Ultimi Articoli

Condividi Articolo