Premio Ideale Sportivo: la Lombardia dà valore a chi tiene in piedi lo sport di base

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regione lombardia - premio ideale sportivo

La Regione istituisce un riconoscimento annuale per società dilettantistiche e volontari che promuovono rispetto, correttezza, inclusione e lealtà. Per il 2026 le segnalazioni per il “Premio Ideale Sportivo” potranno essere presentate entro ottobre.

C’è uno sport che conquista medaglie, riempie gli stadi e finisce sulle prime pagine. E poi ce n’è un altro, altrettanto importante, che ogni giorno vive nelle palestre di quartiere, sui campi di provincia, nelle piscine, nelle associazioni e nelle società dilettantistiche. È lo sport fatto di volontari, allenatori, dirigenti e famiglie che spesso lavorano lontano dai riflettori, ma che rappresentano il primo e più importante presidio di educazione, socialità e inclusione.

È proprio a questo mondo che Regione Lombardia ha deciso di dedicare il “Premio Ideale Sportivo”, un nuovo riconoscimento annuale destinato alle realtà e alle persone che contribuiscono concretamente a diffondere i valori più autentici della pratica sportiva.

L’iniziativa nasce dall’attuazione della legge regionale n. 3 del 6 febbraio 2026, che riconosce l’ideale sportivo come un modo di intendere e praticare l’attività fisica fondato sul rispetto della persona e delle regole, sulla correttezza, sulla tolleranza e sulla lealtà.

Non solo campioni: il valore di chi costruisce comunità

Il significato del premio va oltre il semplice riconoscimento di un’attività sportiva meritoria. La Regione sceglie infatti di mettere al centro lo sport come strumento di crescita individuale e collettiva.

Il presidente Attilio Fontana ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando il ruolo di chi dedica tempo, energie e passione allo sport senza necessariamente ottenere visibilità mediatica. Sono queste persone, secondo la Regione, a rendere possibile anche per i più fragili l’ingresso in una squadra, la pratica di una disciplina e la possibilità di vivere lo sport come esperienza di relazione e partecipazione.

Una scelta che riconosce un principio semplice ma fondamentale: lo sport non è soltanto risultato, prestazione e competizione. È anche educazione, rispetto, appartenenza e opportunità.

E spesso il suo valore più grande si misura proprio lontano dai grandi palcoscenici.

Chi potrà ricevere il Premio Ideale Sportivo

Il riconoscimento sarà assegnato ogni anno a due categorie.

La prima riguarda le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e con sede in Lombardia.

La seconda riguarda invece i singoli cittadini maggiorenni residenti in Lombardia che si siano distinti per continuità e durata del proprio impegno volontario in ambito sportivo. Particolare attenzione sarà riservata a chi promuove la pratica sportiva tra bambini e ragazzi, anche attraverso la scuola, e a chi opera in contesti caratterizzati da difficoltà e disagio.

Non si tratta dunque di premiare semplicemente chi ha ottenuto i risultati sportivi più importanti. Il criterio centrale è il contributo dato alla diffusione di una vera cultura dello sport.

21 società e 21 volontari

Il premio avrà una dimensione fortemente rappresentativa del territorio lombardo.

Ogni anno saranno individuate 21 società sportive e 21 volontari, con l’obiettivo di valorizzare le diverse realtà presenti nella regione. La valutazione sarà affidata a una commissione composta da rappresentanti della Giunta regionale, del Consiglio regionale, del Comitato regionale Coni Lombardia e del Comitato regionale Cip Lombardia.

Il riconoscimento avrà carattere simbolico e non comporterà un premio economico. Ed è forse proprio questo uno degli elementi più significativi dell’iniziativa: ciò che viene valorizzato non è un risultato finanziario, ma il valore sociale di un impegno.

regione lombardia - premio ideale sportivo

Le candidature passano dal mondo sportivo

Le candidature non potranno essere presentate direttamente dai singoli interessati.

Saranno infatti le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP a poter proporre alla Regione una società affiliata e un volontario indicato dai rispettivi comitati regionali.

Le segnalazioni dovranno essere effettuate attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.

Per l’edizione 2026 è stata prevista una deroga rispetto alla scadenza ordinaria: le candidature potranno essere presentate entro ottobre, mentre a regime il termine sarà fissato al mese di giugno.

La consegna dei riconoscimenti è prevista a dicembre, in occasione della Giornata regionale dell’ideale sportivo e del volontariato in ambito sportivo, fissata dalla legge al 5 dicembre, in concomitanza con la Giornata internazionale del volontariato.

Lo sport come infrastruttura sociale

La scelta della Lombardia intercetta una delle questioni più importanti per il futuro dello sport italiano: la necessità di sostenere non soltanto l’attività agonistica, ma soprattutto quella rete capillare di associazioni e società che consente a migliaia di bambini, giovani, adulti e anziani di praticare attività fisica.

La stessa Regione evidenzia il ruolo dell’associazionismo sportivo nella promozione di stili di vita sani, nell’inclusione e nella partecipazione sociale. Il sistema lombardo conta oltre 15mila realtà sportive, un patrimonio che rappresenta una vera infrastruttura sociale diffusa sul territorio.

In questo senso, il Premio Ideale Sportivo assume un significato che va oltre la cerimonia di premiazione.

È un modo per dire che dietro ogni campo aperto, ogni palestra funzionante, ogni squadra giovanile e ogni ragazzo che indossa una divisa c’è spesso il lavoro silenzioso di qualcuno.

Qualcuno che apre un impianto la mattina presto.
Qualcuno che accompagna i ragazzi agli allenamenti.
Qualcuno che organizza una trasferta.
Qualcuno che raccoglie iscrizioni, prepara documenti, cerca sponsor e tiene insieme una società.
Qualcuno che, semplicemente, sceglie di dedicare una parte del proprio tempo agli altri.

La vittoria più importante è quella che resta

In un’epoca nella quale lo sport rischia talvolta di essere raccontato quasi esclusivamente attraverso classifiche, risultati e protagonisti della ribalta, il Premio Ideale Sportivo prova a riportare l’attenzione sulla sua dimensione più profonda.

Perché una vittoria dura il tempo di un risultato.
Un valore trasmesso può durare tutta la vita.

E allora premiare chi ogni giorno costruisce questa cultura significa riconoscere che lo sport di base non è una periferia dello sport: è il suo punto di partenza.

È lì che un bambino impara a rispettare l’avversario.
È lì che un ragazzo scopre il valore della disciplina.
È lì che si impara a perdere senza arrendersi e a vincere senza umiliare.
È lì che una persona fragile può trovare una squadra, una relazione, una comunità.

Il Premio Ideale Sportivo nasce per ricordare tutto questo.

E soprattutto per dare finalmente un nome e un riconoscimento a chi, spesso senza applausi, continua ogni giorno a tenere in piedi lo sport.

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