La CO₂ non pesa solo sull’ambiente: ecco il nuovo Social Cost of Carbon

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Social Cost of Carbon: quanto costa in termini sociali una tonnellata di CO2?

Non solo emissioni e cambiamento climatico: ogni tonnellata di CO genera effetti economici e sociali che incidono su salute, territori e qualità della vita. E.ON e Politecnico di Milano presentano un nuovo modello di Social Cost of Carbon per misurare il vero costo dell’inquinamento e guidare la transizione energetica verso scelte più sostenibili e consapevoli.

Non basta più misurare quanta CO viene emessa. La vera domanda, oggi, è un’altra: quanto costa davvero alla società ogni tonnellata di anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera?

È da questa riflessione che nasce il nuovo modello di Social Cost of Carbon sviluppato da E.ON insieme al Politecnico di Milano, presentato nei giorni scorsi a Milano. Un progetto che punta a trasformare radicalmente il modo in cui imprese, istituzioni e cittadini interpretano il tema delle emissioni e della sostenibilità. 

Secondo il nuovo modello, il costo sociale di una tonnellata di CO varia da 236 a 307 euro. Una cifra che non considera soltanto il danno ambientale diretto, ma anche gli effetti indiretti e di lungo periodo su salute pubblica, qualità della vita, biodiversità, economia e stabilità sociale. 

Oltre il carbonio: il valore delle scelte

Il progetto segna un cambio di paradigma importante. Fino ad oggi, molti sistemi di valutazione si sono concentrati prevalentemente sul costo economico delle emissioni, cioè su tasse, quote ETS o compensazioni ambientali. Il nuovo approccio, invece, introduce una prospettiva più ampia: attribuire un valore concreto agli impatti che le emissioni producono sulle persone e sui territori. 

In altre parole, non si tratta più soltanto di chiedersi “quanto costa inquinare”, ma anche “quanto valore sociale genera evitare di farlo”.

Un concetto che, secondo Luca Conti, CEO di E.ON Italia, rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della transizione energetica: dalla semplice misurazione delle attività alla valutazione reale dei cambiamenti prodotti. 

Social Cost of Carbon: quanto costa in termini sociali una tonnellata di CO2?

La sostenibilità come impatto sociale

Il modello nasce da basi scientifiche validate dal Politecnico di Milano e prende come riferimento il Net Effective Carbon Rate (NECR), metrica elaborata dall’OCSE che misura il costo effettivo delle emissioni considerando tasse ambientali e sussidi ai combustibili fossili. A questa base economica vengono però aggiunti elementi spesso difficili da monetizzare: effetti sanitari, impatti climatici estremi, migrazioni, tensioni sociali e danni agli ecosistemi. 

Il risultato è uno strumento che vuole diventare una sorta di “lingua comune” per aiutare aziende e istituzioni a prendere decisioni più consapevoli, integrando sostenibilità ambientale, innovazione e responsabilità sociale. 

Il tema si inserisce in un contesto più ampio in cui la sostenibilità non può più essere considerata solo una questione “green”, ma deve necessariamente intrecciarsi con le dimensioni economiche e sociali. Una visione che il Politecnico di Milano sta portando avanti anche nel proprio Piano di Sostenibilità 2026-2028, orientato a integrare impatto, comunità e innovazione nei processi decisionali dell’Ateneo. 

Il nuovo “trilemma” energetico

Durante la presentazione è emerso anche un altro tema centrale: il cosiddetto “trilemma energetico”. Da una parte la necessità di garantire energia accessibile e sostenibile; dall’altra la sicurezza delle forniture e la competitività economica di famiglie e imprese. 

Secondo E.ON, la sfida dei prossimi anni sarà proprio trovare un equilibrio tra questi tre elementi, accelerando sugli investimenti in rinnovabili, digitalizzazione ed efficienza energetica, senza lasciare indietro nessuno.

Perché la transizione energetica, oggi più che mai, non riguarda soltanto il clima. Riguarda la qualità della vita delle persone, la tenuta delle comunità e il futuro sociale dei territori.

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