Emergere e distinguersi nel variegato e variopinto mondo dell’associazionismo, soprattutto di quello che promuove lo sport sociale, non è facile. Ci sono più di 100 mila realtà in Italia e molte, per via della loro nobile missione, del loro quotidiano impegno e dei servizi offerti alla comunità, meriterebbero un’attenzione speciale da parte degli organi di informazione. Tra queste, rientra sicuramente il Progetto Filippide.
Il sodalizio sportivo, presieduto da Nicola Pintus, offre a persone con disturbi dello spettro autistico, con sindrome di down o con altre disabilità correlate a malattie rare percorsi sportivi e ludico-motori che migliorano la qualità della loro vita e che favoriscono la loro inclusione all’interno della società.
L’assunto da cui parte ogni attività di Progetto Filippide è semplice: la pratica sportiva, in modo particolare il running, apporta benefici inimmaginabili ad una persona cui è stato diagnosticato un disturbo del neurosviluppo. Rappresenta allo stesso tempo uno strumento riabilitativo e pure terapeutico. È determinante affinché l’individuo acquisisca maggiore consapevolezza sia dei propri limiti sia dei propri talenti. E poi è sinonimo di aggregazione, socializzazione e gratificazione personale. In poche parole, per un disabile intellettivo e relazionale, lo sport è un generatore di opportunità.
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Progetto Filippide: tra nuove opportunità e iniziative per il 2026
A generare nuove opportunità ci ha pensato anche l’appuntamento che di fatto ha inaugurato la stagione sportiva 2025/2026: il Campus di Formia. Dal 7 al 13 settembre, il Progetto Filippide è stato ospitato da un tempio dello sport italiano come il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”. 70 atleti con autismo grave o gravissimo, provenienti da ogni angolo d’Italia, hanno potuto vivere un’esperienza, non solo sportiva, impareggiabile.
“Hanno raggiunto il Centro di Preparazione Olimpica di Formia – riferisce a risorse.news il direttore di Progetto Filippide, Luca Biasillo – le nostre organizzazioni di Siracusa, Livorno, Porto Torres, Cagliari, Fermo e Milano. Tutte presenti con una loro delegazione composta da atleti, tecnici ed operatori. Questa settimana ci ha offerto la possibilità di stare insieme, di confrontarci, di allenarci e di preparare la nuova stagione”.
A Formia si sono rimessi in moto tutti i protagonisti di Progetto Filippide. Da una parte, gli atleti sono tornati alle attività dopo la pausa estiva; dall’altra, dirigenti, tecnici e collaboratori hanno avuto modo di pianificare allenamenti, confrontarsi sulle metodologie di training e fissare gli appuntamenti sportivi dell’anno. Il primo potrebbe essere a breve. Il 28 settembre, in occasione della Viterbo Half Marathon, il Progetto Filippide potrebbe essere presente con una sua formazione.
“Stiamo cercando di capire – confida il direttore Biasillo – se riusciamo ad essere presenti al via della staffetta (4×5 chilometri) con una squadra composta da atleti provenienti dalle nostre delegazioni territoriali”.
La corsa per una persona con disturbo dello spettro autistico è terapia e anche qualcosa di più. “Noi lavoriamo con persone con autismo, anche molto gravi – commenta il diretto -, e per loro lo sport è una delle pochissime strade per uscire dalla loro situazione. Attraverso lo svolgimento di un’attività fisica e motoria, riescono a dare il meglio di loro stesse. Il mezzo di inclusione che utilizziamo è questo, è noto e ci sta dando ottimi risultati”.
Ma il running non è stata solo l’unica attività proposta. Oltre a macinare chilometri sulla pista di atletica leggera, le ragazze e i ragazzi di Progetto Filippide hanno potuto cimentarsi in altre discipline e conoscere a fondo ogni angolo di un impianto che ha portato fortuna a tanti portacolori Azzurri.

Corsa ma anche giochi a Formia
“Il Centro di Preparazione Olimpica di Formia – aggiunge Biasillo – è una sorta di parco giochi per tutti i coloro che fanno sport. Noi abbiamo la fortuna di avere tecnici molto preparati e quindi basta poco affinché tutte le meravigliose strutture di cui è dotato l’impianto possano essere utilizzate per le nostre attività. Oltre alla corsa, abbiamo proposto giochi, con l’obiettivo di permettere a delle persone con disturbo dello spettro autistico di sviluppare determinate aree del cervello e di migliorare la loro condizione”.
“Siamo davvero orgogliosi – continua il direttore – di essere stati accettati in questo centro. Non è da tutti entrarci e devo dire che sono stati tutti molto gentili. Abbiamo apprezzato moltissimo la visita del Sindaco di Formia e dell’Assessore ai Servizi sociali. È stata una sorpresa per noi organizzatori, ma anche per i nostri atleti presenti”.
Ad aprile appuntamento con la Run For Autism
Il Progetto Filippide ha avuto il merito di far germogliare nel fiorito campo dell’inclusione alcune piante che hanno messo solide radici nel tessuto sociale. Una è la Run For Autism, una corsa competitiva e non competitiva sulla distanza dei 10 chilometri che si svolge nel cuore di Roma, da Piazza Bocca della Verità a al Circo Massimo, passando per il Teatro di Marcello, Piazza Venezia, i Fori Imperiali e il Colosseo. La manifestazione si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’autismo e di consentire ad atleti con disabilità intellettive e relazionali di correre accanto a tantissimi cittadini e sportivi.
“Abbiamo già stabilito la data della prossima Run For Autism – ammette Biasillo -. La prima domenica, diversa dalla Pasqua, più vicina alla data della giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo è quella del 12 aprile. Il 6 aprile 2025 hanno partecipato oltre 3.000 persone, di cui 677 erano persone con autismo. Il nostro obiettivo è quello di incrementare la partecipazione. Ci interessa che sempre più persone vengano alla nostra festa, che è la festa dei nostri ragazzi e dello sport più in generale”.
L’esperienza fatta di corsa o al proprio passo tra le vie di Roma è ricca di emozioni, storie e significati. Se da una parte si applaude la dignità, il coraggio e la forza con cui gli atleti di Progetto Filippide affrontano il tracciato, dall’altro non si può non sottolineare lo spirito di chi contribuisce al successo della Run For Autism.
“Lo scorso anno – ricorda il direttore – anche uno studio di architettura di Genova ha partecipato alla nostra manifestazione. Il titolare, per festeggiare la vittoria di un premio importantissimo, ha deciso di iscrivere i suoi collaboratori alla corsa e di regalare loro una simile esperienza dai forti toni sportivi e sociali. Il nostro progetto ha bisogno di queste realtà e del sostegno delle Istituzioni”.
Il Progetto Filippide va alle Olimpiadi con Arianna Sacripante e Giorgio Minisini
L’altra pianta che ha attecchito nel terreno dell’inclusione è stata seminata, curata ed annaffiata da Arianna Sacripante e Giorgio Minisini, due atleti che hanno imposto all’attenzione dell’opinione pubblica il nuoto artistico inclusivo.
Il loro format ha fatto breccia e conquistato titoli, pagine di giornale, approfondimenti e servizi televisivi. Oggi, la loro popolarità – anche se Minisini, visti i 4 ori mondiali, godeva già dei riflettori mediatici – ha raggiunto picchi impensabili. Firmano autografi insieme e vengono invitati ad eventi nelle scuole per parlare di inclusione sociale attraverso la pratica sportiva (il prossimo appuntamento in pubblico, come ci ha riferito Luca Biasillo, si terrà il 3 ottobre a Fondi). Ma per Arianna Sacripante e Giorgio Minisini c’è altresì una grande novità e Luca Biasillo l’ha condivisa con risorse.news.
“È una notizia che va fuori dall’ordinario – rimarca il direttore –. Arianna e Giorgio saranno due tedofori della prossima Olimpiade invernale di Milano – Cortina. Abbiamo ricevuto l’ufficialità solo qualche giorno fa ed ancora la stiamo metabolizzando. Crediamo che sia qualcosa di rivoluzionario sia dal punto di vista sportivo sia culturale”.
Qual è l’auspicio per la nuova stagione?
La stagione del Progetto Filippide è ufficialmente partita con il Campus di Formia e con la splendida notizia riguardante Arianna Sacripante e Giorgio Minisini. Per svelare i grandi progetti, invece, Luca Biasillo ci invita ad attendere la prossima Run For Autism.
Il direttore ci confida di aver lasciato il Centro di Preparazione Olimpico con un senso di gioia e felicità che ha pervaso il suo corpo. Vedere ragazze e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, anche gravi, vivere un’esperienza piena di gioia e di serenità, lo ha ripagato di tutto il lavoro svolto per organizzare il Campus.
Il suo auspicio per il nuovo corso? Semplice.
“L’auspicio – conclude Luca Biasillo – è che Progetto Filippide cresca sempre di più in Italia e che altre città si avvicinino al nostro modello e facciano rete. Io lavoro con questa organizzazione da 30 anni, abbiamo iniziato con 4 ragazzi ed ora ne seguiamo un migliaio. Abbiamo sedi anche all’estero, due addirittura in Albania e stiamo per siglare un protocollo con il Governo Tunisino, oltre al fatto che siamo associati al Dipartimento di Comunicazione globale delle Nazioni Unite.
Di strada ne abbiamo fatta, ma i traguardi da raggiungere sono ancora tanti. Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco moltissimi amici. Tra questi, il Presidente Nazionale di OPES, Juri Morico. Colgo l’occasione di questa intervista per ringraziarlo pubblicamente per tutto ciò che fa per noi”.







