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I dati presenti nel Rapporto Sport 2024 non mentono: il comparto in Italia genera un valore economico superiore ai 24 miliardi di euro annui. Le prospettive per il futuro sono rosee ed i margini di crescita, considerato anche quel segmento di mercato che sta lasciando le cattive abitudini da sofà per intraprendere uno stile di vita più sano e attivo, non sono finiti.
Il settore del fitness e del benessere in tutte le sue forme, presente a Rimini Wellness con i suoi migliori protagonisti, è destinato ad essere sempre più un attore di rilievo nella scena pubblica ed economica. Sia in Italia sia all’estero.
“Pur non essendo l’Italia un Paese di campioni nell’esercizio sportivo, o almeno questo ci dicono i dati dell’OCSE, invece nel sistema industriale siamo molto forti – dichiara a risorse.news Maurizio Ermeti, presidente dell’Italian Exhibition Group -. Le aziende italiane stanno conquistando, non solo il nostro Paese, ma anche tutto il resto del mondo. Noi di Italian Exhibition Group le aiutiamo a facilitare l’esportazione del loro brand e dei loro business, perché questa manifestazione non si tiene soltanto a Rimini.
Attualmente, si svolge pure a Dubai e in Arabia Saudita. Siamo noi, con il nostro know how, che organizziamo questa fiera del fitness e del wellness all’estero, facilitando così gli operatori italiani a portare il made in Italy anche al di fuori dei confini nazionali“.
Sport, idee, innovazione, ma soprattutto sostenibilità
Il polo fieristico di Rimini è ormai il centro nevralgico dello sport italiano. In uno spazio di 190.000 metri quadrati transitano idee, si svelano novità, si incrociano e si sviluppano affari e si abbraccia, con fiducia, l’innovazione. Qui si è abituati a guardare sempre oltre l’orizzonte e ad anticipare il futuro e tutte le sue sfide.
“Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto in queste 19 edizioni, perché abbiamo accompagnato l’Italia e il comparto sportivo a diventare adulto, a diventare grande – ammette a risorse.news il Presidente Ermeti -. La manifestazione però non è soltanto industria, ma accoglie tutta la filiera del mondo del benessere.
Qui si parla di alimentazione, di nutrizione, di fisioterapia, di osteopatia, si parla di medicina sportiva, di coaching della mente, ossia il mindfulness, si toccano trasversalmente tutti i settori che si occupano del benessere della persona. Se devo dire una cosa che mi entusiasma particolarmente quest’anno, è il fatto che per la prima volta affrontiamo in questa manifestazione con convegni e seminari il tema della sostenibilità e della inclusività del mondo dello sport.
E’ qualcosa sulla quale abbiamo cominciato a mettere gli occhi. Il nostro Paese è interessato, ovviamente, a svilupparlo e a trasferirlo anche anche al di fuori, con l’intento di rendere lo sport una disciplina accessibile a tutti, senza vincoli all’ingresso. Così facendo, si consente a tutte le persone che hanno una passione sportiva di sentirsi libere di poterla praticare, senza pregiudizi e senza condizionamenti. È un aspetto sul quale stiamo lavorando molto.
Noi siamo orgogliosi di avere, per primi, portato questo tema all’attenzione dell’opinione pubblica, perché riteniamo che questo sia un argomento sul quale il nostro Paese non può girarsi dall’altra parte“.
Sostenibilità. Questa è la parola chiave della diciannovesima edizione di Rimini Wellness. Un concetto che comprende le performance di una realtà, anche del settore sportivo, negli ambiti ambientale, sociale e di buona governance. Non a caso, uno dei convegni più seguiti dai professionisti è stato il forum “Sport e Sostenibilità, la sfida per vincere il futuro”. Ad animarlo rappresentanti delle Nazioni Unite, dell’Uefa, dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, di Sport e Salute, degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti da CONI e CIP ed altre voci del settore pubblico e privato.





