La Regione Calabria lancia il progetto sperimentale “Social Taxi”: trasporto gratuito per accompagnare i cittadini alle prestazioni sanitarie. L’iniziativa punta a facilitare l’accesso alle cure, ridurre le liste d’attesa e rafforzare il processo di innovazione del sistema sanitario regionale.
La tecnologia al servizio della sanità pubblica, ma soprattutto delle persone. È questa la filosofia che ispira Social Taxi, il nuovo servizio promosso dalla Regione Calabria per accompagnare gratuitamente i cittadini verso le strutture sanitarie in cui devono effettuare visite ed esami. Un progetto che nasce con un duplice obiettivo: abbattere uno degli ostacoli più frequenti all’accesso alle cure – quello della mobilità – e contribuire allo smaltimento delle liste d’attesa.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo a Roma, presso il Centro Studi Americani, nel corso della conversazione “Il coraggio di innovare”, iniziativa patrocinata dall’American Chamber of Commerce in Italy e che ha visto la partecipazione di Tony West, senior vice president e chief legal officer di Uber.
Per il governatore calabrese, il Social Taxi rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di modernizzazione della sanità regionale.
“Con il Social Taxi stiamo aggiungendo un tassello importante al percorso di innovazione dei servizi sanitari regionali. Vogliamo aiutare i cittadini e allo stesso tempo smaltire così le liste d’attesa“, ha spiegato Occhiuto.
Indice articolo
Come funziona il servizio di Social Taxi
Il meccanismo è stato pensato per essere semplice e completamente integrato con il sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie.
Quando un cittadino prenota una prestazione attraverso una ricetta dematerializzata, una volta confermato l’appuntamento il sistema propone automaticamente, agli aventi diritto, la possibilità di usufruire del Social Taxi. Chi aderisce deve semplicemente confermare l’indirizzo di partenza e il proprio recapito telefonico, dopodiché il trasporto viene organizzato direttamente dalla piattaforma.
L’intero servizio è supportato da notifiche via SMS, contatti telefonici e da un’applicazione dedicata che permette di monitorare la corsa, visualizzare il percorso sulla mappa, recuperare il codice identificativo da mostrare all’autista e gestire anche il viaggio di ritorno, modificandone eventualmente l’orario o richiedendo il rientro immediato.
È inoltre disponibile un servizio di assistenza telefonica dedicato per accompagnare gli utenti in ogni fase dell’esperienza.
La sperimentazione parte da Catanzaro
Il progetto è già entrato nella fase sperimentale nella provincia di Catanzaro.
In questa prima fase il servizio è rivolto ai pazienti over 65 con un ISEE inferiore a 15 mila euro che devono effettuare visite cardiologiche o mammografie. Per garantire gli spostamenti sono state dedicate 25 licenze di noleggio con conducente (NCC), coordinate attraverso una centrale operativa integrata con il CUP regionale.
Le prenotazioni possono essere effettuate tramite app oppure telefonando al numero 0961 852233. Il primo monitoraggio dell’iniziativa è previsto per la metà di luglio e servirà a valutare i risultati ottenuti e le possibili estensioni del servizio.
Mobilità e innovazione per una sanità più accessibile
Il progetto affronta un tema spesso sottovalutato nel dibattito sulla sanità: non sempre il problema è rappresentato esclusivamente dalla disponibilità delle prestazioni, ma anche dalla possibilità concreta di raggiungere le strutture che le erogano.
In questo senso il Social Taxi prova a rimuovere una barriera che colpisce soprattutto anziani e persone economicamente più fragili, mettendo la mobilità al centro delle politiche di accesso alle cure.
Secondo Occhiuto, l’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al percorso di liberalizzazione del settore degli NCC intrapreso dalla Regione Calabria.
“Questo progetto è stato possibile grazie alle liberalizzazioni del mercato degli NCC che la Calabria ha ottenuto vincendo per tre volte in Corte Costituzionale contro il Ministero delle Infrastrutture“, ha ricordato il presidente, sottolineando come l’aumento delle licenze abbia consentito di offrire nuovi servizi ai cittadini.
Il coraggio delle riforme
Nel suo intervento, il governatore ha poi allargato il ragionamento al tema delle riforme e della modernizzazione della pubblica amministrazione, sostenendo che innovare significa spesso affrontare resistenze consolidate.
Per Occhiuto, liberalizzare alcuni settori non è soltanto una scelta economica, ma un investimento nella qualità dei servizi pubblici. Le riforme, ha evidenziato, possono inizialmente apparire impopolari, ma nel lungo periodo producono benefici concreti per cittadini e imprese, favorendo concorrenza, investimenti e maggiore efficienza.
Con il Social Taxi, la Calabria prova così a sperimentare un modello in cui innovazione tecnologica, organizzazione dei servizi e inclusione sociale convergono verso un obiettivo comune: rendere il diritto alla salute più facilmente accessibile, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Un’iniziativa che, se i risultati della sperimentazione saranno positivi, potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri territori italiani.







