“Sport e spazio si incontrano”: un connubio che punta a migliorare nel tempo

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La fiera di Rimini si conferma ancora una volta l’epicentro dell’innovazione con il workshop Sport e spazio si incontrano: l’innovazione accelera”

Questo appuntamento esclusivo punta i riflettori sulle inedite interazioni tra l’universo orbitale e il mondo atletico, svelando come i progressi scientifici concepiti per le missioni extra-atmosferiche stiano già rivoluzionando i paradigmi dell’allenamento, della cura della persona e del potenziamento delle abilità fisiche quotidiane. 

Il comparto aerospaziale e il settore sportivo accorciano definitivamente le distanze, strutturandosi come un incubatore strategico capace di generare nuovi modelli di business, investimenti e collaborazioni commerciali.

Dall’analisi delle reazioni biologiche umane in contesti ambientali proibitivi, dove si intrecciano l’assenza di gravità, forti pressioni psicofisiche e l’esigenza di ottimizzare le risorse energetiche, derivano metodologie d’avanguardia perfettamente applicabili sulla Terra, in grado di impattare positivamente sulla nutrizione, sulle tecniche di training e sui protocolli di recupero. 

Parallelamente, i sistemi di monitoraggio satellitare e l’elaborazione dei dati geospaziali aprono frontiere inesplorate per l’universo agonistico, migliorandone la gestione logistica degli impianti e l’analisi delle performance. Questa transizione offre un trampolino competitivo per i marchi sportivi, che possono individuare nell’industria del cosmo un bacino ideale di sviluppo grazie a materiali hi-tech e competenze ingegneristiche di altissimo profilo.

Per approfondire questa straordinaria convergenza, tre esperte provenienti da settori differenti hanno parlato prima sul palco e successivamente ai microfoni di Risorse.News. Pur operando in campi diversificati, le tre professioniste hanno risposto alla medesima: sport, salute e spazio come possono andare a pari passo?

Arianna Colombari: la ricerca sui materiali per prestazioni di livello superiore

La prima risposta arriva dal mondo dell’industria sportiva d’eccellenza. Arianna Colombari, Group Corporate Communication & Sustainability Director di Tecnica Group, ha evidenziato come il legame strategico tra i due mondi si focalizzi principalmente sulla ricerca scientifica e sui materiali d’avanguardia

Secondo la direttrice, la ricerca tecnologica, l’innovazione e lo sviluppo avranno sempre un terreno comune tra lo Spazio e la Terra. L’azienda si è già cimentata nello sviluppo di soluzioni capaci di agevolare la vita e le performance degli astronauti.

Questo impegno si traduce altresì in un ritorno immediato per i consumatori terrestri. Come spiegato da Colombari, «tutto quello che ci porta a casa come learning di materiali o di nuove tecnologie lo possiamo poi applicare al nostro attrezzo primario proprio per migliorare le prestazioni e per entrare in un livello superiore». 

Valentina Benfenati: tutelare la salute contro lo stress della microgravità

Spostando il focus sulla medicina e sulla biologia, Valentina Benfenati, Dirigente di ricerca presso il CNR – Istituto per la sintesi Organica e Fotorettività (ISOF), ha analizzato l’impatto della permanenza nello spazio sul corpo umano. 

La ricercatrice ha spiegato che i viaggi aerospaziali sottopongono l’organismo a una forte condizione di stress biologico causata dall’assenza di gravità. Questa alterazione colpisce in modo profondo elementi cruciali come il cervello, il cuore, i muscoli e le ossa, che sono gli stessi identici organi attivati e sollecitati durante l’attività sportiva.

Il legame con lo sport diventa quindi la chiave per trovare nuove contromisure cliniche. Benfenati suggerisce di utilizzare le tecnologie nate per l’allenamento e il monitoraggio degli atleti per migliorare lo stato di salute sia nello spazio sia sulla Terra. Secondo la scienziata, «questo può offrire un’opportunità per tecnologie e materiali esistenti ma anche per sviluppare nuove opportunità per proteggerci e stare meglio quando andremo sempre di più nell’aerospazio». 

Elena Bonacini: la Space Economy e il futuro commerciale delle imprese

L’unione tra questi mondi troverà la sua massima espressione commerciale in un grande evento fieristico. Elena Bonacini, Exhibition Manager di BEX – Beyond Exploration presso Italian Exhibition Group, ha annunciato il lancio di questa nuova manifestazione dedicata alla space economy, che andrà in scena a settembre.

L’obiettivo della fiera è connettere i settori terrestri pronti al grande salto con la filiera spaziale nativa. In questo scenario, lo sport e la salute avranno un ruolo centrale poiché gli astronauti del futuro saranno sempre più persone comuni senza un background militare.

Diventa quindi fondamentale studiare l’allenamento, l’alimentazione e il monitoraggio della salute per consentire a chiunque di volare in orbita. Bonacini ha sottolineato l’importanza del technology transfer e delle opportunità di finanziamento per le aziende sportive che vogliono diversificare il proprio business. 

La manager ha infine concluso ricordando che ci sarà «tanto spazio anche ai giovani, quindi si parlerà tanto di ricerca e di conversione di questa ricerca in idee imprenditoriali con le startup, avremo un intero startup village dedicato a tutte quelle che sono le migliori innovazioni in ambito multidisciplinare legato allo spazio».

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