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Nathan Cope, un volontario del Servizio Civile Universale di OPES, ha voluto condividere con i lettori di risorse.news la sua esperienza “win to win” di collaboratore tecnico con lo Sporting Club Marconi.
Nelle ultime settimane ho avuto l’opportunità di svolgere parte del mio tirocinio con OPES all’interno del Sporting Club Marconi, una delle accademie di futsal più grandi e riconosciute di Roma e d’Italia. Fin dal primo giorno mi ha colpito l’atmosfera che si respira nel club: l’allenatore responsabile e tutto lo staff mi hanno accolto con grande calore, facendomi sentire subito a casa e supportandomi in ogni attività. È davvero come entrare in una famiglia, unita dalla stessa passione per il futsal e per la crescita dei giovani atleti.
Il mio ruolo nel club cambia a seconda del gruppo con cui lavoro. Partecipo a diverse sessioni di allenamento ogni settimana, ognuna con un ritmo e un approccio diverso. Con i più piccoli, a partire dai cinque anni, supporto gli allenatori nella gestione della seduta, guidando i bambini negli esercizi di tecnica di base e nei giochi, aiutandoli a mantenere concentrazione e motivazione. Provo anche a introdurre qualche parola o frase in inglese, così che possano imparare mentre giocano.
Con i gruppi più grandi, come gli Under 13, il mio contributo diventa più tecnico. Aiuto nella conduzione dell’allenamento, assisto i ragazzi negli esercizi e, grazie alla mia esperienza come giocatore di futsal, posso dare consigli, rispondere alle loro domande e aiutarli a comprendere i movimenti tattici. A questa età lavorano già su concetti specifici del futsal, e sono rimasto sorpreso da quanto conoscano già. Vedere quanto siano motivati e preparati mi dà grande fiducia per il futuro di questo sport.
Uno degli aspetti che ha reso questa esperienza così speciale è il modo in cui i ragazzi mi trattano. Mi vedono come uno dei loro allenatori, qualcuno di cui fidarsi e a cui rivolgersi. I più grandi provano anche a parlarmi in inglese, e io li aiuto a migliorare quando posso. Allo stesso tempo, stare ogni giorno in un ambiente completamente italiano mi sta aiutando a migliorare la lingua. È uno scambio reciproco: loro imparano da me, e io imparo da loro.
Un’esperienza come tecnico di futsal che è sia dare sia ricevere
Lavorare all’interno del club mi ha insegnato molto più di quanto immaginassi. Ho imparato come gli allenatori adattino i metodi alle diverse età e livelli, come bilancino disciplina e divertimento, e come gestiscano un gruppo in modo positivo e inclusivo. Questa esperienza mi ha insegnato pazienza, comunicazione e costanza. Vedere gli allenamenti dall’interno mi ha fatto capire quanto impegno e attenzione servano per creare un ambiente dove i bambini si sentano sicuri, motivati e felici di allenarsi.
A livello personale, questa è stata una delle esperienze più significative del mio tirocinio. Mi ha fatto crescere non solo come giocatore di futsal, ma anche come persona. Ho imparato come guidare i bambini con rispetto, come sostenere un gruppo anche quando non sei l’allenatore principale, e come creare connessioni attraverso lo sport.
Questa esperienza mi ha anche mostrato quanto possa essere utile per le società sportive italiane ospitare tirocinanti o volontari internazionali. I club ricevono un supporto aggiuntivo, nuove prospettive e persone con esperienze diverse, mentre i tirocinanti hanno l’opportunità di imparare da allenatori di alto livello e immergersi nella cultura sportiva italiana. È uno scambio che arricchisce entrambi.
Sono davvero grato a OPES e al Futsal Club Marconi per questa opportunità. Far parte di questo club, anche per un periodo limitato, è qualcosa che porterò sempre con me. Ha rafforzato la mia passione per il futsal, ampliato le mie competenze e mostrato la capacità dello sport di unire persone provenienti da Paesi e realtà diverse.
Articolo realizzato con il contributo di Natahn Cope
Foto Copertina: Riconoscimento editoriale Shutterstock / ID Foto: 2410380349 / Autore: matimix





