Turismo accessibile, gli interventi dei Ministri Locatelli e Santanchè

Guarda il video servizio con i commenti dei Ministri Locatelli e Santanchè sull’evento di Torino


Il Summit mondiale sul turismo accessibile ha richiamato a Torino anche i Ministri del governo italiano competenti in materia. Daniela Santanché e Alessandra Locatelli hanno raggiunto il Centro Congressi del Lingotto per intervenire in occasione della seconda giornata. Dal palco hanno ribadito il reciproco impegno e gli sforzi effettuati dai rispettivi dicasteri per rendere l’Italia un Paese all’avanguardia. Sicuramente, più attento alle esigenze dei cittadini con disabilità, più consapevole e responsabile.

L’accessibilità al centro delle Politiche

Ogni anno, il Ministero per le Disabilità finanzia i progetti alle Regioni con 50 milioni di euro – ha dichiarato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli agli organi di informazione -. Tra l’altro, questa è un’iniziativa molto importante e interessante, perché abbiamo bisogno di sensibilizzare sempre di più tutti gli operatori, il mondo privato e i singoli cittadini a fare le cose per tutti”.

Il summit, come ha ribadito il Ministro Locatelli nel suo intervento, rappresenta un’opportunità gigantesca per affrontare tante tematiche tra loro connesse. Dal lavoro delle persone con disabilità in ambito turistico alla condivisione di best practice, passando per l’innovazione tecnologica e la ricerca di soluzioni idonee a migliorare l’esperienza di viaggio di quelle persone che hanno un’interazione negativa con l’ambiente. Se guardiamo al mercato italiano, parliamo di circa 13 milioni di persone. Numeri che hanno un impatto importante tanto dal punto di vista sociale quanto da quello economico.

In un mondo dove siamo sempre più connessi – ha sentenziato Daniela Santanchè, Ministro del Turismo -, non sempre tutti possono invece avere l’accesso. Quindi, noi, come Ministero del Turismo, stiamo lavorando in questa direzione. In tutte le nostre politiche, nelle decisioni, nei bandi e in tutto quello che facciamo naturalmente l’accessibilità è fondamentale. Io credo che sia una questione di rispetto, perché tutto deve essere possibile a tutti, soprattutto nel turismo. Non è possibile che un luogo sia accessibile solo ad una parte di persone. Dobbiamo lavorare affinché ciò non accada, senza lasciare indietro nessuno”.

 

Locatelli sul lavoro fatto per rendere l’Italia un Paese all’avanguardia in termini di inclusione e accessibilità

Rispetto, responsabilità, sostenibilità e diritto a viaggiare sono termini e concetti che con più frequenza sono stati rimarcati ed accostati al grande tema dell’accessibilità. Hanno echeggiato nelle Sale del Lingotto, per poi diffondersi al di fuori. Ma non sono stati gli unici ad essere evocati.

“Si collegano molto anche a progettualità per tutti sicuramente – ha aggiunto il Ministro Locatelli -. C’è tanto lavoro da fare, noi ci possiamo migliorare in tutto, a partire dal l’accessibilità universale, passando all’abbattimento ed eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali, ma anche nel settore della comunicazione e dell’informazione possiamo fare un po’ meglio. E soprattutto nella progettazione. Credo però che l’Italia sia avanti e non sia seconda a nessun altro Paese, in quanto ad innovazione, presa in carico della persona, cura e accoglienza della persona.

Questo è qualcosa che noi abbiamo innato e che ci viene riconosciuto anche all’estero. Credo che attraverso la riforma sulla disabilità che stiamo portando avanti convintamente in tutto lo Stivale, mettendo al centro la persona, possiamo arrivare a rispondere ai bisogni dei cittadini insieme al mondo del terzo settore e ai privati. Stiamo cambiando la prospettiva, stiamo puntando sulle potenzialità , anziché vedere sempre solo i limiti”.

Dal G7 al Summit mondiale di Torino

L’Italia, come ha ribadito in più di un’occasione il Ministro Locatelli, è un Paese all’avanguardia. Un anno fa, in Umbria, ha ospitato il primo G7 dedicato alla disabilità. A distanza di un anno, Torino ha accolto i partecipanti al terzo summit mondiale sul turismo accessibile. L’opera di Paese guida in termini di sensibilizzazione dell’opinione pubblica è stata portata avanti pure in questa tre giorni all’ombra della Mole e continuerà anche nel prossimo futuro.

“Il 16 ottobre saremo di nuovo a Solfagnano, a distanza appunto di un anno dall’evento del G7- ha ricordato il Ministro per le Disabilità -. Abbiamo firmato un documento in 8 punti e là diremo anche in che modo in questi 365 giorni abbiamo proceduto nello sport, nella vita indipendente, nella promozione dell’inserimento lavorativo, nella protezione delle persone con disabilità in caso di conflitti, guerre, crisi umanitarie e anche ambientali. 

Inoltre, a breve uscirà un bando importante, da 380 milioni di euro, che si rivolge proprio agli enti del terzo settore per progetti che tengano in considerazione la dimensione abitativa, ricreativa e lavorativa delle persone con disabilità”.

L’importanza di coinvolgere il Terzo settore

Le parole della titolare del dicastero per le disabilità richiamano il principio di sussidiarietà ed il ruolo cruciale svolto dagli Enti di Terzo settore nel promuovere il bene comune. Come a Torino, dove la CPD – Consulta per le persone in difficoltà si è fatta promotrice ed organizzatrice di un evento mondiale così rilevante.

“Ringrazio Giovanni Ferrero – ha concluso il Ministro – per l’impegno che ci ha messo nell’organizzare questo evento, che è importante per il nostro Paese. Noi ne avremo un altro collegato, che si svolgerà a Firenze, dove ad aprile parleremo ancora di turismo accessibile con tutti i progetti che le regioni, nel corso di questi anni, hanno portato avanti. Eventi come questo sono preziosi per parlare e mettere al centro le persone con disabilità”.

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