Settembre in gioco: l’iniziativa per favorire l’avvicinamento dei giovani alla pratica sportiva

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Settembre in gioco: l'iniziativa per favorire l'avvicinamento dei giovani alla pratica sportiva

Spazio ai giovani, alle loro esigenze e al cambiamento che porta benefici. Spazio, quindi, a Settembre in gioco: un’iniziativa del Centro Psicotech Lab (prima realtà in Piemonte a offrire un’ampia gamma di interventi per il potenziamento cognitivo ed emotivo e la gestione dello stress e del disagio psicologico), promossa dall’Educatorio della Provvidenza, che coinvolge anche OPES aps e ASI. 

Il 26 settembre prossimo, a partire dalle ore 14.30, presso i campi della SSD Sirio, in via Modigliani 12 a Settimo Torinese, infatti, avrà luogo un evento interamente dedicato ai giovani che mette lo sport al centro e lo qualifica come strumento di inclusività e aggregazione, nonché come mezzo per favorire il benessere psicofisico della persona. 

Giovani e sport: analisi di contesto e criticità rilevate

Il presupposto da cui ha origine l’attività, emanazione del Centro, è un’analisi di contesto che mette insieme esperienze e dati e che racconta di un aumento marcato dell’isolamento sociale tra i più giovani, con una quota crescente di ragazzi che faticano ad avere amicizie solide e stabili e con difficoltà sempre più diffuse di concentrazione e di adattamento alle relazioni. Questo è quanto rilevato, recentemente, dall’Institute for Public Policy Research (IPPR), tramite l’indagine dal titolo The Loneliest Generation: What it is like to grow up in England today.

Nel nostro Paese, questo particolare tipo di isolamento è accompagnato dal cosiddetto fenomeno del drop out sportivo. Le ultime rilevazioni, in tal senso, indicano che circa un cittadino su quattro ha abbandonato la pratica sportiva nel corso della propria vita, con un’incidenza che nella fascia 13-16 anni supera il 30%.

Lo scorso giugno, venivano presentati a Treviso, nell’ambito dello Sport Business Forum 2026, i numeri rilevati dalla ricerca realizzata da The european house Ambrosetti (Teha) Group (base dati Istat 2025) proprio relativamente all’abbandono dell’attività sportiva da parte dei più giovani. 

L’indagine disegnava un quadro abbastanza definito della situazione: il 9% abbandona nella fascia 11-14 anni, il 16% tra i 15 e i 17 anni, fino al 28% tra i 18 e i 19 anni. Una narrazione che non lascia spazio alle speculazioni: si va nella direzione opposta in cui si dovrebbe andare. Proprio negli anni in cui ragazze e ragazzi dovrebbero avere lo sport nella loro vita come abitudine consolidata, decidono – per diversi fattori, tra cui un lassismo crescente anche tra gli adulti – di non praticare alcuna attività fisica. 

Il fenomeno, ovviamente, non incide solo sulla salute fisica, ma anche sulla socialità, sui processi di aggregazione e di conoscenza dell’altro.

L’impegno del Centro Psicotech Lab e l’evento Settembre in gioco

Il Centro Psicotech Lab è la prima realtà in Piemonte dedicata al potenziamento cognitivo ed emotivo attraverso le più moderne tecnologie applicate al benessere psicologico. Promosso dalla Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, il Centro affianca bambini, adolescenti, adulti e caregiver in percorsi personalizzati — basati su Neurofeedback, Biofeedback, Realtà Virtuale e Coaching — pensati per rafforzare le competenze emotive e relazionali necessarie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà della vita quotidiana, comprese quelle legate all’isolamento e alla demotivazione. 

In tal senso, lo sport è una naturale prosecuzione del percorso psicologico ed educativo portato avanti dal Centro. Ed è da questi presupposti che nasce l’iniziativa Settembre in gioco: l’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 14:30 alle 19:30, presso i campi della SSD Sirio, in via Modigliani 12 a Settimo Torinese. 

La giornata, che tra le altre cose si terrà durante la Settimana europea dello sport (che per il 2026 si focalizza proprio su inclusione, benessere e appartenenza), si articola in due proposte distinte: una prova di avvicinamento al tennis e al pickleball inclusivo, aperta a famiglie e bambini a partire dai 10 anni, con e senza disabilità; e un torneo agonistico open di singolare misto, a partire dai 16 anni. L’obiettivo è mostrare ai giovani e alle loro famiglie le potenzialità dello sport, inclusivo e non, ma anche di favorire un avvicinamento alla pratica sportiva, consentendo a tutti di mettersi in gioco. 

Quanto al programma della giornata, di seguito tutti gli appuntamenti:

14:30-16:30: Attività di avvicinamento al tennis e al pickleball per famiglie e bambini a partire dai 10 anni

16:30-17:00: Premiazione e merenda

17:00-19:00: Torneo agonistico open singolare misto

19:00-19:30: Premiazione finale.

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