Dantedì, l’Italia celebra il Sommo Poeta: visite guidate, attività e iniziative

Ricorre il 25 marzo il Dantedì, ovvero il giorno in cui Dante Alighieri avrebbe intrapreso il viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso (le tre cantiche che compongono l’opera). La giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta è stata istituita nel 2020 dal Consiglio dei Ministri su proposta dell’allora ministro della Cultura, Dario Franceschini. L’Italia, dunque, si prepara a celebrare l’impresa raccontata nella Commedia attraverso eventi e attività realizzate ad hoc. 

L’Italia al cinema per Dante

Ogni regione, in particolar modo quelle che hanno un legame profondo con la storia personale e artistica di Dante Alighieri, darà risalto all’evento a proprio modo, ma c’è un’iniziativa nazionale che lega il Paese: la proiezione del docufilm “Mirabile Visione: Inferno”, presentato lo scorso anno al Senato della Repubblica, che verrà riproposto al cinema in oltre 200 sale. Le proiezioni del mattino sono destinate alle scuole, mentre quelle serali a chiunque vorrà. 

Prodotto da Starway Multimedia e diretto da Matteo Gagliardi, “Mirabile Visione: Inferno” rappresenta una rilettura della Commedia dantesca, con le illustrazioni ottocentesche del pittore parmense Francesco Scaramuzza.

la pellicola è stata inserita nel catalogo AGIS SCUOLA ER, ed è patrocinata dal Ministero della Cultura, e dalla Società Dante Alighieri.

Roma porta la Commedia al Pantheon

Il nostro viaggio parte dalla Capitale dove, in occasione della ricorrenza, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 verranno proposte al pubblico due visite speciali. L’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura ed è a cura della Direzione e dello staff del Pantheon (Basilica di Santa Maria ad Martyres). 

Durante la mattinata sarà possibile prendere parte alla visita “Vergine madre, figlia del tuo Figlio…” (Paradiso, XXXIII), un itinerario artistico-teologico della Via Crucis al Pantheon, curato della dott.ssa Annalisa Mucerino.

L’iniziativa, come si legge sulla pagina dedicata del Ministero intende affrontare l’approfondimento dei riferimenti simbolico-scritturistici presenti nelle 14 formelle bronzee della Via Crucis e negli arredi sacri (ambone e altare) collocati nella Basilica, scaturiti dal genio dello scultore contemporaneo Federico Severino e del teologo don Angelo Pavesi. Particolare attenzione verrà prestata  alla IV stazione, che, nel celebrare l’intimo incontro della Madre e del Figlio lungo la via dolorosa, offre una toccante trasposizione figurativa dell’Inno alla Vergine che San Bernardo di Chiaravalle proferisce nel Paradiso dantesco.

Nel pomeriggio spazio all’Inferno, con “La faccia sua mi parea…” (Inferno, XXXI) a cura del dott. Manuel Ruta Florio.

Nel caso specifico, si andrà a ripercorrere la storia della Pigna di bronzo, citata dal Sommo Poeta nella prima cantica della Commedia e attualmente esposta nell’omonimo cortile dei Musei Vaticani. Un raro esempio di gigantesca scultura bronzea rimasta quasi intatta; la Pigna ha attraversato oltre 2000 anni di storia, come del resto è avvenuto per il “Tempio dedicato a tutti gli Dei”, realizzato originariamente da Agrippa e ricostruito nelle forme attuali dall’imperatore Adriano, dopo l’incendio del 110 d.C.

Ravenna e “quella dolce terra

Dante è sepolto nella Basilica di San Francesco di Ravenna, dunque il luogo che ospita il sonno eterno del Poeta dal 1321. La città da quattro anni gli rende omaggio dando vita a numerose attività. Quest’anno, le iniziative dedicate avranno luogo dal 19 al 31 marzo. Tra le principali attrazioni l’ingresso al Museo e Casa Dante gratuito per tutte le scuole di ogni ordine e grado; solo il 23 e il 25 anche gli avventori adulti potranno usufruire di questa agevolazione.

Non mancheranno poi letture, visite guidate e attività di laboratorio e didattiche indirizzate a studenti e turisti. 

Tutti gli eventi sono organizzati da: Assessorato alla Cultura e alla Scuola del Comune di Ravenna, Istituzione Biblioteca Classense, Ufficio scolastico territoriale di Ravenna – gruppo “A scuola con Dante”, e Fondazione RavennAntica.

Si segnalano in particolar modo la lettura del canto I del Purgatorio davanti alla Tomba di Dante, il 25, e i nuovi spazi laboratoriali di Casa Dante dedicati alle attività didattiche a carattere dantesco.

 QUI l’intero programma!

Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande…

Non poteva mancare all’appello la sua Firenze, la città che gli ha dato i natali. Il 25 marzo è stata prevista una visita che consentirà di scoprire le trame che legano il Sommo Poeta e Santa Croce. Questa attività, a cura di Opera Santa Croce, è caratterizzata dal Cenotafio, ovvero il monumento che rappresenta il primo riconoscimento ufficiale della città di Firenze a Dante stesso. 

E poi c’è l’incontro tra presente e futuro. Grazie al progetto Santa Croce in Extended Reality, realizzato da Opera di Santa Croce e TIM è possibile visitare e conoscere Santa Croce con altri occhi, quelli virtuali. 

“Grazie a moderni dispositivi multimediali – si legge sul sito dedicato – sarà possibile accedere a contenuti inediti in maniera coinvolgente e dinamica. I dispositivi, sui quali è installata un’applicazione di realtà aumentata, permettono di accedere a contenuti in extended reality, supportati da una tecnologia 5G di ultima generazione a onde millimetriche”. Cosa c’entra tutto questo con Dante? Ebbene, i percorsi previsti includono anche incontri, intrecci con il cammino del Sommo Poeta (QUI per saperne di più!). 

Verona: il ricco palinsesto culturale del Dantedì

Infine, c’è Verona. La città che Dante ha abitato per quasi sette anni. I Musei Civici e le Biblioteche del Comune di Verona conservano nel loro patrimonio numerose testimonianze artistiche e bibliografiche legate al Sommo Poeta e alle sue opere. L’amministrazione comunale ha quindi realizzato e condiviso un palinsesto ricchissimo per la ricorrenza. Dal 25 marzo al 13 aprile 2024 ad esempio, presso la Protomoteca della Biblioteca Civica, si terrà “La Commedia, tra Quattro e Cinquecento”, ovvero l’esposizione di manoscritti della Biblioteca Civica di Verona a cura di Agostino Contò e Laura Rebonato (ingresso gratuito). 

Ancora lunedì, a partire dalle ore 15.30 un incontro pubblico, curato dal Centro Scaligero degli Studi Danteschi con la collaborazione della Biblioteca Civica di Verona, animato da Lino Pertile, Harvard University – U.S.A. e Albertina Cortese, Centro Scaligero degli Studi Danteschi, regalerà la possibilità di approfondire la Commedia e di indagarne alcuni aspetti. 

Il 27 marzo, infine, andrà in scena “Tra giovani innamorati e cani mostruosi”, lettura e proiezione della Divina Commedia per Bambini (Canti V e VI) di Paolo Pellegrini, Hachette 2021, con illustrazioni di Fabiano Fiorin, accompagnate dall’attrice e drammaturga Giovanna Scardoni. L’iniziativa è a cura dell’Università degli Studi di Verona, LaMeDan, Dipartimento Culture e Civiltà con la collaborazione della Biblioteca Civica di Verona.

CLICCA QUI per saperne di più.

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