“Leggete almeno 15 minuti al giorno”: l’iniziativa del Centre National du Livre

Leggere è più di un passatempo, di un hobby o di una passione; leggere allena la mente, arricchisce il vocabolario, consente di ampliare le proprie conoscenze. Da questi presupposti parte l’iniziativa proposta dal Centre National du Livre (Cnl) ai cittadini francesi: “leggete almeno 15 minuti al giorno”. 

Lo scorso anno il Cnl aveva lanciato l’hashtag #10marsjelis riferendosi al 10 marzo come al giorno dell’ormai famoso quarto d’ora di lettura. Anche per il 2023 l’esperienza è stata ripetuta. 

Tuttavia, durante gli ultimi 365 giorni, il Cnl ha lavorato con enti, scuole e istituzioni per sensibilizzare sul tema lettura; l’obiettivo è far sì che ogni giorno sia il 10 marzo, che ogni giorno, quindi, ci si dedichi a un libro, anche se solo per pochi minuti. Questo perché secondo lo studio Les jeunes Francais et la lecture, pubblicato nel 2022, i francesi più giovani, di età compresa tra i 7 e i 25 anni, leggono poco più di tre ore a settimana, mentre trascorrono circa quattro ore al giorno osservano lo schermo di smartphone, tablet e pc. 

Lettura in perdita, ma i numeri sono nel segno più

Un paradosso? No. Se si fa riferimento a un altro sondaggio condotto ancora in Francia nel 2021, ma pubblicato nel gennaio del 2022, si rileva che la lettura nel Paese dei Lumi è in calo. In dodici mesi si è registrato mezzo milione di lettori in meno rispetto all’anno precedente. Va però sottolineato che il numero di lettori resta comunque elevato se rapportato a quelli di altri Paesi, come ad esempio l’Italia. Tanto per essere chiari: il 90% dei francesi ha letto almeno un libro nel 2021, mentre in Italia la percentuale è del 56%. Un gap da considerare. 

Tornando al sondaggio di Sofia (società che gestisce il diritto di prestito bibliotecario), SNE (l’associazione degli editori francesi) e Société des Gens de Lettres (associazione a tutela del diritto d’autore), bisogna dapprima fare presente che i soggetti intervistati, durante la prima fase, sono stati 1997, dai 15 anni in su. La loro esperienza è stata utile per una profilazione accurata. Il secondo step invece ha visto il coinvolgimento di 3002 persone, tramite questionario online. Nel caso specifico, sono stati indagati i comportamenti dei lettori. 

Alla base di questa indagine c’era anche la volontà di comprendere in maniera più precisa come i lettori valutassero l’e-book, considerando che nel corso degli anni non ha avuto l’exploit che tutti immaginavano. 

Se ne è ricavato che un lettore su tre acquista e legge libri digitali, mentre solo il 7% del campione utilizza una lettura ibrida. La restante parte, predilige ancora la carta. Altra considerazione da fare sulla ricerca riguarda la fascia di età più debole: 15-24 anni. Non è una sorpresa, ma apre a una riflessione: come si riportano i giovani alla lettura se nemmeno lo strumento digitale ci riesce? La cosa curiosa è che si sta facendo riferimento a un Paese che nel 2022 ha battuto un record interessante che riguarda le librerie: 142 nuove aperture e 20 chiusure. Dunque, in Francia, la lettura è ancora di moda, ma non tra i giovani. 

L’impegno per riportare i giovani ai libri

Il Cnl prova, come si diceva in apertura, a sdoganare il mito del libro cartaceo troppo impegnativo e poco divertente. Introducendo un hashtag e realizzando un appuntamento annuale che non ruba più di 15 minuti, si vuole comunicare alla Generazione Z francese che anche la lettura continua ad avere il suo perché. 

Ad ogni modo, anche le istituzioni lavorano in modo che il messaggio arrivi forte e chiaro. Macron, lo scorso anno, ha esteso il Pass Culture agli adolescenti. In pratica un buono di 300 euro che ha permesso alla Francia di registrare 426 mila volumi venduti, da sommare alle vendite totali del Paese.

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