Europei di Volley: la finale di Roma è Italia – Polonia

Au revoir. Arrivederci, Francia. Trascinata dal calore del Palazzo dello Sport di Roma, la Nazionale di volley maschile, allenata da Ferdinando “Fefè” De Giorgi, giovedì sera ha schiantato con un netto 3-0 i Campioni olimpici di Tokyo2020, prendendosi con forza e personalità la finale del Campionato europeo. Sabato16 settembre, alle ore 21:15 (diretta Rai 1 e Sky Sport Arena, a partire dalle ore 21:00), Capitan Giannelli e compagni giocheranno per difendere lo scettro conquistato due anni fa nell’Europeo disputatosi in Polonia, Repubblica Ceca, Finlandia ed Estonia, per l’oro continentale, che rappresenta sempre un bel biglietto da visita in vista delle Olimpiadi di Parigi del prossimo anno, e per loro: milioni di appassionati che hanno trascinato e trascinano, dagli spalti o davanti alla tv, questo gruppo coeso di giovani di grande talento. Dall’altra parte della rete si paleserà la temibilissima Polonia che può schierare nuove e vecchie conoscenze del massimo campionato italiano. Sugli spalti, invece, ci saranno 11.200 cuori che batteranno all’unisono e la presenza straordinaria di un tifoso speciale come il Capo dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella.

Semifinale Europei di volley maschile: Italia – Francia 3 – 0

25-21, 25-19, 25-23. Questi i parziali con cui l’Italia, senza mai tremare e senza alcun timore reverenziale, ha travolto la Francia di Monsieur Andrea Giani, icona della pallavolo italiana – con 474 maglie azzurre indossate dal 1988 al 2005 detiene il record di presenze – e prodotto di quella generazione di fenomeni che sotto la guida tecnica di Julio Velasco salì sul tetto del mondo.

Primo set in equilibrio, ma l’allungo è italiano con il servizio di Sbertoli

Dopo le sofferenze patite nel quarto di finale del PalaFlorio di Bari contro l’Olanda, nessuno, neppure il più ottimista, si aspettava un successo così netto. Invece, dopo un avvio con il freno a mano un po’ tirato, i ragazzi giganti di De Giorgi hanno iniziato a scavare un solco significativo tra loro e i transalpini. A sparigliare le carte nel primo set è stato il secondo palleggiatore Riccardo Sbertoli, mandato in campo dal tecnico pugliese in un turno di battuta che vedeva la Francia avanti di un punto (17-18). Il regista della Trentino Volley ha piazzato una serie positiva di 5 turni dalla linea dei 9 metri che ha permesso all’Italia di allungare in maniera definitiva e al PalaEur di alzare ancor di più i decibel.

Giocando sulle ali dell’entusiasmo, l’Italia va in finale

La musica non è cambiata neppure nel secondo set. Spinta dagli oltre 11 mila dell’astronave capitolina, l’Italvolley ha iniziato fin da subito a giocare come la migliore espressione dei Campioni olimpici: grandi difese e attacchi precisi, puntuali e decisivi nei momenti topici del match. Daniele Lavia, Yuri Romanò e Alessandro Michieletto, rispettivamente schiacciatore, opposto e schiacciatore del sestetto di Fefè De Giorgi, hanno alzato i giri del motore, grazie alle sapienti mani di Capitan Simone Giannelli. Per Giani e per la Francia, non c’è stato scampo. Neppure le carte della disperazione, chiamate Earvin N’Gapeth e Stephen Boyer, sono riuscite a sortire effetto.

Sulle ali dell’entusiasmo l’Italia ha continuato a spingere anche nel terzo set. L’unico momento di blackout l’ha patito sul 20-15, quando i transalpini hanno avuto un sussulto di orgoglio. In un amen, sfruttando il turno di servizio Le Goff, gli uomini di Giani si sono riportati sotto, fino a mettersi nella scia degli Azzurri (21-20). Ma non è bastato, perché Michieletto e compagni non hanno tremato quando la palla ha cominciato a pesare di più. Con spalle larghe, muscoli flessibili e potenti, cuore grande e mente lucida, si sono meritati la finalissima di questo Europeo.

 

Volley: Italia – Polonia per l’oro Continentale

Adesso c’è di nuovo la Polonia, battuta un anno fa a Katowice, a casa loro, in quel Mondiale che ha permesso all’Italia di De Giorgi di ritornare sul tetto del mondo dopo 24 lunghissimi anni. Alle 21:15, in un Palazzo dello Sport che andrà facilmente in ebollizione, si affronteranno le due migliori scuole del Continente, forse del globo terracqueo.

Italia – Polonia è una sfida di pensiero e di pensieri, di percentuali positive e negative, di talenti e di fondamentali e pure di testa a testa. Uno contro l’altro. Azzardare un pronostico è impossibile. I polacchi arrivano all’atto conclusivo con 8 vittorie su 8 partite giocate, 706 punti vinti, 55% di attacchi vincenti ed il 51% in ricezione. L’Italia? Ha numeri simili: 8 su 8, 659 punti a terra, 57% in attacco e 54% in difesa.

Sarà una partita da brividi, in equilibrio totale e a deciderla, tanto per parafrasare Vasco Rossi, potrebbe essere un briciolo di follia. Di genio. Quello che hanno i nostri Giannelli, Romanò, Lavia e Michieletto. Che è lo stesso di Wilfredo Leon, il bombardiere polacco nato a Santiago di Cuba che a Perugia è innescato da Giannelli, di Kamil Semeniuk, un altro “perugino”, di Bartosz Bednorz, due anni a Modena prima di sposare la causa di Kazan, del trentacinquenne Bartosz Kurek, un biennio a Macerata, e di Jakub Kochanowski, uno dei migliori centrali al mondo. Ma Italia – Polonia sarà anche la sfida tra Fefè De Giorgi e Nikola Grbic, il tecnico serbo che ha nell’Italia una seconda casa.

Davanti al Presidente della Repubblica Mattarella e con uno sguardo a Parigi

Davanti agli occhi del Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, andrà in scena uno spettacolo sportivo. Questa è l’unica cosa certa della finale tra Italia e Polonia, due Nazionali che, oltre al titolo Continentale, vogliono l’oro a Parigi. I polacchi ci sono riusciti nel 1976, alle Olimpiadi di Montreal, l’Italia del volley, invece, ha nell’oro alle Olimpiadi la sua più grande grande ossessione. Dal 1964 ad oggi, abbiamo collezionato “solo”, si fa per dire, 3 argenti (1996, 2004 e 2016) e 3 bronzi (1984, 2000 e 2012).

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