Torna in Italia la presidenza del G7: appuntamenti e focus

Dal primo gennaio 2024 l’Italia ha assunto la presidenza del G7. Un’opportunità, ma anche una sfida di dimensione globale che il Bel Paese ha accolto con orgoglio.

Il logo definito per questa edizione si traduce in un ulivo stilizzato e sta a simboleggiare il collegamento tra terra e mare, così come spiegano da Palazzo Chigi. Il disegno, dunque, richiama “la tradizione delle nostre radici con il futuro, e che, ramificandosi, unisce in modo dinamico e costruttivo il rapporto fra il Sud e il Nord e la cooperazione tra le nazioni del vertice. Le radici dell’albero si immergono nel Mare Nostrum. Le 7 olive ai vertici dell’albero invece rappresentano le 7 nazioni”.

“Il 1 gennaio l’Italia ha assunto la presidenza del G7. Il gruppo, composto da Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Ue, è unito da valori comuni e svolge un ruolo chiave nella difesa della libertà e della democrazia e nell’affrontare le sfide globali”, questo è quanto si legge invece in un post pubblicato sull’account ufficiale di X.

In un secondo post si chiarisce che la presidenza italiana “sarà caratterizzata da un fitto programma di incontri tecnici ed eventi istituzionali su tutto il territorio nazionale. L’evento principale, il summit dei leader, si terrà dal 13 al 15 giugno in Puglia”.

Imperiosi i temi in agenda e che saranno oggetto degli incontri che avverranno durante il corso dell’anno. 

G7: tutti gli appuntamenti

In una nota ufficiale diffusa sul sito web del Ministero degli Affari Esteri, il Vicepresidente Tajani, nonché titolare del dicastero, ha condiviso riflessioni e obiettivi inerenti alla presidenza dell’Italia del G7 per il 2024, “un foro che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante nella tutela del sistema internazionale basato sulle regole e i valori democratici e nel far fronte alle sfide del nostro tempo”.

Sotto la guida di Tajani verranno realizzati quattro incontri ministeriali: due riunioni dei Ministri degli Esteri ad aprile, che avranno luogo a Capri e poi in autunno a Fiuggi; una riunione dei Ministri del Commercio Internazionale a luglio (Reggio Calabria) e una riunione dei Ministri dello Sviluppo in autunno (Pescara).

Tuttavia, l’evento clou del G7, ovvero il vertice dei Capi di Stato e di Governo, si terrà a Borgo Egnazia, in Puglia, dove il Premier Giorgia Meloni ospiterà le personalità aderenti. 

“Specifiche sessioni ministeriali – si legge ancora nella nota – saranno dedicate ai principali argomenti dell’attualità internazionale, da industria e spazio a interni, passando per infrastrutture e trasporti, clima, energia e ambiente, finanze, giustizia, ricerca, lavoro, agricoltura e salute”.

G7, il Vicepresidente del Consiglio Tajani: “tra le priorità il rispetto dell’ordine internazionale

Un’agenda fitta che focalizza il proprio sviluppo in primis sul “rispetto dell’ordine internazionale, profondamente scosso dalla guerra russa in Ucraina e dal conflitto in Medio Oriente, due temi su cui l’Italia manterrà alta l’attenzione dei partner e della comunità internazionale”.

Argomenti su cui il Presidente del Consiglio torna non solo durante i vertici nazionali e internazionali, ma che ha portato all’attenzione anche in occasioni di diversa matrice, come Atreju, tenutosi lo scorso dicembre, a conferma del peso specifico di tali tematiche. 

La Presidenza avrà una naturale proiezione nel Mediterraneo, su cui abbiamo la responsabilità di promuovere soluzioni che favoriscano pace e stabilità per l’intera regione, a partire dal conflitto attualmente in corso in Medio Oriente. Continueremo inoltre a sostenere convintamente l’Ucraina, anche sul fronte della ricostruzione”, ha commentato Tajani.

Centrale sarà l’attenzione che verrà dedicata ai Balcani – area che da sempre ha un’importanza strategica per la stabilità di tutta l’Europa – e all’Africa, un continente con cui vogliamo promuovere partenariati paritari, efficaci e mutualmente vantaggiosi con i paesi africani, per la sicurezza e resilienza del continente”.

La complessità delle sfide globali al G7

Non solo le questioni legate ai conflitti internazionali, al centro dell’agenda del G7 c’è anche il rapporto con tutti i protagonisti globali. Il confronto verterà, ad esempio, anche sull’area dell’Indo-Pacifico, una regione in forte crescita e al centro di una crescente competizione internazionale.

A proposito di sfide, il dibattito contemplerà alcune delle tematiche già messe in luce durante la COP28, come: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e la transizione digitale, incluso lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. Poi ancora: il commercio internazionale basato sulle regole; il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile; e, infine, il nesso tra sviluppo e migrazioni. 

Le questioni migratorie

L’Italia confermerà con chiarezza nell’agenda del G7 le questioni migratorie”,  ha riferito ancora il Vicepremier. “Si tratta di una priorità che il governo ha posto in ogni sede e su cui abbiamo avviato a luglio un percorso condiviso con la comunità internazionale, lanciando il “Processo di Roma” con la Conferenza su Migrazioni e Sviluppo che abbiamo ospitato alla Farnesina, coinvolgendo i Paesi del Mediterraneo, africani e del Golfo”.

In tal senso vanno considerati anche i lavori, messi in pausa a causa dei conflitti in Medio Oriente, inerenti al “Piano Mattei”. Meloni, lo scorso novembre, ha definito l’Italia un ponte tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente e ha chiarito che il Paese ha saputo dimostrare, nel tempo, un approccio di cooperazione “non predatoria, ma paritaria”, che non abbia dunque un modus operandi paternalistico nei confronti delle Nazioni con cui va a svilupparsi questa nuova sinergia. 

In merito agli accordi sul Piano Mattei, questi prevedono da un lato il dialogo netto sul contenimento dei flussi migratori; dall’altro si parla di strategie sulla diversificazione energetica. In tale contesto si inserisce la volontà di qualificare l’Italia come un vero e proprio perno, in relazione a tutta l’Europa e all’Africa subsahariana, così come la stessa Meloni aveva già chiarito il luglio scorso durante la Conferenza internazionale su sviluppo e migrazione di Roma. 

L’approccio dell’Italia alla presidenza del G7

Nella nota riguardante il G7 si specifica inoltre che “nell’affrontare temi e sfide tanto complessi, la Presidenza italiana cercherà di distinguersi per un metodo improntato al dialogo e alla collaborazione – mantenendo sempre fermi i capisaldi del rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani – lavorando insieme ai partner per cercare soluzioni innovative in grado di promuovere la stabilità nei principali quadranti di crisi e lo sviluppo sostenibile delle economie emergenti”.

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