COP28, A Dubai la conferenza ONU: l’impegno dell’Italia con il MASE

Inizia oggi, 30 novembre, l’annuale Conferenza ONU sul clima. Per il 2023 è Dubai ad ospitare l’iniziativa, che durerà fino al prossimo 12 dicembre. La COP28 vedrà la partecipazione di 195 Paesi che avranno il compito di condividere i risultati raggiunti e i passi avanti compiuti in riferimento agli obiettivi decretati dall’Accordo di Parigi (2015). Per l’occasione si discuterà il primo Global Stocktake sull’attuazione dell’Accordo.

COP28: l’impegno del Pianeta per l’ambiente

Una sfida complessa. I dati ufficiali in merito all’aumento di utilizzo di fonti rinnovabili e alla riduzione di agenti inquinanti raccontano di un lavoro insufficiente. 

Il Presidente designato per la COP28, il sultano Al Jaber (il primo CEO in assoluto a ricoprire la carica), ha esortato le Nazioni partecipanti e i loro delegati a porre grande attenzione sul tema e a dimostrare solidarietà nell’azione per la questione ambientale

Sono diversi i fattori su cui si dovrà lavorare. Allo stato attuale, infatti, gli indicatori presi in esame vanno nella direzione sbagliata: a partire dai record delle temperature (troppo elevate), per arrivare alle lacune in materia di biodiversità. Le criticità rilevate in merito ai terreni agricoli, in proposito, vanno inevitabilmente a incidere anche sulla sicurezza alimentare. 

 

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Il Presidente della COP28 ha riferito: “Se vogliamo fare progressi nell’adattamento, dobbiamo prima definire quale sarà il successo in termini di arresto della perdita di biodiversità, ripristino dei terreni agricoli, preservazione delle foreste, protezione delle coste, garanzia che nessuno soffra la fame e salvaguardia delle vite e dei mezzi di sussistenza ovunque”.

Risulta quindi essere prioritario promuovere l’uso sostenibile del territorio e fare in modo che vengano adottate nuove tecnologie per “aumentare la resilienza delle colture, migliorare la nutrizione e ridurre gli impatti climatici dell’agricoltura”.

Altresì, è importante guardare agli investimenti e all’impossibilità di alcuni Paesi di mettere a sistema una strategia valida e potente per contrastare le conseguenze del cambiamento climatico. Uno degli argomenti cardine della 28esima edizione della COP è il sostegno alle popolazioni in difficoltà. Focus, dunque, sul fondo ‘Loss& damage’, volto a rinvigorire le perdite e i danni causate dal cambiamento climatico nei Paesi poveri e sul fondo da 100 miliardi all’anno fino al 2025 a sostegno delle economie in via di sviluppo.

Il tempo è scaduto e non ne ha fatto segreto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che alcuni giorni fa ha riferito: “i leader devono interrompere il ciclo mortale del riscaldamento del pianeta […] senza cambiare rotta, ci stiamo dirigendo verso un disastroso aumento della temperatura di tre gradi centigradi entro la fine del secolo“.    

Le due zone

Sono due le zone in cui, fisicamente, si dividono gli spazi della Conferenza. 

La Zona Blu, che è un sito gestito dall’UNFCCC, e la Zona Verde, gratuita e aperta a tutti i visitatori. 

La prima accoglie i delegati di partiti e osservatori accreditati. Ospita, altresì, i negoziati formali nelle due settimane della conferenza, nonché il vertice mondiale sull’azione sul clima, i padiglioni nazionali, gli eventi della presidenza e centinaia di eventi collaterali tra cui tavole rotonde, tavole rotonde ed eventi culturali.

La seconda, come anticipato, è aperta a tutti e offre una piattaforma ai delegati non accreditati – compresi i gruppi giovanili, la società civile, le ONG, il settore privato e i gruppi indigeni – per far sentire la propria voce, promuovendo il dialogo e la consapevolezza sull’azione per il clima. 

COP28: Il Papa rinuncia, il Governo ci sarà

Quella del Pontefice rappresenta una delle grandi assenze. Papa Francesco, per problemi di salute, non potrà partecipare alla Conferenza. Tuttavia, sono costanti i suoi interventi in merito alla gravità della condizione climatica globale. 

L’Italia, comunque, ci sarà con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministero per l’Ambiente e la sicurezza energetica. Durante la manifestazione l’Italia ribadirà l’impegno del Governo nel promuovere l’Accordo di Parigi in tutti gli scenari internazionali. Il Governo punta, inoltre, a valorizzare le buone pratiche dei tanti stakeholder e dei diversi attori del Bel Paese impegnati nel contrasto al cambiamento climatico. 

Ci sarà dunque un padiglione dedicato all’interno della Conferenza che prevede un calendario di ben 53 eventi tematici, organizzati e promossi da università, centri di ricerca, fondazioni, ONG, Regioni e aziende italiane.  

Ogni confronto o condivisione sarà fruibile in live streaming sul canale YouTube del MASE.

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