Formazione, nel 2022 l’87% dei diplomati ITS Academy ha trovato lavoro entro un anno: i dati

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso, lo scorso 22 marzo, una nota inerente ai dati, presentati durante la Fiera Didacta 2024, rilevati dal monitoraggio nazionale 2024 sul sistema ITS Academy. Il lavoro di raccolta e analisi, così come spiega il Ministero, sono stati elaborati da INDIRE su incarico del MIM stesso. 

Per questa annualità il monitoraggio nazionale 2024 va a prendere in esame i 349 percorsi terminati al 31 dicembre 2022, erogati da 98 ITS Academy. Ai percorsi – biennali e triennali – hanno preso parte 9.246 studenti, e alla fine dei percorsi 7.033 sono stati i diplomati, dunque il 76,1% degli iscritti.

Il numero che però ha sorpreso positivamente è quello dei diplomati che risultano essere occupati a un anno dal conseguimento del diploma e dispongono di un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2023: parliamo dell’87% (ovvero oltre 6 mila giovani). Di questi, va aggiunto, il 93,8% ha trovato un lavoro coerente con il percorso di studi svolto.

Che cosa sono gli ITS Academy

Gli ITS Academy sono degli istituti realizzati per la formazione terziaria professionalizzante. Vale a dire che chi frequenta questo tipo di percorsi intende acquisire competenze tecnologiche e tecniche professionali. 

Gli ITS Academy si configurano come “Fondazioni di partecipazione”, così come spiegato all’interno della pagina dedicata, quale standard nazionale della struttura, con il modello di gestione pubblico-privato di attività no-profit. Acquistano la personalità giuridica mediante iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la Prefettura. Il controllo sulla Fondazione è esercitato dal Prefetto, a norma del Codice Civile.

Inoltre, la loro costituzione rientra nell’ambito dei piani territoriali triennali di programmazione dell’offerta formativa di competenza delle Regioni. Le linee generali di indirizzo dei piani triennali sono proposte dal Comitato Nazionale ITS Academy, previsto dalla legge n. 99 e costituito presso il Ministero dell’Istruzione e del merito con Decreto ministeriale n. 87 del 17 maggio 2023.

I numeri

Come si anticipava in apertura, l’87% degli studenti che ha frequentato gli ITS ha trovato un impiego in meno di un anno. Si tratta del miglior risultato di scuola, stando a quanto riferisce il dicastero di Viale Trastevere. 

I non occupati (13,0%) sono così distribuiti: solo il 5,5% dei diplomati non ha trovato occupazione e non ha iniziato un percorso alternativo, il 4,4% si è iscritto ad un percorso di studi universitario, l’1,4% svolge un tirocinio extracurriculare e l’1,7% dei diplomati è risultato irreperibile. Dunque, non solo è interessante sapere che oltre 6 mila ragazze e ragazzi hanno trovato la propria strada in tempi brevi, ma anche che gli altri abbiano deciso di continuare gli studi iscrivendosi all’Università o aderendo a tirocini professionalizzanti. 

Ma chi frequenta gli ITS Academy?

Gli iscritti agli ITS Academy, come si legge nel documento, provengono in prevalenza dagli istituti tecnici (57,2%) e dai licei (23,2%), e in minor numero dai professionali (14,5%). Va però chiarito che l’iscrizione non sempre avviene subito dopo aver ottenuto il diploma. Infatti, come rileva INDIRE, il 42,9% degli iscritti sono in prevalenza giovani tra i 20 e i 24 anni.

C’è anche un altro aspetto importante che riguarda la componente di genere. La fetta maggiore è rappresentata dai ragazzi con il 73,5%. La componente femminile è in prevalenza circoscritta alle aree tecnologiche, in breve; Sistema Moda e Turismo. Numeri che consentono un’analisi ad ampio spettro: anche per quel che riguarda le materie STEM il divario di genere è enorme. Questi dati sono quindi sintomatici di un approccio culturalmente errato alla scelta degli studi da intraprendere ma anche alla formazione rivolta alle ragazze. Come più volte ha ribadito il Ministro Valditara deve essere massivo il lavoro da parte del Governo, ma anche da parte delle scuole, per coinvolgere il più possibile le ragazze nell’approfondimento delle materie scientifiche. 

Sul piano culturale, fa la differenza anche il mondo del lavoro. Gli occupati in tali ambiti sono prevalentemente uomini; un altro aspetto che deve essere vagliato. Anche perché nell’equazione non può essere escluso il gender pay gap che ancora caratterizza i percorsi professionali in particolar modo delle donne. Tutte tematiche che il Governo targato Meloni ha indagato a più riprese, cercando di ridurre la forbice di genere. 

Materie e percorsi

Ad ogni modo, sono 9.246 gli iscritti ai 349 percorsi. Il 43,3% degli iscritti afferisce ai percorsi del Made in Italy e il 16,5% a quelli della Mobilità sostenibile, seguono gli iscritti alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (14,6%), alle Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo (11,8%) ed infine all’ Efficienza energetica (il 7,8%) e Nuove Tecnologie della vita (5,9%). Tra gli ambiti per le Nuove Tecnologie del made in Italy il maggior numero di iscritti si registra per il Sistema meccanica (41,6%), seguono gli iscritti al Sistema agro-alimentare (22,9%), al Sistema moda (il 18,1%), ai Servizi alle imprese (13,2%) e Sistema casa (4,2%).

La rete di governance

La panoramica restituita sulla rete di governance coinvolte vede il 49,5% dei partner istituzionali soci delle Fondazioni ITS Academy tradursi in imprese (1.599 pari al 45%) e associazioni di impresa (161 pari al 4,5%). Le imprese costituiscono la principale integrazione che gli ITS Academy mantengono con il mondo del lavoro. Il 36,7% delle Fondazioni ITS Academy dispone della collaborazione di 21-50 partner societari. Piccole e medie imprese caratterizzano il Sistema agro-alimentare e le Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione, le grandi imprese la Mobilità sostenibile ed il Sistema Moda.

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