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Guarda il video servizio “Rigenerazione umana a Rebibbia: avviati i lavori di riqualificazione della palestra e del campo sportivo”
La funzione sociale ed educativa dello sport può illuminare anche lo spazio più cupo o complesso, come una palestra o un campo sportivo situato all’interno di un istituto penitenziario. Anzi, forse è proprio in un simile contesto che lo sport, sostenuto anche dagli articoli 27 e 33 della Costituzione, porta a compimento il suo disegno, diventando un veicolo per la promozione del benessere psico-fisico, un mezzo per trasferire valori positivi, uno strumento di rieducazione e un acceleratore del reinserimento nella società di chi ha perso la sua libertà.
Il braccio G8 della Casa Circondariale di Rebibbia avrà presto una nuova palestra e un campo sportivo polifunzionale. All’interno dell’Istituto Penitenziario, infatti, sono iniziati i lavori di riqualificazione degli spazi sportivi. Grazie ad una raccolta fondi, cui hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, la FIGC, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, e 4 Enti di Promozione Sportiva (ACSI, ASI, ENDAS e OPES), sono stati stanziati i 200.000 euro necessari all’esecuzione dei lavori.
Claudio Barbaro sull’intervento a Rebibbia: “Non vogliamo contribuire solo dal lato finanziario”
“Siamo riusciti a mettere insieme la cifra di 200 mila euro al di sotto dei tempi previsti – ha dichiarato lo scorso 22 ottobre, a margine della conferenza stampa di presentazione degli interventi, il Presidente di ASI Claudio Barbaro -. Siamo partiti circa dieci mesi fa e non più tardi di un mese fa abbiamo raggiunto la fatidica soglia. È un momento di partenza e non di arrivo. Questa sarà una delle tante iniziative che cercheremo di ripetere all’interno di simili contesti. L’obiettivo è che gli organismi sportivi non contribuiscano solamente dal lato finanziario, ma anche con un presidio fisso, con la possibilità di far venire istruttori e organizzando degli eventi”.
Il cantiere è stato aperto lo scorso 15 ottobre. Secondo il cronoprogramma, a novembre termineranno i lavori all’interno della palestra, mentre a dicembre gli interventi riguarderanno il campo polifunzionale. Un mese più tardi, sul nuovo manto in erba sintetica si potranno praticare calcio a 7 e pallavolo.

Il Ministro Abodi: “Garantiamo lo sport per tutti e di tutti, in ogni luogo, tanto più in quelli del disagio”
“È un’iniziativa importante che fa parte di una strategia che da quattro anni stiamo cercando di portare avanti, che non riguarda soltanto gli istituti penitenziari, ma anche quelli minorili, le comunità di accoglienza per minori e la società civile in senso generale, la società di tutti, quella di tutti i giorni – ha affermato il Ministro Abodi dinanzi ai microfoni dei giornalisti -. Il Bando Sport di tutti prevede ormai da diversi anni interventi che abbiamo portato avanti insieme a Sport e Salute, in 60 istituti penitenziari, 13 carceri minorili e 25 comunità di accoglienza per minori. Non è uno spot, né un fotogramma, è un film che punta a garantire lo sport per tutti e di tutti, così come recita la Costituzione, in ogni luogo, tanto più in quelli del disagio”.
Juri Morico sulla riqualificazione degli spazi sportivi di Rebibbia: “Una progettualità di rigenerazione umana”
In perfetta aderenza ai dettami costituzionali dell’Articolo 33, l’intervento di riqualificazione degli spazi sportivi di Rebibbia ha una chiave di lettura precisa. A spiegarlo è Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES e Membro di Giunta CONI.
“La cosa più importante che oggi è stata affermata era che c’è il bisogno di tutti – ha aggiunto il Presidente di OPES, Juri Morico -. Noi Enti di Promozione Sportiva, insieme all’amministrazione penitenziaria, alle istituzioni sportive, al ministro per lo sport, all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e alle aziende private come Matrix [Matrix ha già donato al carcere di Rebibbia 80 macchine per il fitness e altre attrezzature, n.d.r.], dobbiamo tutti fare la nostra parte per rilanciare una progettualità che verrebbe definita in modo ordinario di rigenerazione urbana, ma che io credo possa essere definita rigenerazione umana. Quindi credo che oggi si sia investito tutti insieme in una sorta di taglio del nastro metaforico verso un progetto ad alto impatto sociale. In questi luoghi lo sport è uno strumento di dialogo, prevenzione, cura e rieducazione, quindi una vera e propria rigenerazione umana”.
Palestra e campo polifunzionale favoriranno socializzazione, rispetto delle regole, responsabilizzazione individuale e partecipazione ad attività collettive. Soprattutto, rigenereranno le persone che all’interno dell’Istituto Penitenziario di Rebibbia stanno scontando una pena.






