Anche l’ultimo weekend di marzo non è stato per nulla avaro di emozioni. Come due settimane fa, il tennis e il motorsport hanno fatto esultare gli italiani, monopolizzando le prime pagine di giornali e media. La differenza è che questa volta i successi sono stati “double”, doppi.
Andrea Kimi Antonelli e Jannik Sinner hanno confermato la loro stranissima alchimia o simbiosi: il successo del primo, nel Gran Premio di Suzuka, in Giappone, ha attivato nell’altro, impegnato a Miami nel secondo Master 1000 della stagione, lo spirito di emulazione. Questa volta, però, al tavolo dei vincitori si sono aggiunte tre sedie. Due le hanno occupate Andrea Vavassori e Simone Bolelli, mentre sull’altra si è seduto Marco “Bez” Bezzecchi. Se i doppisti sono tornati ad esprimersi a Miami come nei loro giorni migliori, il motociclista riminese, in sella alla sua Aprilia, ha confermato di attraversare un momento straordinario di forma, tagliando per primo il traguardo del GP di Austin, in Texas.
Indice articolo
Il back to back di Antonelli, come Ascari 74 anni fa
Dopo il successo in Cina, Antonelli ha offerto il bis in Giappone. In un battito di ciglia il bolognese si è preso la testa della classifica (diventando il più giovane della storia) ed ha eguagliato un monumento come Alberto Ascari. Da 74 anni, infatti, un italiano non realizzava un back-to-back, una doppia vittoria consecutiva in Formula 1.
Forse, Antonelli non ha ancora realizzato appieno la portata di quanto costruito nella terra del Sol Levante. Di sicuro, però, non ha dimenticato le belle parole proferite da Sinner dopo il successo di Indian Wells. Così, prima di congedarsi dai giornalisti e di imbarcarsi sul volo di ritorno, ha voluto ricambiare il messaggio. Non è stata mera cortesia, ma sincera fratellanza. Il suo auspicio per una vittoria del tennista e del suo amico Bezzecchi nel GP delle Americhe si è avverato. Potere divinatorio? Forse, fatto sta che qualche ora più tardi la realtà ha superato i desideri del pilota.

“Simply the Bez”, 3° successo consecutivo per Bezzecchi in MotoGP
Ad Austin, sull’asfalto del Texas, Bezzecchi, come ribadito da Guido Meda in telecronaca, è stato “simply the Bez”. Un gioco di parole per affermare che il riminese, cresciuto nel ranch di Valentino Rossi, è semplicemente il migliore in questo momento.
Lui il double lo aveva già trovato in Brasile. In Texas, invece, ha firmato la sua personalissima hat-trick: tre Gp e altrettante vittorie. Nonostante ciò, alle sue calcagna resta incollato il talentuoso compagno di scuderia Jorge Martin. Il vantaggio di punti è ancora troppo sottile: appena 4. La sensazione è che l’italiano e lo spagnolo si giocheranno il mondiale, Marc Marquez permettendo. Il campione del mondo in carica, per il momento, sta accusando un gap di 36 punti, un distacco ancora troppo esiguo per tagliarlo fuori dai giochi.

Lo storico Sunshine Double di Jannik Sinner: mai nessuno aveva vinto senza perdere un set
Dal Texas alla Florida. Da Austin a Miami. Da Bezzecchi a Sinner. La scena finale non cambia: c’è sempre un italiano che esulta. Jannik Sinner, battendo in finale Jiri Lehecka con un doppio 6-4, è riuscito a completare il Sunshine Double. Il trionfo consecutivo a Indian Wells e Miami, nel giro di due settimane, è riuscito solo ad 8 tennisti nella storia. Nel ristretto novero figurano anche due stelle come Roger Federer e Novak Djokovic. La differenza è che Sinner ha scritto l’ennesima impresa: vincere senza perdere neppure un set. Un record, compiuto tra le altre cose in appena 17 ore di gioco.
Archiviata la trasferta americana sul cemento e ridotto il gap da Alcaraz per il trono delle classifiche ATP, Sinner è atteso in Europa. La stagione sulla terra rossa sta per partire ed il primo appuntamento sarà a Montecarlo. Solo in 5 occasioni su 12 chi ha firmato il Sunshine Double ha giocato nel Principato. L’unico che è riuscito a dare seguito al doppio successo americano è stato Novak Djokovic.

Il double stagionale di Vavassori-Bolelli
Ad aprire la scia di vittorie nel tennis e nel motorsport, però, sono stati i due doppisti azzurri, la coppia più affiatata del circuit: Andrea Vavassori e Simone Bolelli. Il trentunenne di Torino e il quarantunenne di Budrio hanno ottenuto il loro double stagionale, dopo la vittoria nel torneo di Rotterdam, ed il nono titolo della loro carriera. Miami, però, ha un peso diverso: è un Master 1000. E per Vavassori e Bolelli è stato il primo in questa categoria.

I 4 successi, ottenuti nel giro di 32 ore, hanno avuto un impatto notevole anche dal punto di vista mediatico. Nonostante i problemi legati al fuso orario, oltre 2 milioni di sportivi (850 mila per Antonelli, 750 mila per Sinner e 700 mila per Bezzecchi) si sono incollati davanti alle TV. Il dato avvalora quanto ribadito da “Don” Fabio Capello, uno degli allenatori più vincenti nella storia del football: il calcio è stato superato da altri sport. Ancor di più dopo la serataccia del 31 marzo.
Photo Credits:






