RiminiWellness, lo sport è il motore del nuovo turismo: parla l’assessora Roberta Frisoni

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RiminiWellness, lo sport è il motore del nuovo turismo: parla l'assessora Roberta Frisoni

I panel di RiminiWellness non sono soltanto una vetrina di muscoli, innovazione e tendenze legate al benessere fisico, ma rappresentano altresì un cambiamento profondo nel modo di concepire il viaggio e il tempo libero.

A confermarlo, ai microfoni di Risorse.news, è Roberta Frisoni, Assessora al Turismo, al Commercio e allo Sport della regione Emilia-Romagna. In un territorio storicamente riconosciuto da sempre come una macchina economica formidabile per il turismo balneare e l’intrattenimento, oggi la sfida si sposta su un terreno nuovo: quello della sostenibilità, dello slow tourism e della massima integrazione tra l’attività fisica e la tutela dell’ambiente.

Il nuovo volto dell’accoglienza: l’esperienza oltre la spiaggia

L’Emilia-Romagna, sottolinea l’assessora in apertura dell’intervista, ha ormai consolidato un brand globale che supera i confini del Bel Paese. Tuttavia, le sole spiagge non bastano più a soddisfare una domanda in costante evoluzione.

La nostra regione è conosciuta in tutto il mondo, non solo per le sue spiagge, ma per i territori straordinari e anche per la tanta attenzione allo sport“, spiega Roberta Frisoni. 

Il focus si è spostato nettamente sulle “esperienze”, una parola chiave che l’esponente della giunta ripete per fotografare le reali necessità del viaggiatore contemporaneo.  Il turista moderno non cerca più il semplice e passivo riposo sotto l’ombrellone, desidera invece personalizzare il proprio soggiorno, creando un ponte continuo tra relax, movimento e scoperta del territorio.

Secondo l’assessora Frisoni, l’obiettivo politico ed economico è proprio quello di assecondare e stimolare questa flessibilità. L’identikit del visitatore ideale vede infatti l’integrazione di una mezza giornata trascorsa in riva al mare con una passeggiata in bicicletta, magari sfruttando la pedalata assistita delle e-bike, per andare alla scoperta dell’entroterra romagnolo. 

Oppure, per i più dinamici, l’esperienza si traduce in una corsa sui lungomari rigenerati, toccando e attraversando più città in un unico itinerario. È un turismo in movimento, che non si ferma alla battigia ma respira a pieni polmoni l’aria delle colline e dei borghi.

Cicloturismo ed enogastronomia: un pacchetto unico in Italia

Il lavoro strategico della Regione si sta concentrando sulla creazione di un’offerta integrata, capace di unire le diverse eccellenze locali. Lo sport non viaggia da solo, ma diventa il veicolo ideale per scoprire la cultura e l’enogastronomia della Food Valley italiana. L’obiettivo dichiarato è rendere il pacchetto turistico regionale sempre più attrattivo, sfruttando il boom delle due ruote e dei percorsi a piedi.

In questo contesto, una menzione speciale va fatta altresì alla fitta rete di sentieri che attraversa il territorio. L’assessora Frisoni ha ricordato con orgoglio che l’Emilia-Romagna vanta ben 22 cammini longitudinali, posizionati strategicamente al centro dell’Italia. Si tratta di una rete infrastrutturale “verde” che attraversa l’intera regione, connettendo comunità, parchi naturali e siti storici. 

L’impegno delle istituzioni, ha ribadito l’assessora, è fare in modo che questi 22 cammini siano sempre più conosciuti, strutturati e apprezzati dal pubblico internazionale, trasformando l’ambiente naturale in un museo a cielo aperto da percorrere a passo lento.

Primato sportivo e grandi eventi: il modello Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna si posiziona ai vertici nazionali per l’indice di sportività, con città che registrano tassi altissimi di cittadini attivi, ben l’80%. Un risultato che non nasce per caso, ma che è il frutto di una programmazione lungimirante. Roberta Frisoni ha infatti evidenziato come dietro a questi numeri ci sia un lavoro consolidato negli anni, fatto di investimenti continui sia nell’impiantistica sportiva di base sia nei grandi eventi di promozione.

La regione è ormai la casa naturale delle massime competizioni internazionali: dal passaggio storico del Tour de France alle tappe del Giro d’Italia, fino al Giro Women. Ma la vera forza del modello emiliano-romagnolo risiede nella capacità di far dialogare lo sport d’élite con la quotidianità dei cittadini.

Lo sport come medicina: la lotta alla sedentarietà negli spazi aperti

Il legame tra movimento e prevenzione è un pilastro della visione regionale. L’assessora ha spiegato che esistono politiche mirate da parte della sanità locale, volte specificamente a incentivare le persone a camminare, a incontrarsi e a muoversi all’aria aperta. L’attività fisica costante viene definita senza mezzi termini come il miglior antidoto possibile contro tutte le patologie legate alla sedentarietà.

Infine, Roberta Frisoni ha voluto toccare una corda più personale e identitaria, legata alla straordinaria fruibilità degli spazi pubblici e naturali della costa. Una possibilità di fare sport all’aperto, in uno spazio meraviglioso e accessibile, che l’assessora definisce un tratto unico:

Questo è qualcosa che può capitare qui, non può capitare ovunque, ma sicuramente segna la crescita dei cittadini emiliano-romagnoli e li rende molto propensi a fare attività“.

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