Tennis & Friends 2025: la felicità nel cuore di Roma

Raccontami la felicità!

Quella di “un pensiero, di un sorriso, di un raggio di sole”.
Sì, proprio come quella che canta Al Bano sul campo di tennis del Foro Italico, insieme al pubblico — oltre centoventimila visitatori in tre giornate di “ottobrata” romana che riscalda i cuori e illumina la città di emozioni.

Il pubblico applaude i medici, gli operatori sanitari, i volontari che hanno dato vita al più grande e accogliente Villaggio della Salute; applaude gli sportivi e gli artisti che, con generosità, si sono messi a disposizione in un lavoro di squadra che ha generato una grande rete solidale.

Tennis & Friends – Salute e Sport è così, non puoi non amarlo: è vivace, imprevedibile, generoso. È un evento che, ha raggiunto l’età dell’adolescenza, che cresce anno dopo anno, e quest’anno è diventato ancora più grande.

Un vero inno alla felicità condivisa, fatta di gesti semplici, una visita di controllo, un sorriso dopo uno screening, una stretta di mano tra un campione e un medico — e di entusiasmo che unisce istituzioni, sportivi, artisti, medici e cittadini.

Una città in movimento, un Villaggio che respira fiducia

Così come il cuore di Roma, anche quello di chi attraversa il Foro Italico si riempie di
felicità. Passeggiando tra i viali del Villaggio della Salute e dello Sport, si respira un’aria nuova: quella della fiducia, che conforta, che contagia, che restituisce forza.

Tra le tende bianche e le tende militari, medici e volontari misurano, ascoltano, spiegano: ogni gesto è cura, ogni sorriso è fiducia.
C’è chi misura la pressione, chi controlla la vista, chi attende un vaccino, chi ascolta con
attenzione e chi spiega con semplicità i risultati di uno screening.

Intorno, campi e pedane prendono vita: rimbalzi, passi, risate e quella voglia di fare che solo lo sport sa regalare.
Lezioni di tennis, sessioni di yoga e pilates, dimostrazioni di scherma, pallavolo, sport da
combattimento, tiro con l’arco e arti marziali inclusive: tutto invita a muoversi, a provare, a
scoprire che la prevenzione può essere anche divertimento, gioco, socialità — sport, volendo utilizzare una sola parola.

Tra un controllo medico e un allenamento, i talk di “Tennis & Friends Incontra” catturano l’attenzione del pubblico con le voci di medici, atleti e divulgatori.

Si parla di corretti stili di vita, di benessere fisico e mentale, di equilibrio tra corpo e mente: sul palco, tra gli ospiti, anche Miragha Aghayev, maestro internazionale di scacchi.

Quest’anno il Villaggio ha ospitato nuove aree tematiche: il primo sportello dedicato alla salute mentale, per rispondere a un bisogno sempre più sentito, e gli spazi di pet therapy, che hanno regalato momenti di tenerezza a piccoli e grandi.È un’edizione della leggerezza ritrovata, dove la prevenzione si è fatta confidenza, abitudine, gesto d’amore — e non timore di malattia. E grazie ai clown dottori dell’associazione Andrea Tudisco, scopriamo che anche il sorriso è una cura, e ridere è una cosa seria.

E mentre i ragazzi speciali della ASL di Viterbo cantano l’Inno d’Italia, il pubblico si ferma in silenzio. C’è chi sorride, chi si asciuga una lacrima, chi semplicemente resta, presente.

La felicità è tutta lì: esserci.

Le istituzioni scendono in campo

L’evento si è aperto venerdì 10 ottobre con migliaia di studenti di Roma e del Lazio, accolti dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Il Ministro ha dialogato con insegnanti e ragazzi, sottolineando l’importanza di un’alleanza educativa tra scuola e sport.

Andrea Abodi, il Ministro per lo Sport e i Giovani
Andrea Abodi, il Ministro per lo Sport e i Giovani

Il giorno seguente, Eleonora Daniele ha guidato la cerimonia di inaugurazione ufficiale, affiancata da rappresentanti del mondo politico, militare, sanitario e sportivo.

L’alzabandiera e l’Inno nazionale suonato dalla Banda Musicale della Marina Militare hanno preceduto la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito Tennis & Friends “un progetto di grande valore civile, per la promozione della cultura della prevenzione e la diffusione della pratica sportiva”.

Sul palco, accanto alle autorità, erano presenti Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio; Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale; Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale; Giuseppe Quintavalle, Direttore generale della ASL Roma 1; Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI; Daniele Piacentini, Direttore generale della Fondazione Gemelli IRCCS; Marco Martinasso, Direttore generale della FITP; e Rossana Ciuffetti, Direttore Sport Impact di Sport e Salute.

Una rappresentanza corale, come corale è stata la risposta di Roma.

Sport, spettacolo e solidarietà

Sui campi di tennis, la prevenzione si è fatta spettacolo.

Nel torneo simbolico “La prevenzione scende in campo”, tra risate e agonismo, Paolo Bonolis e Fabio Fognini hanno conquistato il trofeo principale, superando Max Gazzé e
Luca Barbarossa, con le incursioni allegre di Massimiliano Ossini.

Durante la cerimonia di chiusura, condotta da Max Giusti, Roberto Ciufoli e Myriam
Fecchi, Mara Venier ha ricevuto il Premio Fondazione Ania per la sua sensibilità verso i
temi sociali.

Il momento più intenso è stato l’applauso dedicato ai medici e agli operatori sanitari, veri protagonisti silenziosi di ogni giornata, e il ricordo del professor Giovanni Scambia, direttore scientifico della Fondazione Gemelli, scomparso all’inizio dell’anno.
La moglie e la figlia, presenti sul campo per i saluti, hanno ricevuto un lungo applauso colmo di affetto e riconoscenza, annunciando la nascita della fondazione che porterà avanti il suo impegno.

 

il tennista pluricampione, Fabio Fogngini
il tennista pluricampione, Fabio Fogngini

Le storie che restano

Il tempo scorre e, tra il pubblico, scorrono anche le emozioni.
Irina Maslenkova, alla prima edizione, scoprì un carcinoma tiroideo durante una semplice
ecografia: oggi è il volto della gratitudine.
Michele Sartor, lo scorso anno, si fermò per caso a un controllo cardiologico e scoprì un
problema grave: quella visita gli ha salvato la vita.

Sono storie che iniziano al Foro Italico ma continuano nella quotidianità: raccontano la forza della prevenzione che si trasforma in consapevolezza, e la consapevolezza in vita.

Le parole del fondatore

Una corretta prevenzione oncologica può ridurre fino alla metà il rischio di malattie
gravi, se accompagnata da stili di vita sani e consapevoli,” ricorda il dottor Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente di Tennis & Friends, dirigente medico del Policlinico Gemelli e docente di Medicina Preventiva all’Università Cattolica.

Oggi il sogno di Meneschincheri è già realtà: il modello Tennis & Friends – Salute e Sport sarà replicato in sette Regioni italiane e anche all’estero, esportando il messaggio oltre iconfini nazionali.
Accanto a lui, Giuseppe Quintavalle, Direttore generale della ASL Roma 1 e Coordinatore
del Villaggio della Salute, ha sottolineato come “la prevenzione sia un gesto di fiducia, nel
sistema sanitario ma soprattutto in se stessi”.

Il futuro è già in rete

Tra i loghi delle istituzioni e dei partner — dal Parlamento Europeo alla Regione Lazio, dal
CONI alla Croce Rossa Italiana, da Frecciarossa a Intesa Sanpaolo, Eni, Fondazione Ania e
tanti altri — Tennis & Friends chiude la sua quindicesima edizione con un grande abbraccio alla Città.

Un evento che negli anni è diventato molto più di una manifestazione: è una comunità,
un’esperienza condivisa.

Prendersi cura di sé e degli altri non ha prezzo.
Non aspettiamo la prossima edizione per capirlo: viviamo ogni giorno, con consapevolezza e più umanità.

È già sera

Si fa buio, ma nel cuore di Roma, al Foro Italico, la felicità ha ancora il suono di un applauso e “la luce di un raggio di sole che — semplicemente — va”.

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