Come impiegano il tempo libero i nostri ragazzi? Cosa fanno una volta usciti da scuola? A fugare dubbi e ad offrire una fotografia dettagliata dell’epoca che stiamo attraversando, caratterizzata da iper connessioni e relazioni digitali, ci pensa il questionario del 2023 somministrato dall’ISTAT a circa 108.000 giovani tra gli 11 e i 19 anni, sia italiani che stranieri, residenti in Italia.
Le amicizie nei giovani
I dati ISTAT mostrano che la maggior parte dei ragazzi frequenta molto spesso gli amici. Più di un giovane su due, di ambo i sessi, vede i propri conoscenti più volte a settimana.
Incontrarsi con i confidenti tutti i giorni è una pratica più diffusa tra i maschi. Infatti, circa un ragazzo su quattro esce ogni giorno. La situazione è diversa per il genere femminile: meno di una su cinque si vede tutta la settimana con le amiche.
Il 25% invece tende a vedersi una sola volta a settimana oppure ad uscire sporadicamente.
I contatti “a distanza”
Nelle relazioni amicali c’è un’altra componente da tenere in conto: il contatto “a distanza”.
Incontrare i propri amici attraverso il telefono o via web è molto comune. Secondo il report ISTAT, circa il 49% di giovani dichiara di sentirsi con persone online più volte al giorno, mentre solamente l’8% lo fa quotidianamente ed in modo continuo.
Le percentuali indicano una predilezione del genere femminile per questa pratica di amicizia mediata da un device: il 55% contro il 43% maschile. La differenza si vede anche nell’azione continuativa durante la giornata, circa l’11% delle femmine e il 6% dei maschi. L’analisi dell’Istituto di Statistica, poi, rivela che il contatto a distanza è più frequente nel Centro (50,8%) e nel Mezzogiorno d’Italia (51,4%) rispetto al Settentrione (45,8%).
Più di 3 ragazzi su 5 praticano sport dopo scuola
L’attività sportiva è da sempre una pratica molto diffusa tra i giovani per passare il proprio tempo libero. Inoltre è risaputo che il movimento comporta dei benefici sulla psiche e sulla salute fisica.
In generale, il 65,4% del campione di giovanissimi pratica sport dopo la scuola. I numeri indicano una maggiore partecipazione da parte maschile rispetto a quella femminile: più di tre maschi su quattro pratica una disciplina durante l’orario pomeridiano o serale, mentre per le femmine sono poco più di due su cinque. Si nota altresì un maggior interesse nella pratica sportiva per figli di laureati, rispetto a chi ha genitori con diploma o solo terza media.

Le attività più praticate rimangono però la palestra e il calcio (il 50%), mentre il 9% di giovani fa pallavolo. Nel dettaglio si nota però che la palestra è l’attività più praticata da femmine mentre per i maschi lo è il calcio.
La grande partecipazione agli eventi culturali
Continuando con lo studio del report, si è toccato un ulteriore tema: la fruizione di eventi culturali. Più del 90% dei ragazzi ha infatti partecipato ad almeno un evento culturale nel 2023.
Tra cinema, musei, concerti, eventi sportivi e teatro, la scelta è vasta, ma la maggior parte dei giovani, più di tre ragazzi su quattro, ha preferito proprio il cinema, mentre circa un giovane su due ha visitato mostre o musei.
In generale, circa la metà dei giovanissimi ha partecipato a due o tre tipi di eventi, mentre il 25% ha assistito ad una sola tipologia di evento culturale. La stessa percentuale si ritrova anche nelle persone che hanno assistito a quattro o cinque tipologie diverse di questi.
La metà dei ragazzi ha letto uno o tre libri in un anno
In conclusione, dalle risposte riportate dal campione si evince che la metà dei ragazzi ha letto almeno un libro nel tempo libero, con una buona differenza tra pubblico maschile e femminile. Dallo studio emerge, infatti, che il 60% dei lettori sono ragazze.

Il 40% dei giovani ha letto, nell’arco di un anno, da uno a tre libri, mentre il restante 60% si divide in maniera equa tra chi ha sfogliato quattro, sei o più libri, o nessuno proprio.
Si nota un maggiore interesse nella lettura da parte delle ragazze tra gli undici e i tredici anni, di cui più del 20% ha letto più di sei libri, mentre quasi il 40% ne ha letti tra uno e tre.
Dall’altra parte della medaglia, ci sono invece i ragazzi tra i quattordici e i diciannove anni, dove si vede il picco di non lettura dei libri nel 35% degli intervistati.
Foto di copertina: riconoscimento editoriale Shutterstock / ID 2340494625 / Autore SeventyFour
Articolo scritto con il contributo di Lorenzo Toscani


