Dal Pibe alla Pulguita. Da Diego Armando Maradona a Lionel Messi. Dal 1986 al 2022. Ci sono voluti trenatesei lunghissimi anni, affinché l’Argentina vincesse un altro Mondiale, sempre nel segno del suo Dies, l’uomo simbolo per antonomasia. In questi trentasei anni, nonostante le crisi politiche ed economiche, i contrasti e i problemi sociali, il Sol de Mayo – il Sole di Maggio – non è mai tramontato. Fiero, vitale e pieno di energia, come la sua gente, ha sempre brillato al centro della bandiera albiceleste.
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L’Argentina, il calcio, i suoi contrasti e 36 storie di chi la porta nel cuore
Niccolò Mello, giornalista e vincitore nel 2019 del premio Piero Dardanello, nel suo sesto libro, “Sull’Argentina non tramonta mai il sole”, unisce il calcio e le vittorie di Diego e Leo al racconto di sogni, passioni, speranze e paure di donne e uomini che hanno lasciato il Sudamerica per trovare rifugio o un nuovo inizio altrove, anche in Italia.
Sono 36 le storie, tante quanti gli anni trascorsi tra il secondo ed il terzo successo mondiale, che trovano spazio nel volume edito da Lab DFG. Storie di ribellione e fuga dalla dittatura, di migrazione e resilienza, di famiglie spezzate e di radici lontane, ma anche di amori, legami ritrovati, sacrifici compiuti e sogni realizzati.
E il calcio è sempre lì, come il Sole di Maggio nella bandiera, sempre al centro di queste vicende. C’è chi lo ritrova in ogni dettaglio, chi in un viaggio e pure chi lo ignora, poiché ama altri sport. Il Futbol, che in Argentina è Chiesa, religione e pure linguaggio universale, fornisce l’assist all’autore e ai suoi protagonisti per toccare tematiche più ampie: dalla nostalgia per la propria terra all’identità, fino all’emigrazione.
Lo sport per raccontare un pueblo
Il libro di Mello non è solo un viaggio nel mondo del calcio o nella storia dell’Argentina. È qualcosa di più: arriva a toccare l’anima. Utilizza lo sport come una chiave per raccontare un pueblo fiero, la sua identità e la sua forza nel trasformare le difficoltà in energia vitale e passione.
Tra le vicende di musicisti, lavoratori, sportivi e famiglie, non mancano riflessioni sul ruolo del calcio come elemento identitario.
Nelle ultime pagine di “Sull’Argentina non tramonta mai il sole”, l’autore riporta una serie di interviste a sportivi ed ex calciatori famosi. Anche in questo caso il calcio diventa un pretesto per raccontare uomini e vite.
Il calcio è il filo conduttore, ma in realtà è il pretesto per raccontarci di più, molto di più. Come argentino che vive in Italia da più di un quarto di secolo, immergermi nelle storie di vita qui narrate, scoprire come altri argentini abbiano fatto lo stesso passo che ho compiuto io, è stato trovare le mie esperienze e i miei sentimenti riflessi in altre persone che non conoscevo ancora. Migrare sembra essere il destino degli argentini.»
Dalla prefazione a cura di Daniel Martinez, voce e giornalista di ESPN

L’autore
Niccolò Mello nasce nel 1982, lo stesso anno dell’Italia campione del mondo. Giornalista professionista, ha vinto nel 2019 il premio giornalistico Piero Dardanello e lavora al bisettimanale “il Biellese”, dove ricopre l’incarico di caposervizio e si occupa soprattutto di cronaca nera e giudiziaria. In passato ha seguito lo sport e la sanità. Con alcuni amici da alcuni anni gestisce il sito di calcio Game of Goals. “Sull’Argentina non tramonta mai il sole” è il suo sesto libro, il primo con la casa editrice Lab DFG.
La casa editrice
La casa editrice Lab DFG – lo sport tra le righe, fondata nel 2019, pubblica storytelling sportivo, nonché narrativa dedicata all’inclusione, ai sogni e alla sostenibilità del territorio. Dal 2020 organizza il Premio Nazionale di Letteratura sportiva Invictus, diventando un punto di riferimento di assoluto valore nel mondo dell’editoria sportiva.
Dal 20 marzo, il libro è disponibile in tutte le librerie, su Amazon e nello store online della casa editrice Lab DFG – lo sport tra le righe.





