Mesdames et Messieurs, è il venerdì dei magnifici italiani. Sugli spalti di Philippe Chatrier di Parigi direbbero più o meno così: c’est le vendredi del magnifiques Italiens. Come nel 1960, quando a disputare il penultimo atto del Roland Garros furono Nicola Pietrangeli, poi trionfatore sulla terra rossa parigina, e Orlando Sirola, in questo primo, magnifique venerdì di giugno Lorenzo Musetti e Jannik Sinner proveranno a scrivere la storia e a raggiungere la loro prima finale nel Torneo dello Slam intitolato ad un pioniere dell’aviazione transalpina.
I due tennisti azzurri saranno chiamati ad affrontare rispettivamente Carlos Alcaraz (ore 14:30) e Novak Djokovic (ore 19:00), ossia il miglior specialista della superficie e l’ultima leggenda di quel fantastico gruppo capace di rivoluzionare il tennis moderno.
L’impresa sembra ardua, ma sognare due italiani in finale non costa nulla. Anzi, mai come in questo momento gli alfieri azzurri sembrano avere le carte in regola per sovvertire i pronostici.
Musetti – Alcaraz, la prima semifinale del Roland Garros è alle 14:30
Si parte alle 14:30 con Musetti – Alcaraz. La sfida tra il carrarino e il murciano è un remake della semifinale di Roma. Sul centrale del Foro Italico si impose lo spagnolo per 6-3, 7-6, con Musetti incapace di tenere a bada il suo nervosismo derivante dal vento e da qualche riga di troppo colpita dal suo avversario.
Il numero 8 del mondo, prossimo a scalare due posizioni nel ranking ATP, ha le carte in regola per prendersi la rivincita. Sta attraversando un ottimo momento di forma ed il suo tennis, soprattutto con quel rovescio elegantissimo ad una mano, è stato definito paradisiaco.
Entrambi veloci di gambe e di pensiero e dotati di un’ottima manualità, daranno senza ombra di dubbio spettacolo. La differenza la faranno le energie rimaste in corpo e la percentuale di errori gratuiti. I due giocano lo stesso tennis, anche se Alcaraz fa viaggiare la palla ad una velocità superiore. Se l’allievo di coach Simone Tartarini riuscirà a tenere a freno la sua impulsività e a gestire le emozioni, soprattutto quelle negative, allora tutto è possibile. Anche trasformare un sogno in realtà, affermandosi sul suolo francese come Lorenzo Le Magnifique.

Alle 19:00 entra in campo le Magnifique Jannik Sinner
Alle 19:00, invece, sarà il turno di un altro Magnifique: Jannik Sinner, da un anno in cima alle classifiche ATP. La sfida al vecchio re, Novak Djokovic, è di quelle da non perdere.
Si parte da un pareggio nei confronti. La serie recita: 4 vittorie per il serbo e 4 per l’azzurro, che ha vinto le ultime tre (semifinale di Coppa Davis nel 2023, semifinale degli Australian Open 2024 e finale del Master 1000 di Shanghai sempre nel 2024). Attenzione, però, ad un dato: sulla terra rossa c’è stato solo un confronto. Correva l’anno 2021 e al Master 1000 di Montecarlo Djokovic si sbarazzò del giovanissimo tennista di San Candido con un perentorio 6-4, 6-2.
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata. La crescita di Jannik Sinner è stata esponenziale, anche sulla superficie meno amata. Dopo la finale di Roma contro Carlos Alcaraz, l’altoatesino punta a diventare un giocatore all-around, ossia capace di eccellere su tutte le superficie e in tutte le condizioni. Proprio come il suo dirimpettaio, quel Novak Djokovic che ha vinto 100 tornei in carriera, di cui 10 Australian Open, 7 Wimbledon, 4 US Open e 3 Roland Garros.
Quello che è certo è che il percorso intrapreso, insieme ai suoi coach, Simone Vagnozzi e Darren Cahill, punta a questo obiettivo.

Errani-Paolini per un’altra finale
Oltre alle semifinali del torneo di singolare maschile, le magnifique vendredi di Parigi offre un’altra semifinale dalle forti tinte azzurre. Nel pomeriggio, infatti, è prevista la sfida tra le “sorelle” di doppio Sara Errani e Jasmine Paolini e le ostiche russe Mirra Andreeva (18 anni e già numero 6 del circuito femminile) e Diana Shnaider (21 anni e numero 12 delle classifiche WTA).
Sarà una partita avvincente tra due coppie che si conoscono alla perfezione. Lo scorso 4 agosto, sempre a Parigi, le quattro tenniste si sono fronteggiate per la conquista della medaglia d’oro olimpica. Il risultato finale è noto a tutti. Dopo aver perso malamente il primo set (2-6), Errani-Paolini riuscirono a pareggiare i conti nel secondo set (6-2) e a giocare divinamente il terzo set (10-7), prima di sciogliersi in un caloroso abbraccio che ha allentato tutte le tensioni.
Per gli addetti ai lavori, dopo la semifinale di Roma, vinta dalle azzurre con un doppio 6-4 che ha spalancato loro le porte della finale e della gloria, il match Errani-Paolini contro Andreeva-Shnaider rappresenta una sorta di finale anticipata.

Con il successo nel doppio misto il Roland Garros degli italiani è già “Formidable”
Comunque vada, la campagna italiana al Roland Garros è già “formidable”. Merito del doppio misto Sara Errani – Andrea Vavassori. Gli azzurri, nella giornata di giovedì, hanno schiantato la coppia statunitense Townsend-King con il punteggio di 6-4, 6-2. Un successo che entra dritto nella storia del tennis, visto che mai prima d’ora, ad eccezione del 1960 quando Pientrangeli vinse insieme alla britannica Shirley Bloomer, una coppia italiana aveva trionfato sul Philippe Chatrier.
Non sarà iconico come il Manic Monday di Wimbledon, ma questo venerdì per l’Italia è già magnifique.
Foto di copertina – ID Shutterstock: 2492609385 | Fotografo: Leonard Zhukovsky


