Dal 28 luglio al 3 agosto prossimi Roma punterà i riflettori sui giovani con il Giubileo dedicato. Un’iniziativa, dagli albori, fondamentale per Papa Francesco, fautore di un Anno Santo dedicato alla speranza, che invitava al coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita sociale del Paese, anzi, di tutti i popoli, e ravvisava in loro un futuro di aspettative e fiducia.
Un concetto ripreso solo alcune ore fa anche da Leone XIV che ha definito ragazze e ragazzi “un faro”; l’espediente per contribuire alla pace e valorizzare il concetto di amicizia. Pur constatando la loro difficoltà di trovare un posto nel mondo, il nuovo Pontefice ha chiesto partecipazione, di non isolarsi e di offrire il proprio contributo al cambiamento.
Le attività che animeranno la Capitale durante i giorni di celebrazione religiosa, ma non solo, saranno numerosissime. Tra le maggiori: la Giornata di Penitenza, nel cuore di Circo Massimo, il dialogo con il Papa che risponderà (come anticipato dal Vaticano) a domande sull’amicizia e sulla digitalizzazione dei rapporti sociali, ma anche sull’idea di fratellanza e unità; infine, il ritrovo a Tor Vergata 25 anni dopo.
Il Giubileo dei Giovani in numeri e Paesi
La Capitale si prepara ad accogliere circa un milione di giovani fedeli durante la settimana giubilare a loro dedicata. Per il loro arrivo sono state mobilitate 270 parrocchie, 400 strutture scolastiche, 40 siti extra-scolastici, case della Protezione Civile, palazzetti dello sport e famiglie. 146 i Paesi di provenienza, tanta l’attesa per ricompattare, almeno tra le nuove generazioni, il sentimento di pace e condivisione che avrebbe il compito di sollevare il mondo dalle pene di conflitti e carestie.
Monsignor Fisichella, durante la conferenza stampa dedicata all’evento, ha spiegato come il Giubileo dei giovani rappresenti “il momento più atteso” dell’Anno Santo, “perché è quello più partecipato”. I pellegrini provengono dall’Europa per il 68% di presenze, e poi dal resto dei continenti.
Ha poi dedicato una menzione speciale a tutte e tutti coloro che arriveranno dalle zone di guerra (Libano, Iraq, Myanmar, Ucraina, Israele, Siria e Sud Sudan) per un “abbraccio” collettivo che coinvolgerà le nuove generazioni di tutto il mondo.
L’arcivescovo ha anche inteso ringraziare il Governo per il supporto e la partecipazione attiva all’organizzazione delle attività che verranno svolte durante la settimana su tutto il territorio.
Quanto più specificatamente al coordinamento dell’amministrazione capitolina, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha reso noto che il Giubileo dei Giovani sarà la “la sfida più grande” mai affrontata dalla città sul piano organizzativo. Oltre 20.000 persone – tra forze dell’ordine, operatori sanitari e volontari – saranno impegnate nell’accoglienza. “Sarà un’esperienza unica non solo per l’organizzazione, ma per il messaggio di speranza, pace e fraternità che i giovani lanceranno al mondo, anche da Paesi segnati dalla guerra“.
Largo ai giovani: app, eventi e socialità
Al fine di rendere agevole spostamenti e partecipazione agli eventi è stato realizzato per tutti i visitatori un Vademecum ufficiale (clicca qui). Inoltre, sono anche state proposte mappe interattive e pass in grado di facilitare l’accesso a monumenti e Porta Santa. Senza dimenticare che a supporto dei visitatori c’è l’app ufficiale Iubilaeum25, scaricabile da Apple e android.
Infine, il fattore umano. Come sottolineato dal Ministro Abodi in diverse occasioni, la grande adesione delle ragazze e dei ragazzi al bando del Servizio Civile Universale dedicato al Giubileo denota la volontà di essere parte attività, di contribuire attivamente; quell’“essere parte di qualcosa” che auspicava anche Papa Francesco. Da e per i giovani, dunque.
Il programma della settimana
Si partirà perciò il prossimo martedì 29 luglio, anche se le giornate clou saranno le prime di agosto. Durante il primo giorno, ad ogni modo, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 è previsto un “Dialogo con la città tramite attività di carattere culturale, artistico e spirituale dislocate in diversi luoghi della città”; alle ore 19:00, poi, la Santa Messa di benvenuto in Piazza San Pietro con Papa Leone XIV.
Quanto ai due giorni successivi, Roma ospiterà diverse attività di carattere culturale, artistico e spirituale nelle principali piazze. Per avere maggiori informazioni e conoscere tutte le attività nel dettaglio clicca qui.
Una delle giornata di maggiore rilevanza è quella del primo agosto: quella dedicata alla penitenza.
“L’ascolto delle confessioni – si legge sul Vademecum ufficiale – avverrà attraverso 200 postazioni, divise per lingua. I pellegrini che parlano italiano, spagnolo, inglese, francese, portoghese, polacco troveranno delle postazioni nella propria lingua disponibili per tutta la durata dell’evento. Invece i pellegrini che parlano tedesco, ungherese, slovacco, coreano, cinese troveranno delle postazioni nella propria lingua solo in determinate fasce orarie che verranno successivamente pubblicate sul sito ufficiale del Giubileo”.
Insomma, uno spazio libero, aperto dalle 10.30 del mattino, in cui accostarsi al Sacramento della Riconciliazione.
Ritorno a Tor Vergata
Sabato 2 agosto forse avrà luogo il momento più significativo. Durante il Giubileo del 2000, il 19 agosto di quell’anno per la precisione, Papa Giovanni Paolo II celebrava una veglia di preghiera con i giovani a Tor Vergata.
Oltre 2 milioni di ragazze e ragazzi, stando a quanto riferito dalla stampa dell’epoca, in preghiera con l’allora Pontefice. In quella occasione Giovanni Paolo II invitava i giovani a costruire un mondo che fosse giusto per tutti, più fraterno.
25 anni dopo, ancora lungo il cammino di un Anno Santo, il ritorno a Tor Vergata con Papa Leone XIV che ricalcherà le orme di Wojtyła, invocando la pace, la riscoperta dei valori di comunità e aggregazione.
Dalle ore 15.00 alle ore 20.00 è stato perciò previsto un momento di intrattenimento con musica e testimonianze. In serata, poi, la tanto attesa veglia di preghiera con il Santo Padre.
La settimana si concluderà il 3 agosto con la Santa Messa delle ore 9.00 presieduta dal Santo Padre ancora a Tor Vergata, luogo simbolo di una rinascita, di un incontro di speranza.


