La sfida verde dello sport dilettantistico: le voci dei protagonisti del progetto LIME

Condividi su:

La sfida verde dello sport dilettantistico: le voci dei protagonisti del progetto LIME

Come si trasforma l’urgenza climatica e sociale in un’azione concreta all’interno del variegato mondo dello sport dilettantistico? La risposta del Progetto LIME (Laboratori Inclusivi per il Movimento e l’Ecologia) risiede nella Carta Verde, un documento programmatico e operativo presentato al Salone d’Onore del CONI lo scorso 16 giugno. Più che un traguardo, l’iniziativa promossa da OPES, ENDAS, e ACSI rappresenta un punto di partenza.

Per comprendere a fondo il meccanismo di questa soluzione, risorse.news ha dato spazio alle parole di chi ha materialmente guidato la stesura del documento, alternando la visione strategica alla concretezza dell’applicazione sul campo.

Un documento vivo: la visione di Matteo Esposito

La sostenibilità degli eventi sportivi non può basarsi su regole calate dall’alto, ma richiede un’evoluzione culturale. A spiegarlo è Matteo Esposito, Project Manager di LIME e partner di PTS Sport, che ripercorre i dieci mesi di intenso lavoro culminati con il lancio ufficiale della Carta Verde. Esposito sottolinea come il progetto abbia coinvolto le massime cariche istituzionali e i presidenti degli enti di promozione sportiva, ma con un obiettivo preciso: lanciare delle provocazioni costruttive per innescare un meccanismo di miglioramento continuo.

Il Project Manager chiarisce immediatamente la natura dello strumento, che non si pone come un dogma invalicabile, ma come uno spazio di dialogo: Questo documento non vuole avere la presunzione di essere verità, ma vuole aprire ad un tavolo di confronto continuo sull’applicazione concreta della sostenibilità all’interno degli eventi sportivi.

Durante i tavoli di lavoro, prosegue Esposito, è emersa con forza la complessità della sfida ambientale, definita senza mezzi termini come la vera prova del nostro tempo, in cui ogni attore è chiamato a fare la propria parte. L’approccio suggerito per le società sportive è controintuitivo ma estremamente pragmatico: bisogna concentrarsi innanzitutto sulle proprie lacune.

Il consiglio è partire da quello che ci sembra più distante da noi e andare a lavorare lì, perché sulle cose su cui siamo già bravi è facile intervenire, mentre su quelle che non abbiamo mai preso in considerazione è necessario un ragionamento più ampio.”

L’auspicio è quindi quello di ritrovarsi tra un anno con uno strumento inevitabilmente modificato dall’esperienza sul campo, forte di una nuova consapevolezza che renda la sostenibilità una prassi quotidiana e non un’eccezione.

Intelligenza collettiva e praticità: le parole di Valerio Bernabò

Se la strategia richiede tempo, l’operatività ha bisogno di strumenti immediati. Valerio Bernabò, Manager di PTS SPORT, non nasconde l’emozione per il rilascio di un documento che, unito alla sua checklist operativa, è stato concepito con il preciso scopo di supportare concretamente gli organizzatori di eventi dilettantistici.

Bernabò inquadra l’iniziativa in un contesto globale più ampio, ricordando come il mondo dello sport non possa sottrarsi alle proprie responsabilità sociali e ambientali.

Lo sport è un linguaggio comune e deve recitare il proprio ruolo per cercare delle risposte alla soddisfazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il vero banco di prova della Carta Verde, secondo il manager, risiederà nella sua capacità di adattarsi e crescere attraverso l’intelligenza collettiva. Bernabò ribadisce che lo strumento lanciato al CONI non ha alcuna pretesa di essere definitivo, ma inaugura un percorso che si nutrirà delle esperienze dirette delle associazioni. L’appello lanciato agli addetti ai lavori è un invito aperto alla collaborazione critica.

Abbiamo il desiderio di ricevere feedback, critiche perché no, aree di miglioramento e nuovi input per poter far sì che questa Carta Verde assuma sempre di più il suo spessore e possa popolarsi di best practice e case history che possano aiutarci a costruire insieme un mondo migliore attraverso gli eventi sportivi.”

 

Ultimi Articoli

Condividi Articolo